Terapie

LADA: diabete autoimmune latente negli adulti: stato attuale e nuovi orizzonti.

Il diabete autoimmune è una malattia eterogenea che può insorgere a qualsiasi età. I soggetti con diabete autoimmune ad esordi nell’età adulta che non necessitano di insulinoterapia per almeno 6 mesi dopo la diagnosi sono delimitati come aventi a ??diabete autoimmune latente negli adulti (LADA). Questa condizione è più eterogenea rispetto al diabete autoimmune giovanile e condivide le caratteristiche cliniche e metaboliche sia con il diabete di tipo 2 sia con quello di tipo 1.

I pazienti con LADA sono considerati avendo una distruzione di cellule beta altamente variabile, diversi gradi di resistenza all’insulina e titolo eterogeneo e modello di autoanticorpo isolotto, suggerendo percorsi patofisiologici diversi che spiegano parzialmente i fenotipi eterogenei del LADA. Ad oggi l’eterogeneità di LADA non consente di stabilire un algoritmo di trattamento a priori e non sono disponibili linee guida specifiche per la terapia LADA. Questi soggetti sono per lo più trattati come affetti da diabete di tipo 2, un fattore che potrebbe portare rapidamente alla progressione nell’insulina-dipendenza.

Un approccio personalizzato alla medicina è necessario per ottenere un controllo metabolico ottimale e preservare la funzione delle cellule beta per ridurre il rischio di complicanze del diabete a lungo termine. Dati recenti riguardanti l’uso di agenti antidiabetici orali come inibitori della dipeptidil peptidasi 4 e agonisti del recettore del peptide 1 glucagone-simile indicano risultati positivi in ??termini di protezione dei livelli del peptide C e miglioramento del controllo glicemico.

Questa recensione curata Dal professor Pozzilli Paolo direttore del Dipartimento di Endocrinologia e Diabete, Campus Universitario Bio-Medico, Roma, Italia, riassume le attuali conoscenze su LADA, sottolineando le controversie riguardanti la sua fisiopatologia e le caratteristiche cliniche. Inoltre, affronta i dati disponibili sui nuovi approcci terapeutici che possono essere considerati per la prevenzione della perdita di cellule beta in LADA.

Pubblicato sula rivisita scientifica Endocrinology and Metabolism del 25 giugno 2018

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