Vivo col Diabete

Eravamo due diabetici tipo 1 in pediatria che volevano cambiare il mondo

Si chiama “Chiedilo a me” ed è l’iniziativa che il Policlinico Universitario Sant’Orsola-Malpighi di Bologna lancia per il mese di maggio. “L’obiettivo – spiega il direttore generale Antonella Messori – è favorire sempre più il contatto diretto tra medici e cittadini, per dare l’opportunità di chiarire dubbi ed avere quelle informazioni che possono aiutarci ogni giorno ad avere cura della salute nostra e dei nostri cari”.

E così è stato: venerdì pomeriggio 4 maggio, ho partecipato all’incontro con il professor Andrea Pession Direttore Pediatria e il dottor Stefano Zucchini Responsabile Diabetologia pediatrica presso il Padiglione 13, piano 4. Titolo: Diabete tipo 1 – I sintomi da non trascurare e le novità terapeutiche.

Per un’ora abbiamo ascoltato quanto avevano da dirci i due medici e si è parlato a tutto campo del diabete tipo 1, un vero dialogo cittadini e medici con delle scoperte e stimoli molto interessanti, da parte dei sanitari che dei pazienti e non (tra il pubblico c’era una pediatra del territorio).  

L’unico rammarico per un appuntamento del genere era dato dalla quantità dei partecipanti: io, Alessandra Mangatia di AGD Bologna entrambi T1D e appunto la pediatra del territorio, oltre a tre collaboratrici dell’Ufficio Comunicazione del Policlinico.

Sì e parlato delle difficoltà iniziali nell’accettazione e cura della malattia  e del suo impatto emotivo e gestionale nell’alveo familiare e nella sfera più intima del diabetico. Ma anche di come sta cambiando il ruolo del medico pediatra a fronte della presenza sempre più pesante e incisiva delle tecnologie e terapie avanzate per il diabete tipo 1 e della digitalizzazione della sanità, nella quale la diabetologia ha un ruolo sempre più preminente.

Il dottor Stefano Zucchini ha esposto a tale proposito il ruolo chiave che hanno i “device” nella cura e gestione della patologia nei bambini e ragazzi diabetici: i CGM sistemi di monitoraggio continuo della glicemia combinati con il microinfusore e la gestione semiautomatica dei boli d’insulina con i dispositivi di ultima generazione, nonché l’arrivo imminente del “pancreas artificiale” una sorta di pilota automatico nell’erogazione del farmaco in rapporto al valore glicemico e all’apporto dei carboidrati dal pasto e consumo dall’esercizio fisico. Ma prima ancora è basilare per i giovani e loro famiglie ricevere e tenere aggiornata l’educazione terapeutica nel vissuto quotidiano con il diabete, tale passaggio è parte integrante della terapia stessa. E a tale proposito è basilare l’apporto fornito dall’Associazione Giovani Diabetici di Bologna tramite l’organizzazione dei campi educativi per bambini e ragazzi.

Il professor Andrea Pession ha sottolineato come, grazie alle migliori cure e tecnologie messe a disposizione dal lavoro incessante dei ricercatori a Bologna, in Italia e a livello mondiali, i giovani riescono a gestire molto meglio la patologia e non si vedono più le complicanze legate al diabete e quasi scomparsa la chetoacidosi diabetica, mentre resta il controllo costante sull’ipoglicemia sia a livello clinico che nella pratica giornaliera. 

Il professor Pession ha evidenziato come nel lavoro fatto dai ricercatori della pediatria nella terapia genica e sulle staminali un grande impulso lo si sta ricevendo con il protocollo di ricerca stipulato assieme dall’Università di Bologna con il Diabetes Research Insitute di Miami diretto dal massimo esperto e scienziato mondiale impegnato nel trovare la cura per il diabete tipo 1: il professor Camillo Ricordi. Un ringraziamento lo si deve dare all’apporto intellettuale e al contributo per la borsa di ricerca ricevuto dall’AGD Bologna tramite il suo presidente Salvatore Santoro.

Il resoconto potrebbe dilungarsi con aspetti e racconti di varia umanità su ambo i versanti ma…. la prossima volta partecipate!

Lunedì 7 maggio ore 17 diabete adulti:

Nuovi farmaci e nuovi dispositivi: tutti i supporti per una vita autonoma.

Incontro con il professor Uberto Pagotto Direttore Endocrinologia e Diabetologia  e la dottoressa Simona Moscatiello  Diabetologa.

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