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Criteri per la prescrizione del Libre ridicoli?

Il mio dottore all’ospedale centrale del Middlesex voleva darmi il Libre perché i miei livelli glicemici a volte sono irregolari e vado molto spesso in ipoglicemia. È rimasta scioccata quando ha controllato i criteri per la nostra regione e mi ha detto che avrebbero escluso la maggior parte dei diabetici e non poteva pensare, nel contesto globale dei diabetici assistiti che solo 5 persone sarebbero state eleggibili alla prescrizione e assegnazione dello strumento. In base ai criteri un diabetico per essere trattato con il Libre, sotto concessione del Servizio Sanitario Nazionale deve andare più volte in ipoglicemia (grave) e con una media hba1c di 69 e oltre .. c’era era altro ma l’ho dimenticato.

Entrambi abbiamo pensato che fosse ridicolo. È assolutamente ingiusto darci speranza rendendolo disponibile sul servizio sanitario nazionale e poi togliere quella speranza creando criteri così rigorosi e impossibili.

Mio padre (che è di tipo 2 diabetico) è stato informato dal suo medico in un altro ospedale che se fosse di tipo 1 gli avrebbero dato il Libre. Questo mi porta a pensare che, se avessi chiesto di trasferirmi nel suo ospedale, avrei l’opzione del Libre? Sono molto confuso da questo sistema.

Il mio medico mi ha detto che dovremmo lamentarci con tutti i responsabili di questo problema perché è totalmente ingiusto. Sarebbe utile per noi fare pressione collettiva contro questa politica.

Chiaramente, i criteri sono deliberatamente impostati per escludere la maggior parte delle persone che potrebbero trarne beneficio.

Quanto riportato è una testimonianza, delle centinaia di migliaia, di diabetici non provenienti da Bagheria, Goro, Voghera, Orgosolo e via discorrendo, ma bensì dal Gran Bretagna! Se ricordate nel novembre scorso avevo pubblicato il lancio della notizia della concessione del Libre in tale stato a tutti i diabetici. Ma leggendo la discussione insorta sul forum diabetici UK la situazione è per molti aspetti grottesca: praticamente crolla il mito dell’erba del vicino è sempre più verde, e anche nella perfida Albione si fanno figli e figliastri come da noi, solo con annunci populistici direttamente dalle istituzioni sanitarie d’oltremanica. Quindi mal comune mezzo gaudio? La realtà è questa.

Comunque il problema del Libre e sensori analoghi sarà una volta per tutto risolto quando le società scientifiche dei medici diabetologi/endocrinologi dichiareranno che tali strumenti possono sostituire gli odierni test glicemici con prelievo del sangue capillare (in quanto di pari livello l’affidabilità del risultato glicemico). Oggi da parte dei vari servizi sanitari nazionali non è sostenibile contemporaneamente il costo di due dispositivi a diabetico:  sensori e strisce.

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