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Afghanistan

Tenere il ritmo

Caspita non ricordo neanche più quanto tempo è passato dall’ultima volta, che ho fatto l’esame ambulatoriale più pop nella storia della medicina: l’elettrocardiogramma; forse nel 2008.

E’ esame diagnostico, che prevede l’utilizzo di uno strumento capace di registrare e riportare graficamente il ritmo e l’attività elettrica del cuore.

Lo strumento per l’elettrocardiogramma è l’elettrocardiografo.

L’elettrocardiogramma permette di rilevare diverse condizioni cardiache, tra cui le aritmie, un infarto del miocardio, un’anomalia dell’atrio o del ventricolo cardiaco, una sofferenza coronarica ecc.

Inoltre, consente di valutare il funzionamento di un pacemaker o di un defibrillatore cardioverter impiantabile, in tutti quei soggetti che sono portatori di dispositivi per la normalizzazione del ritmo cardiaco.

Esistono tre tipologie di elettrocardiogramma: l’ECG a riposo, l’ECG dinamico secondo Holter e l’ECG da sforzo.

I cardiologi riescono a capire qual è lo stato di salute del cuore e il suo funzionamento dall’aspetto del tracciato elettrocardiografico.

Le principali anomalie su un elettrocardiogramma possono essere utili per predire lo sviluppo di malattie cardiovascolari negli adulti con diabete di tipo 1. “La presenza di anomalie ECG importanti nel corso del diabete di tipo 1 è associato ad un aumentato rischio di eventi cardiovascolari”, hanno scritto i ricercatori. “Identificare marcatori di rischio/predittori quali anomalie elettrocardiografiche nel diabete di tipo 1 possono aiutare a guidare i futuri sforzi verso lo sviluppo di strumenti di stratificazione del rischio per individuare coloro i quali possono trarre beneficio da un più stretto follow-up e precedenti, più aggressivi fattori di rischio.”

Certo il diabete di per sé non costituisce il fattore dominante del rischio se ben controllato, dobbiamo tenere a mente un indicatore importante: causa decesso dei parenti più prossimi, quali i nostri genitori in primis. Se c’è storia familiare di infarto e/ictus allora diventa rilevante non solo dirlo al diabetologo ma aggiungere all’ECG una consulenza cardiologica.

Pertanto ogni anno teniamo a mente di fare il controllo ECG e farcelo prescrivere dal nostro diabetologo e/o medico di famiglia: fa parte della routine del follow-up nel paziente diabetico come già ripreso in altri articoli qui su Il Mio Diabete.



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I broccoli potrebbero essere un’arma segreta contro il diabete tipo 2?

Un concentrato estratto di germogli di broccoli può aiutare i pazienti con diabete di tipo 2 a gestire lo zucchero nel sangue, secondo un nuovo studio. I risultati potrebbero offrire un’alternativa tanto necessaria per affrontare la condizione, che è diventata un’epidemia a livello mondiale. Il diabete di tipo 2 colpisce più di 300 milioni di persone nel mondo, e ben il 15% di questi pazienti non può prendere la terapia con metformina di prima linea a causa varie problematiche organiche. Alla ricerca di un percorso più praticabile per alter vie, Annika Axelsson e colleghi hanno utilizzato un approccio computazionale utile a identificare i composti che potrebbero contrastare i cambiamenti di espressione genica associati alla malattia affiliate al diabete di tipo 2. I ricercatori hanno costruito una firma per il diabete di tipo 2 basata su 50 geni, poi utilizzato l’insieme di dati di espressione pubblicamente disponibili per lo screening di 3.852 composti per i farmaci che potenzialmente invertono la malattia. Il chimicamente più promettente – lo sulforafano, un composto naturale che si trova nelle verdure crocifere – a pressato la produzione di glucosio da cellule del fegato che crescono in cultura, e spostato l’espressione genica del fegato lontano da uno stato di malattia nei ratti diabetici. Quando i ricercatori hanno dato i concentrati di broccoli estratti di germoglio a 97 pazienti con diabete di tipo 2 umani in un ciclo di 12 settimane randomizzato, controllato con placebo, i partecipanti obesi che sono entrati nello studio con la malattia deregolata hanno dimostrato una diminuzione significativa dei livelli di glicemia a digiuno rispetto ai controlli. Gli autori dicono che sono in via di sviluppo le firme genetiche per indagare i grandi archivi pubblici dei dati di espressione genica i quali potrebbero essere una valida strategia per identificare rapidamente i composti clinicamente rilevanti.

