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Sapessi com’è strano ritrovarsi il 4 novembre a Bologna

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L’estate si ripiegava su sé stessa, un tiepido raggio di sole si specchiò nelle lacrime di Mafalda. Era il giorno dell’addio a Iacopo, addio doloroso ma inevitabile, ora i pensieri nella sua mente erano aggrovigliati e il tempo rideva di lei scivolando via. Avrebbe voluto afferrarlo e poi fermarlo per rivivere il fotogramma del suo incontro con quegli occhi profondi e misteriosi che le avevano fatto sussultare il cuore.

Ma il tempo non lo si può fermare, come lei non poté fermare il fragore dei battiti del cuore quando quegli occhi si specchiarono nei suoi. Ad occhi chiusi Mafalda percepiva il dolce profumo dei ricordi di quei giorni trascorsi con Iacopo, ma il suo cuore filtrava lacrime e l’assenza di lui era un freddo brivido che raggelava l’aria intorno a lei.

Aveva vissuto per un po’ in un angolo di paradiso ma la vita crudelmente le aveva ricordato che quell’amore poteva essere solo un amore sognato, due vite si erano incontrate per caso, nel tempo sbagliato però, per loro non era possibile vivere quell’amore come lo desideravano. Ora Mafalda era sola, camminava lentamente sulla battigia, le sue orme venivano cancellate dalle onde del mare che annunciava una tempesta.

Si fermò, …prese il biglietto che aveva scritto qualche ora prima, lo ripiegò con cura, una lacrima scivolò su di esso mentre lei si accingeva ad inserirlo in una piccola bottiglia che aveva portato con sé. Chiuse delicatamente con un tappo di sughero la bottiglia, scrigno del suo ultimo pensiero, guardò l’orizzonte dinanzi a sé e con immensa tristezza la gettò tra le onde.

Rimase per qualche minuto ad osservare il sollevarsi e l’immergersi della bottiglia, il suo cuore nel seguire quei movimenti accelerava e rallentava i battiti e il suo respiro a tratti pareva fermarsi; poi si girò e lentamente lasciò quella riva. Le lacrime ora scendevano copiose sul suo viso, nella sua mente erano scolpite le parole che aveva scritto in quel messaggio: – Siamo stati amore, ora saremo solo ricordo. Ti amerò per sempre.

(Racconto di Maria Giovanna Faraca – pubblicato nell’agosto 1975 sul periodico Intimità – su gentile concessione dell’autrice).

In realtà la stagione estiva prosegue eccome, nonostante le giornate si accorcino, il tempo invece non si arresta e di scadenze tratto sul finale del pezzo: Diabeteasy – meno 2 mesi alla data fissata per l’evento potete registrarvi per essere accreditati e poter partecipare all’incontro del 4 novembre qui nella pagina dedicata di Eventbrite.

Diabeteasy: un incontro coi ricercatori e medici diabetologi per saperne di più sui campi di intervento della ricerca scientifica volti a trovare la cura per il diabete tipo 1, e per come gestirlo al meglio nella vita quotidiana.

Tutto questo in occasione dei 10 anni di pubblicazioni online del blog Il Mio Diabete.



Controllare la glicemia senza bucarsi le dita

DIABETEASY per partecipare clicca qui

IMPORTANTE AVVERTENZA: Siccome le aspettative verso un controllo non doloroso e non invasivo dei livelli di glucosio nel sangue per noi diabetici, specie tipo 1 e giovani, sono molto elevate ed esistenti da tempo occorre fare una serie di precisazioni importanti circa questa tecnologia. Innanzitutto sono diversi le prove fatte per testare la glicemia con tecnologia ottica e laser e tutte si sono dimostrate inaffidabili e inefficaci. Poi per quanto riguarda questo Epic non si ha traccia di studi avvalorati da istituti scientifici o a livello accademico/universitario. Appare come un tecnica uscita dal capello a cilindro. L’unica cosa certa e positiva è che per la fine di quest’anno sarà disponibile per il download gratuitamente, ma a ben pensarci c’è il suo perché. Non avendo fatto test diffusi e noti nei fatti scaricandola chi la userà sarà un tester reale della tecnologia, e si capirà da lì se è un ennesimo “Epic failure” (fallimento epico) o cosa. 

