Compliance

La lingua conta

Affrontare l’uso del linguaggio nella cura delle persone con diabete: posizione del gruppo consultivo inglese (pazienti, ricercatori, medici, operatori sanitari).

Il linguaggio usato dagli operatori sanitari può avere un profondo impatto sul modo in cui le persone che vivono con il diabete e coloro che si prendono cura di loro, sperimentano le rispettive condizioni e sentono di convivere con la patologia giorno per giorno.

Al suo meglio, un buon uso del linguaggio, sia verbale che scritto, può ridurre l’ansia, aumentare la fiducia, educare e aiutare a migliorare l’auto-cura. Viceversa, una cattiva comunicazione può essere stigmatizzante, offensiva e minare la cura di sé e può avere un effetto negativo sui risultati clinici. Il linguaggio usato nella cura di chi ha il diabete ha il potere di rafforzare gli stereotipi negativi, ma ha anche il potere di promuovere quelli positivi.

L’uso del linguaggio è controverso e ha molte prospettive. Lo sviluppo di questa dichiarazione di posizione mirava a tener conto di questi aspetti e basato sull’attualità delle prove . Un gruppo di lavoro, è stato istituito per rappresentare l’uso del linguaggio rappresentativo di persone con diabete e organizzazioni chiave con un interesse per la cura delle persone con diabete.

Il lavoro di questo gruppo è culminato in questa dichiarazione di posizione per l’Inghilterra. Seguirà il contributo di Australia e Stati Uniti a questo importante dibattito internazionale. Il gruppo ha illustrato esempi pratici di linguaggio che incoraggeranno interazioni positive con coloro che vivono con il diabete e successivamente promuoveranno risultati positivi. Questi esempi si basano su una revisione delle prove e sono supportati da un semplice insieme di principi.

L’elaborato è pubblicato sul numero di giugno 2018 di Diabetic Medicine.

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