Studio pubblicato su Science Translational Medicine



2° Rapporto GIMBE: Servizio Sanitario Nazionale in prognosi riservata

La Fondazione GIMBE ha presentato ieri alle Istituzioni presso la Biblioteca del Senato “Giovanni Spadolini” il 2° Rapporto sulla sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale.

Secondo le stime del Rapporto, nel 2025 il fabbisogno del SSN sarà di 210 miliardi di euro, cifra che può essere raggiunta con l’apporto costante di tre “cunei di stabilizzazione”: piano nazionale di disinvestimento da sprechi e inefficienze, incremento della quota intermediata della spesa privata e, ovviamente, adeguata ripresa del finanziamento pubblico.

In assenza di un programma politico di tale portata, il nostro tanto invidiato sistema di welfare sarà definitivamente consegnato alla storia, lasciando i cittadini italiani orfani della loro più grande conquista sociale.

Il rapporto integrale è disponibile su www.rapportogimbe.it



Un pasto alla crema

Alla soglia dei 56 anni d’età è assai difficile entusiasmarsi per il cibo, un piatto o un prodotto alimentare, ma quando succede il fatto merita il massimo risalto, in particolar modo nel momento in cui va a riguardare il diabete. E’ il caso della crema di broccoletti: scoperta e provata per caso un mese fa al supermercato in un angolo dedicato alla promozione dei prodotti alimentari regionali (Lazio nella fattispecie), beh da quel momento non me ne sono staccato più. L’impatto glicemico è pari a zero e gli ingredienti sono assolutamente naturali: broccoletti, olio d’oliva con l’aggiunta di aglio e peperoncino rappresenta una salsa condimento ideale non solo perché non carica la glicemia, ma da sapore al cibo in modo veramente ottimale. Ma vediamo di saperne di più.

La crema di broccoletti gusto Classico nasce dalla tradizione romana di mangiare i broccoletti aglio, olio e peperoncino. Abbiamo voluto rispettare per prima questa tradizione. Questa ricetta ben si sposa come base di condimento per i primi piatti e per la pizza.

Sulle sponde del Lago di Bracciano la tradizione si fa gustosa e salutare grazie ai tenerissimi Broccoletti di Anguillara Sabazia che da secoli, in questo ambiente favorevole, sviluppano caratteristiche uniche che li rendono differenti da ogni altra verdura della stessa famiglia. Consumati nei modi più svariati, rendono ogni ricetta una leccornia ed è per questo che non potevano mancare nel paniere delle cento eccellenze laziali presentate ad Expo 2015.

Grazie alle loro peculiarità, frutto del particolare microclima che caratterizza soltanto la zona di Anguillara, i Broccoletti locali hanno meritato il riconoscimento da parte del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali che, a partire dal 2005, li ha inseriti nell’Elenco dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali.

La pianta dei Broccoletti di Anguillara è costituita da un fusto centrale dal quale si di partono foglie ampie dai lobi irregolari e di colore verde intenso. La pianta, oltre ad essere particolarmente tenera e saporita e dunque particolarmente apprezzata in cucina, vanta notevoli proprietà benefiche grazie all’elevato contenuto di sostanze antiossidanti e antitumorali.

La produzione dei Broccoletti inizia, con la semina, alla fine del mese di settembre. I primi germogli sono ben visibili già in tre settimane e, soltanto qualche giorno dopo la loro comparsa, è possibile procedere ai primi raccolti che si protraggono, poi, sino al mese di aprile. Dalle cime dei fusti recisi, poi, si sviluppano dei ricacci ancora più deliziosi che vengono chiamati “ciccetti” o “cicciarelli”. Si tratta, dunque, di una verdura tipicamente autunnale e, soprattutto, invernale.

Particolarmente gustosi e versatili, i Broccoletti possono essere consumati in tantissimi modi differenti. Come contorno semplice e sfizioso o come saporito condimento per deliziosi primi piatti. Negli ultimi anni, poi, la gustosa verdura di Anguillara è diventata protagonista di un’altra stuzzicante specialità che ha reso possibile apprezzarne il sapore durante tutto l’anno. Si tratta della Crema di Broccoletti di Anguillara Sabazia, prodotta in differenti varianti, al naturale, alla zucca, al peperoncino, all’aglio o alle alici, ideale per preparare primi piatti, pizze sfiziose, torte rustiche, croccanti crostini e ricche frittate.

