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Ricerca per la cura del diabete tipo 1: intervista al professor Paolo Fiorina

Professor Paolo Fiorina

Per la seconda volta mi trovo in treno direzione Milano, con partenza da Bologna, ma in questa occasione si tratta di una prima volta: vado per conoscere il professor Paolo Fiorina, una dei massimi ricercatori scientifici mondiali nel campo del diabete tipo 1 e la sua equipe di scienziati di primo livello operanti nel Centro di Riferimento Mondiale di cui avrete modo di leggere in dettaglio nell’intervista. Con il professor Fiorina abbiamo fatto una lunga chiacchierata sul diabete tipo 1, andata ben oltre le domande qui riportate.  Vi anticipo fin da ora che il professor Fiorina sarà presente e ci parlerà degli sviluppi della ricerca scientifica il prossimo 23 marzo 2019 nell’evento che si terrà a Bologna: Diabeteasy #2 – Lo stato della ricerca per la cura del diabete tipo 1 – tra terapie e tecnologie innovative.

Centro di Ricerca Pediatrico – ingresso 1

Professore Fiorina la ricerca per la cura del diabete di tipo 1 ha Milano per capitale in Italia: a tale proposito può farci conoscere il Centro di Ricerca Pediatrica “Romeo ed Enrica Invernizzi”?

Il Centro di Ricerca Pediatrica della Fondazione Romeo ed Enrica Invernizzi, che ospita il Centro di Riferimento Internazionale per il T1D, nasce dalla collaborazione tra l’Università degli Studi di Milano e l’Ospedale Sacco-Fatebenefratelli e grazie al generoso contributo della Fondazione Invernizzi. L’obiettivo era quello di creare un polo di eccellenza focalizzato allo sviluppo di terapie personalizzate per le malattie pediatriche, incluso il diabete di tipo 1, che affligge un numero sempre più elevato di bambini. Il centro offre uno spazio di 700 metri quadrati dedicato ai laboratori attrezzati con le più moderne strumentazioni esistenti, utili per studi di biologia cellulare e molecolare, al fine di creare un network scientifico integrato e un polo costantemente aggiornato sulla ricerca di base, traslazionale e clinica.

Centro di Ricerca Pediatrico – ingresso 2

Gli scienziati invertono il diabete di tipo 1 nei topi usando cellule staminali del sangue modificate. Un importante risultato nato dalla sinergia tra il Centro di Ricerca Pediatrica Fondazione “Romeo ed Enrica Invernizzi” dell’Università Statale di Milano e il Boston Children’s Hospital dell’Harward University pubblicato solo scorso 15/11/17. Si sta andando verso una terapia cellulare per il diabete di tipo 1? rif: https://ilmiodiabete.com/2017/11/nodo-delle-sceltecoraggio- prenderle/

Sicuramente sì. Ad oggi la terapia genica si è rivelata efficace in diverse patologie e i nostri risultati ottenuti in un modello preclinico la rendono una terapia promettente anche per i pazienti affetti da diabete di tipo 1, in quanto riduce l’eccessiva risposta autoimmune tipica della patologia, permettendo il ripristino della funzione delle cellule beta del pancreas, che sono deputate alla produzione di insulina.

Centro di Ricerca Pediatrico – particolare laboratorio 1

La medicina di precisione per la diagnosi e il trattamento del diabete che passi sta facendo?

Ad oggi stiamo assistendo allo sviluppo di terapie sempre più mirate al trattamento di pazienti con caratteristiche ben precise, identificando quelli potenzialmente più a rischio di sviluppare effetti collaterali e quelli che beneficiano più di altri di un particolare trattamento. Questo permette di scegliere l’approccio terapeutico che massimizzi la probabilità di efficacia sulla base delle caratteristiche di ogni singolo paziente, quali la sua storia clinica, l’esame fisico e parametri misurati con test di laboratorio. In ambito diabetologico, la “medicina di precisione” si avvale di un approccio che combina varianti genetiche e la loro interazione con fattori non genetici, tra cui quelli immunologici. L’ obiettivo finale è l’identificazione di fattori individuali legati al controllo glicemico e lo sviluppo di farmaci in grado di correggere i difetti riscontrati a carico di tali fattori.

Centro di Ricerca Pediatrico – particolare laboratorio 2

Un suo collega giorni addietro mi aveva rivolto una domanda intrigante che le giro: se lei avesse un milione di euro da utilizzare per la cura del T1D li impiegherebbe per la ricerca di una terapia genica o allo sviluppo del pancreas artificiale?