Adagiata su un promontorio che si insinua nelle acque del Lago di Bracciano, Anguillara Sabazia è un suggestivo borgo medievale nel cui centro storico si respirano ancora atmosfere d’altri tempi. Passeggiando lungo il corso principale si può salire sino alla splendida Collegiata, la Chiesa dell’Assunta, che domina l’intero borgo offrendo una vista mozzafiato sul lago.



Diabetico in trip

Il diabete viene trattato e bistrattato, alla fine manca sempre un passaggio fondamentale: una informazione corretta e completa sui percorsi terapeutici per il paziente. L’educazione terapeutica e alimentare, i chek-up per la prevenzione delle complicanze, assistenza in casi di criticità nell’autogestione quotidiana del monitoraggio d’insieme della malattia (glicemia, dosaggi insulina, calcolo carboidrati e attività fisica). La semplificazione delle procedure amministrative per l’ammissione visite ed esami. Un supporto integrato su tecnologie avanzate nella terapia diabetica (microinfusore e CGM). Sono solo alcuni esempi.
Manca sia a livello locale che nazionale un approccio di sistema e organico volto a saper indirizzare le persone con diabete.
Un tentativo è stato fatto qualche anno fa per dare informazioni sugli ospedali italiani, con la possibilità di dare i voti alle strutture. Con un clic. Parlo del portale www.dovesalute.gov.it, che censisce le strutture sanitarie italiane come una sorta guida della sanità. La ricerca si può effettuare per specialità, luogo o direttamente con il nome dell’ospedale. Il database fornisce informazioni e contatti, mappa con l’indirizzo e indicazioni stradali, servizi presenti e commenti di altri utenti che hanno usufruito della struttura, con commenti o un “voto” da una a cinque stelle. Ma se fai, come ho fatto io, la ricerca per patologia (diabete tipo 1) e località (Bologna), non rilascia alcun risultato ne per tale città ne per l’intera Regione Emilia-Romagna, ma, cosa interessante, ti estrae alcuni dei centri di ecellenza per il diabete tipo 1. Se l’obiettivo era di fare un passo avanti per la trasparenza e fare degli open data un mantra, come aveva detto il ministro della Salute Beatrice Lorenzin al lancio del sito, oggi tale passaggio non è realizzato. E’ vero che si partiti dagli Irccs (Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico, ndr), ma le Regioni in sette anni non hanno ancora fornito i dati su tutte le strutture sanitarie e dubito lo faranno.

Un altro tentativo più recente è rappresentato dal portale: Dove e come mi curo. Il motto è Cerca dove e come curarti, consulta le classifiche e scegli la struttura sanitaria che fa per te! Ci sono sì diverse strutture riportate ma manche sempre una descrizione analitica dei servizi sanitari offerti, dei punti di criticità e positività presenti. E’ da implementare.
Al diabetico tipo 1 serve sapere nel proprio territorio urbano e rurale quali sono i centri di riferimento per la patologia, le procedure e tempi per l’accesso. Il personale sanitario presente e se la struttura opera in “team” (medico, infermiere-educatore, dietista, psicologo), si fa o meno educazione terapeutica strutturata, supporto in caso di criticità e sulle tecnologie avanzante per la terapia (microinfusore, CGM e pancreas artificiale). Prevenzione e controllo delle complicanza attraverso un chek-up tutto un giorno solo in day hospital, oppure il paziente s’arrangia. Viene fatto e rivisto periodicamente il piano alimentare.
Ecco le principali informazioni che ci servono per non restare smarriti lungo la strada o affidarci al tam tam della rete o altre vie più tradizionali.
E se ce lo facciamo da noi questo “portale”?



Innesto a baionetta

#ATTD2017 Buone notizie per i diabetici amanti del piercing o body piercing (dall’inglese to pierce, “perforare”) pratica che indica la pratica di forare alcune parti superficiali del corpo allo scopo di introdurre oggetti in metallo (talvolta ornati con pietre preziose), osso, pietra o altro materiale, quale ornamento o pratica rituale. Grazie all’accordo siglato l’anno scorso con Roche il sensore impiantabile sottocute con intaglio chirurgico e che dura, per ora, 3 mesi, viene messo in circolazione anche in Italia. E’ evidente che il congegno non è per tutti sia per la pratica di applicazione che per il target: ovvero soggetti diabetici con elevata criticità del compenso glicemico i quali richiedono un monitoraggio intensivo e puntuale.



Un anno ricercato

microinfusore insulinico vecchio nuovoPassiamo in rassegna il 2015 per quanto riguarda le ricerche e prodotti più promettenti in campo diabetico e riportati all’interno del blog. Intanto permettetemi di ringraziare Roberto per le lusinghiere parole espresse ieri nei miei riguardi: fare tutto questo è stato per me un vero piacere considerando anche le lacune e zone d’ombra presenti in Italia per quanto concerne l’informazione sul diabete tipo 1. Sul versante della ricerca i due filoni interessanti da seguire nel prossimo anno (2016) riguardano l’insulina per via orale, quest’anno è uscita l’inalabile Afrezza, e il vaccino per prevenire il diabete tipo 1. In altri ambiti preferisco non pronunciarmi ma rimandare ai post che man mano saranno pubblicati. Per i prodotti: nel 2016 aspettiamo l’uscita del nuovo microinfusore dell’Animas assieme all’acclamato Omnipod e una sorpresa dal made in Italy. Buona anno anche da parte mia!

Ricerca

Il trapianto di cellule staminali migliora le misure metaboliche nel diabete di tipo 1

I pazienti con diabete di tipo 1 hanno manifestato miglioramenti moderati nelle misurazioni metaboliche dopo il trapianto di cellule cordone ombelicale con mesenchimali del midollo osseo e di cellule staminali cellule mononucleari autologhe.

Jianming Tan, MD, PhD, del centro trapianto di organi dell’Istituto di Fuzhou General Hospital, Università di Xiamen in Cina, e colleghi hanno valutato 42 pazienti con diabete di tipo 1 randomizzati nel trapianto di cellule staminali (n = 21) o terapia standard (n = 21) per determinare la sicurezza e l’efficacia del trapianto sulla secrezione di insulina senza immunoterapia tra il 2009 e il 2010. Il follow-up è stato condotto per 1 anno a intervalli di 3 mesi.

http://ilmiodiabete.com/2015/12/11/il-trapianto-di-cellule-staminali-migliora-le-misure-metaboliche-nel-diabete-di-tipo-1/

La somministrazione nell’intestino dell’insulina si dimostra promessa per nuova formulazione orale della terapia in entrambi i tipi di diabete (tipo 1 e 2)

Un dispositivo sotto forma di cerotto contenente insulina che può essere ingerito sotto forma di una capsula, è in fase di sviluppo dai ricercatori dell’Università di Santa Barbara – California. e ha dimostrato l’efficacia nella gestione della glicemia nei ratti diabetici. Questo lavoro è stato presentato il 27 ottobre 2015 Associazione Americana degli Scienziati Farmaceutici (AAPS) nel corso del Meeting Annuale, la più grande riunione dedicata alle scienze farmaceutiche del mondo, in corso a Orlando, in Florida. 25-29 Ottobre.

http://ilmiodiabete.com/2015/10/27/la-somministrazione-nellintestino-dellinsulina-si-dimostra-promessa-per-nuova-formulazione-orale-della-terapia-in-entrambi-i-tipi-di-diabete-tipo-1-e-2/

Diabete tipo 1: con la pompa va meglio

Controllo del glucosio migliorato e ipoglicemia ridotta nei pazienti con diabete di tipo 1 che hanno utilizzato la somministrazione di insulina a circuito chiuso per 12 settimane, secondo i risultati dello studio recentemente pubblicato sul New England Journal of Medicine.

“Il concetto di erogazione dell’insulina con un sensore sensibile ad anello chiuso porta a fare un passo importante in avanti verso il pancreas artificiale, hanno scritto i ricercatori.” Il sistema a circuito chiuso differisce dalla terapia convenzionale con microinfusore convenzionale e soglia di sospensione come approccio in quanto utilizza un algoritmo di controllo che autonomamente aumenta e diminuisce in continuità la consegna sottocutanea di insulina sulla base dei livelli del glucosio rilevati dal sensore in tempo reale.”

http://ilmiodiabete.com/2015/10/17/diabete-tipo-1-con-la-pompa-va-meglio/

Vaccino d’insulina per prevenire il diabete di tipo 1 è sottoposto a seconda prova