Lo sviluppo del pancreas artificiale rappresenta uno dei mezzi più efficaci e concreti in ambito diabetologico. Tuttavia, investire nella ricerca per lo sviluppo di una terapia genica significa spianare la strada allo sviluppo di un potente strumento in grado di ottenere la risoluzione della patologia. Inoltre, ripristinando la normale risposta immunitaria dell’individuo, questo tipo di terapia è in grado anche di curare o di ridurre l’insorgenza di alcune complicanze, spesso associate al diabete.

Centro di Ricerca Pediatrico – particolare laboratorio 3

Tre anni fa riportammo la notizia pubblicata su Cell Stem Cell, circa un farmaco sviluppato in fase preclinica per prevenire gli effetti collaterali gastrointestinali del diabete di tipo 1, ci sono novità in proposito?

rif https://ilmiodiabete.com/2015/10/salvataggio-delle-cellule-staminaliintestinali- da-attacco-nel-diabete-tipo-1/

Attualmente è in fase di sviluppo un farmaco pensato e progettato sulla base di quei risultati preclinici e destinato all’uso sull’uomo. Possiamo perciò aspettarci in tempi relativamente brevi l’inizio dei trial clinici per il trattamento dell’enteropatia diabetica.

Centro di Ricerca Pediatrico – strumenti laboratorio 1

Lei è Direttore della UOS Diabetologia dell’Ospedale Fatebenefratelli di Milano, ho sentito parlare di un suo progetto: la “Casa del Diabete”. Può spiegare di cosa si tratta?

Casa Diabete è un progetto che prevede la creazione di un network di ricerca clinica multicentrica per migliorare la qualità di vita del paziente diabetico, stimolando il confronto tra professionisti di eccellenza in questo ambito e favorendo l’implementazione di collaborazioni e progetti di ricerca condivisi. La creazione di questa rete renderà ancora più fruttuosi gli sforzi che medici e ricercatori impiegano ogni giorno nella cura dei pazienti e nella ricerca sul diabete.

Centro di Ricerca Pediatrico – strumenti laboratorio 2

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A proposito di Paolo Fiorina

Il Prof. Paolo Fiorina ha conseguito la laurea in medicina presso l’Università di Milano e ha proseguito la sua formazione specialistica con il programma di medicina interna / dottorato in immunologia dell’Università di Parma. Dopo aver studiato Immunologia dei trapianti per sei anni presso l’Istituto Scientifico San Raffaele di Milano, uno dei principali programmi di trapianto di cellule insulari umane, il professor Fiorina è entrato a far parte del Boston Children’s Hospital nel 2004. Nel 2009 è diventato Assistant Professor of Nephrology presso la Boston Children’s / Harvard Medical School. 

Panoramica della ricerca

La ricerca del Professor Fiorina si concentra sul diabete. In particolare, è interessato a tre aree principali: (1) il trattamento del diabete autoimmune; (2) la sostituzione delle cellule beta attraverso il trapianto di isole; (3) il trattamento della nefropatia diabetica. Il professor Fiorina ha apportato contributi significativi e innovativi nella comprensione del meccanismo alla base degli effetti benefici dell’aspettativa di vita ottenuta dopo il trapianto di isole, anche quando i pazienti hanno solo una parziale funzione isolare.

Attuale posizione professionale

Professore associato di Endocrinologia, Università Statale di Milano, Italia
Direttore Centro Internazionale Pediatrico per il T1D, Ospedale Sacco, Milano
Assistant Professor of Pediatrics, Harvard Medical School, Boston, MA, USA
Associate Scientist, Boston Children’s Hospital, Boston, MA, USA

Fanno parte del Team di ricercatori e scienziati presso il Centro Internazionale Pediatrico per il T1D:

Il dottor Cristian Loretelli

La dottoressa Alice Dassano

La dottoressa Francesca D’Addio

il dottor Ben Nasr Moufida

La dottoressa Usuelli Vera

La dottoressa Assi Emma

La dottoressa Rocchio Francesca

Il dottor Riccardo colombo

Il dottor Amir Malvandi

Il dottor Ahmed Abdelsalam

La dottoressa Tersa Letizia

Il dottor Alessandro Vignali

La dottoressa Maria Elena Lunati

La dottoressa  Maestroni Anna

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Puoi anche donare il 5×1000 indicando il CF : 97530760152

I bambini sono il nostro futuro. Le malattie pediatriche spesso richiedono una medicina personalizzata per poter essere curate.

Ma la ricerca ha costi alti per poter intervenire su ciascuno singolarmente. Il nostro Centro vuole offrire una risposta a tutti coloro che hanno bisogno, alle famiglie, ai bambini. Per non perdere la speranza. Per offrire una nuova opportunità e una nuova cura. Con il tuo aiuto possiamo farlo.

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