Una vaccinazione contro il diabete di tipo 1 sarà presto disponibile anche per i bambini piccoli: lo studio sulla vaccinazione in fase pre lancio coinvolgerà i bambini di età compresa tra sei mesi e i due anni provenienti da tutta la Germania che hanno un parente di primo grado con diabete di tipo 1 tra. Nel precedente studio una risposta immunitaria positiva è stata innescata nei bambini di età compresa tra due e sette anni con l’aiuto di insulina in polvere. Lo studio di pre lancio servirà a verificare se questo effetto può essere confermato dando ai bambini molto piccoli insulina per via orale, e se il diabete di tipo 1 può essere impedito sul lungo termine.

http://ilmiodiabete.com/2015/10/05/vaccino-dinsulina-per-prevenire-il-diabete-di-tipo-1-e-sottoposto-a-seconda-prova/

MINI PANCREAS BIOINGEGNERIZZATO: PRESENTATI I RISULATI ALL’ESOT

Camillo Ricordi presenta all’European Society of Organ Transplantation (ESOT) che si svolge in questi giorni a Bruxell, i risultati ottenuti con la nuova tecnica di trapianto di isole pancreatiche che prevede l’utilizzo di un “mini organo” bioingegnerizzato che imita il pancreas nativo, per il trattamento di una delle forme più gravi di diabete.

La paziente trapiantata lo scorso mese di agosto, è tornata ad essere insulino-indipendente in tempi record in seguito all’impianto de cellule produttrici di insulina all’interno di una “impalcatura biodegradabile” biologica. La paziente, Wendy Peacock, 43 anni, di San Antonio, Texas, è stata sottoposta alla procedura mini-invasiva il 18 agosto 2015 e sta attualmente producendo la propria insulina naturalmente per la prima volta dopo la diagnosi di diabete tipo 1 all’età di 17 anni.

“Il primo paziente nel nostro studio pilota di fase I/II “BioHub” è ora completamente indipendente dall’insulina con eccellenti livelli glicemici. Questi sono i migliori risultati mai visti in un ricevente di trapianto di isole pancreatiche,” ha affermato il Dr. Camillo Ricordi, Direttore del Diabetes Research Institute (DRI) e Direttore del DRI’s Cell Transplant Center presso la Università di Miami.

http://ilmiodiabete.com/2015/09/16/mini-pancreas-bioingegnerizzato-presentati-i-risulati-allesot/

Il microinfusore riduce la mortalità per malattie cardiovascolari di quasi il 50%

Le persone con diabete di tipo 1 che fanno uso del microinfusore d’insulina per la loro terapia hanno quasi il 50% in meno di rischio per morte da malattie cardiovascolari rispetto a coloro che prendono l’insulina mediante iniezioni multiple giornaliere. Il British Medical Journal ha pubblicato uno studio condotto presso Sahlgrenska Academy in Svezia.

Sulla base del Registro Nazionale Diabete Svedese, un prezioso strumento di analisi scientifica e sanitaria sulle condizioni dei diabetici, i ricercatori hanno monitorato 18.168 svedesi con diabete di tipo 1 dal 2005 al 2012. Mentre 2.441 dei soggetti utilizzavano la terapia con microinfusore, gli altri si basava su più iniezioni giornaliere.

http://ilmiodiabete.com/2015/08/11/il-microinfusore-riduce-la-mortalita-per-malattie-cardiovascolari-di-quasi-il-50/

Colpire il tessuto grasso ormonale potrebbe portare a un nuovo trattamento nel diabete di tipo 2

Un nuovo studio condotto dai ricercatori della Harvard TH Chan School of Public Health e colleghi descrive lo sviluppo pre-clinico di un trattamento terapeutico che potrebbe potenzialmente essere usato per curare il diabete di tipo 2, la malattia del fegato grasso, e altre patologie metaboliche. I ricercatori hanno sviluppato un anticorpo il quale migliora la regolazione del glucosio e riduce il fegato grasso nei topi obesi e mira ad un ormone nel tessuto adiposo (grasso): tessuto chiamato aP2 (noto anche come FABP4).

http://ilmiodiabete.com/2015/12/23/colpire-il-tessuto-grasso-ormonale-potrebbe-portare-a-un-nuovo-trattamento-nel-diabete-di-tipo-2/

Prodotti

Retinopatia diabetica trattata con una maschera per la notte: Noctura 400

Il Noctura 400 è programmato per erogare una dose serale della terapia nel paziente per 12 settimane. I dati circa il suo utilizzo sono raccolti anche nella maschera in modo che un medico possa meglio valutare l’efficacia della terapia su un determinato paziente. Il dispositivo è omologato CE ed è attualmente nella Fase III della sperimentazione clinica.

http://ilmiodiabete.com/2015/12/19/retinopatia-diabetica-trattata-con-una-maschera-per-la-notte-noctura-400/

Nuovo dispositivo misura il glucosio dalle urine, senza più buchi dalle dita

Due giovani tecnologi dell’Istituto Tecnologico di Chihuahua, nel nord del Messico hanno messo a punto un dispositivo in grado di misurare il glucosio nel sangue attraverso l’analisi delle urine. Si attiva via bluetooth dallo smartphone, registrando i valori giornalieri direttamente dal gabinetto.

Chiamato Glucosalarm, ha ottenuto il riconoscimento internazionale. Carlos Bernal che ha creato il dispositivo in collaborazione con Nancy Guerra, ha detto come le considerazioni nella progettazione dispositivo sono state volte a eliminare il dolore causato dall’uso degli aghi per il monitoraggio del glucosio nel sangue, il quale è spesso il motivo per cui i pazienti con diabete non mantengono un adeguato controllo della loro malattia.

http://ilmiodiabete.com/2015/11/12/nuovo-dispositivo-misura-il-glucosio-dalle-urine-senza-piu-buchi-dalle-dita/

Visto all’EASD: Ungheria, il primo glucometro valido per non vedenti

Il SensoCard è un misuratore del glucosio nel sangue di prima classe con una precisione eccellente e un sacco di funzioni aggiuntive. La concentrazione dello zucchero nel sangue può essere determinata da una goccia di sangue applicato sulla SensoCard test strip. Come prodotto di alta qualità, il SensoCard è conforme a tutti i più recenti standard in materia. Grazie alla tecnologia del biosensore applicato al dispositivo richiede una piccola quantità di sangue per calcolare risultato finale della prova in un tempo molto breve ed i risultati sono parecchio stabili e precisi.

http://ilmiodiabete.com/2015/09/18/visto-alleasd-ungheria-il-primo-glucometro-valido-per-non-vedenti/

Dexcom G5 its here!

Dexcom, (NASDAQ: DXCM), azienda leader nel monitoraggio continuo del glucosio (CGM) per i pazienti con diabete, ha annunciato oggi che la Food and Drug Administration (FDA) ha approvato il monitoraggio continuo della glicemia (CGM) Sistema Dexcom G5® Mobile. Con la tecnologia wireless Bluetooth® integrata nel dispositivo trasmettitore, il G5 mobile CGM System è il primo ed unico sistema completamente mobile CGM approvato dalla FDA per adulti e bambini dai 2 anni di età che invia i dati di glucosio direttamente a uno smartphone, liberando gli utenti dalla necessità di avere un ricevitore separato. Il nuovo trasmettitore invia in modo sicuro informazioni vitali sul glucosio direttamente a un’applicazione su dispositivi iOS abilitati per la gestione del diabete in tempo reale. Applicazioni Android seguiranno all’inizio del prossimo anno. Come il suo predecessore, il G4 PLATINUM CGM con Share, gli utenti possono anche selezionare fino a cinque destinatari designati, o “seguaci”. Questi seguaci possono monitorare a distanza le informazioni di glucosio del paziente e ricevere notifiche di allerta ovunque si trovano.

http://ilmiodiabete.com/2015/08/25/dexcom-g5-its-here/

Ora il nuovo sistema Medtronic 640G MiniMed è tra noi

Medtronic ha presentato il suo nuovo sistema 640G MiniMed, un sensore glicemico a monitoraggio continuo con microinfusore d’insulina che rimpiazza il precedente VEO. In particolare, questo è il primo e unico sistema al mondo in grado di fermare il pompaggio d’insulina quando i livelli di glucosio sono previsti in discesa così da anticipare e prevedere l’arrivo di una ipoglicemia, e poi riprendere l’infusione una volta che la glicemia risale.

Il dispositivo può essere indossato giorno e notte, è impermeabile fino a 6 metri di profondità in immersione. Lo strumento consente inoltre al paziente di fornire un bolo di insulina da remoto.

Il MiniMed 640G da oggi è disponibile in tutto il mondo tranne che negli Stati Uniti, a partire dall’Australia, come primo paese in cui i diabetici avranno accesso a questo prodotto.

http://ilmiodiabete.com/2015/01/21/ora-il-nuovo-sistema-medtronic-640g-minimed-e-tra-noi/

Interpol: farmaci contraffatti per un valore di $ 7000000 sequestrati in tutta l’Asia

Pillole(AFP) 22 dic. 15 – Interpol ha sequestrato farmaci contraffatti del valore di $ 7 milioni a settembre, in un’operazione effettuata su 13 paesi asiatici, l’organizzazione internazionale di polizia Interpol ha comunicato lunedì scorso.

I farmaci: compresi gli antibiotici, pillole per la pressione, diabete e persino vaccini antirabbici sono state sequestrati da centinaia di farmacie e mercati, tra cui decine di farmacie online. L’Interpol cerca di frenare la vendita diffusa di farmaci falsi prodotti nella regione.

Interpol ha detto in un comunicato di aver arrestato 87 persone nel corso della operazione, che “ha riunito le forze dell’ordine e le agenzie per la regolamentazione del farmaco per contrastare le reti criminali organizzate dietro il traffico illegale di farmaci in Asia”.

“Operazione Storm Six” ha dimostrato la raffinatezza e la determinazione dei gruppi criminali impegnati nel crimine farmaceutico, creando gravi pericoli per la salute pubblica e la sicurezza della popolazione”, ha dichiarato Aline Plancon, capo unity Global Health and Safety dell’Interpol.

I paesi interessati all’operazione sono: Afghanistan, Cambogia, Cina, India, Indonesia, Laos, Malesia, Myanmar, Pakistan, Filippine, Singapore, Thailandia e Vietnam.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha detto che il traffico di farmaci falsi colpisce soprattutto l’Asia, l’America Latina e Africa, dove “i sistemi di regolamentazione farmaceutica e i controlli sulla loro applicazione sono molto deboli”.

Frutta e verdura fanno sempre bene alla nostra salute

OrtofruttaPubblicizziamo e condividiamo l’importante iniziativa promossa anche quest’anno dal CSO – Consorzio Servizi Ortofrutticoli e la cui portata si può approfondire sul sito ortofrutta d’Italia. Una occasione feconda per non dimenticare che frutta e verdura fanno sempre bene alla nostra salute, e noi con il diabete lo sappiamo da sempre: dobbiamo applicarci maggiormente.

La frutta e la verdura sono l’ingrediente più importante per mantenersi in forma.
Non è un semplice slogan ma una raccomandazione attestata dalle principali e più recenti ricerche scientifiche su alimentazione e salute. Ed è di questi argomenti che si parla nella prima tappa primaverile del Progetto Ortofrutta d’Italia di CSO per raccontare direttamente nei punti vendita il valore salutistico dei prodotti di stagione.

Con la presenza di esperti e animatori, accompagnati da una TV i clienti delle Ipercoop Coop Centro Nova a Castenaso ed Esp di Ravenna riceveranno informazioni esclusive sui prodotti di stagione, sulla importanza di mangiare frutta e verdura, su come prepararle.
Un evento in reparto con un forte coinvolgimento del pubblico e tante cose da raccontare.
Il Progetto è realizzato con la collaborazione della Chirurgia Vascolare dell’ Università di Bologna e sostenuto da 11 aziende leader della produzione ortofrutticola italiana ed ha raggiunto l’anno scorso oltre 800.000 contatti.
“Abbiamo bisogno – dichiara il Prof Andrea Stella Presidente del Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia dell’Università di Bologna – di far conoscere ed apprezzare l’importanza degli stili di vita corretti ai cittadini uno stile di vita corretto allunga la vita e l’alimentazione sana è di primaria importanza.

La frutta e la verdura – continua il Professor Stella – sono un alimento salvavita e dobbiamo aumentare la frequenza di consumo”.

Le giornate sono decollate ieri a Bologna nell’Ipercoop di Villanova di Castenaso e in quella di Ravenna. I prossimi appuntamenti negli Ipermercati Coop saranno:
30 Aprile
Ipercoop Carpi
Ipercoop Eurosia Parma
Ipercoop Meridiana Reggio Emilia

8 Maggio
Ipercoop Bari

Aziende che aderiscono al progetto: Apofruit e Solarelli, Apoconerpo (Alegra e Valfrutta), Coop Sole, Pempa Corer, Granfrutta Zani, Cico, Opoveneto, Aposcaligera, OP Nord Est, Cuore Dolce, Diamantina, Don Camillo, Asipo, Oranfrizer, Consorzi Fungicoltori.

Meglio non si poteva fare

Beato colui che vive i suoi giorni senza controllo poiché se avrà modo di cambiare poi saprà cosa vuol dire (proverbio tibetano).

Il controllo e l’autocontrollo sono due sostantivi presenti e pesanti nel vocabolario di noi diabetici. Un normoglicemico, una persona senza diabete potrà non capire e sapere cosa comporta, d’altronde è naturale sia così: emozioni, traumi come abitudini e sensazioni ciascuno le vive a modo suo nel e col tempo pertanto rappresentarle fa solo da cronaca. Mentre un diabetico senza estremismi comportamentali e mentali sa che per tener d’occhio la malattia non basta farsi la puntura d’insulina quattro volte al dì e più(il riferimento è al diabete tipo 1), ma prim’ancora si deve, dovrebbe effettuare un buchetto sul polpastrello per estrarre una goccia di sangue, riporla su di una striscia reattiva inserita nel glucometro, apparecchio che legge i livelli del glucosio nel sangue. Tale semplice ma non indolore operazione serve a cercare di tenere al lazo lo zucchero nel sangue (glicemia) che altrimenti correrebbe libero e impazzito per i canali del sangue. Se uno non lo facesse finirebbe per andare incontro, prima o poi, nel tempo a seri problemi di salute ovvero ad altre malattie generate da una glicemia fuori target, a cominciare dai danni a retina dell’occhio, reni e circolazione, irrorazione sanguigna con danni pesanti se non letali a cuore e cervello.

Detta cosi sembra facile ma nei fatti e non per tutti lo è, d’altronde la definizione malattia diabete come per le altre patologie serve a catalogare una situazione ma poi le ricadute e manifestazioni sono un miliardo e variabili da persona a persona. Alcuni hanno un diabete e solo quello senza ulteriori difficoltà e problemi connessi, altri invece fanno fatica a tenere tranquilla la glicemia e magari vanno pure incontro a complicanze patologiche generate dal diabete stesso, oppure aggiungo patologie autoimmuni al novero di cui sopra.

La lettura dei valori della glicemia fatti a casa con l’autocontrollo mediante strisce reattive da utilizzare col glucometro, e ora anche intrecciato con il controllo continuo glicemico abbinato al microinfusore d’insulina, va intrecciato ogni tre mesi con un esame di laboratorio effettuato tramite il prelievo del sangue venoso denominato HbA1c o meglio emoglobina glicata o glicosilata. Tale diagnosi serve ad avere una media dei valori della glicemia espressi nell’arco dei precedenti due, tre mesi così da aiutare medico e paziente a capire meglio l’andamento della malattia e cercare di migliorare la terapia d’insulina alla bisogna così come allontanare il pericolo di veder comparire le famigerate complicanze patologiche a reni, vista e circolazione dovute al perdurare di una diabete con glicemia scompensata.

Proprio ieri mi è stato notificato per sms l’arrivo dell’esito dell’HbA1C e rispetto al precedente valore pari a 55 l’attuale si pone a 59. Posso dire che mi andata bene, se considero come in questo lasso di tempo tra difficoltà avute con un raffreddore lungo a smaltirsi e l’impossibilità a utilizzare il sensore glicemico per via del suo malfunzionamento, costringendomi ad effettuare ben di più dei classici quattro controlli giornalieri per cercare di non veder peggiorare la situazione.

Diabete

Il diabete tipo 1 sul groppone da un giorno o 54 anni? Non perdere la fiducia e guarda avanti perché la vita è molto di più, e noi siamo forti! Non sono un medico. Non sono un educatore sanitario del diabete. Non ho la laurea in medicina. Nulla in questo sito si qualifica come consulenza medica. Questa è la mia vita, il diabete - se siete interessati a fare modifiche terapeutiche o altro al vostra patologia, si prega di consultare il medico curante di base e lo specialista in diabetologia. La e-mail, i dati personali non saranno condivisi senza il vostro consenso e il vostro indirizzo email non sarà venduto a qualsiasi azienda o ente. Sei al sicuro qui a IMD. Roberto Lambertini (fondatore del blog dal 3/11/2007)

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