La prima applicazione per il diabete al mondo che sarà in grado di controllare i livelli di glucosio senza bisogno di forare la pelle per estrarre il sangue

La prima applicazione sanitaria che potrebbe monitorare i livelli di glucosio della gente senza forare la pelle – uno sviluppo che è stato descritto come il ” sacro graal ” nella cura del diabete.

L’app Epic potrebbe anche aiutare le persone a scoprire se sono a rischio di sviluppare il diabete e hanno bisogno di modificare lo stile di vita per evitare che questo diventi realtà.

Gli utenti saranno in grado di scoprire come vari tipi di cibo influenzano il loro metabolismo; per esempio, che cosa una lattina di coke farà sui loro livelli di zuccheri o frequenza cardiaca, oppure come un piatto di broccoli aiuta ad abbassare la pressione sanguigna.

Sarà anche possibile vedere come l’esercizio fisico o gli integratori influenzano i valori vitali base. Gli utenti dovranno solo mettere un dito sulla lente della fotocamera del loro smartphone, ha dichiarato la ditta londinese.

Sono state prese una serie di immagini ravvicinate che mostrano con precisione le informazioni sul flusso sanguigno dell’utente. Questi vengono poi inviati al cloud per l’analisi e possono fornire risposte su tutti i tipi di informazioni vitali – dalla frequenza cardiaca alla temperatura alla pressione sanguigna.

Può anche fornire informazioni alle persone sulla loro respirazione e la saturazione dell’ossigeno del sangue. Il SMBG (glucosio nel sangue auto-monitorato) è raccomandato per tutte le persone affette da diabete e i benefici clinici sono ampiamente accertati.

Gli sviluppatori dicono che l’applicazione sarà disponibile da scaricare – gratuitamente – sugli smartphone Android e iOS alla fine di quest’anno.

Che dire? Aspettiamo la fine dell’anno per testarla, ma intanto siccome di pacchi e simili abbiamo vasta esperienza, continuiamo ad usare glucometri tradizionali e sensori.



Sorelle di diabete

DiabetesSisters è stata costituita nel 2008 come un modo per aiutare le donne a condividere informazioni sul diabete e imparare dalle esperienze reciproche.

Ora l’organizzazione sta facendo un interessante passo avanti nell’invitare i suoi membri a lavorare con medici e scienziati su progetti di ricerca – non come cavie umane, ma piuttosto per aiutare a definire quali argomenti dovrebbero studiare in primo istanza.

 “L’idea è di richiamare le donne a partecipare attivamente nl dialogo con i ricercatori”, ha dichiarato il CEO di DiabetesSisters Anna Norton. “Così facendo si può veramente aiutare a indirizzare la ricerca” su questioni che preoccupano le donne diabetiche.

 Il progetto, che sta assumendo la forma di una comunità online in DabetesSistersVoices.org , è finanziato dal Patient Centered Outcomes Research Institute e comprende i ricercatori dell’Università Johns Hopkins e dell’Università della Carolina del Nord a Chapel Hill. L’obiettivo è quello di far partecipare 500 donne di età superiore ai 18 anni.

La Norton ha detto che il sito è un luogo sicuro per le donne in cui fare domande su ciò che più le disturba nella loro esperienza sul diabete. Non hanno bisogno di attenersi alle preoccupazioni mediche; Le emozioni sociali ed emotive vengono prese in carico.

L’organizzazione prevede di generare una relazione sul progetto, che dia continuità al libro bianco 2015 intitolato “Donne e diabete: 10 temi di salute rilevanti per le donne che vivono con il diabete”. Quella relazione, una collaborazione con la Società per la ricerca sulla salute delle donne e disponibile online su Diabetessisters.org, affronta questioni che vanno da come l’estrogeno influenza il controllo del glucosio alle differenze sessuali nell’efficacia di alcuni farmaci.

La Norton ha dichiarato che l’organizzazione continua a lavorare per espandere la diversità della sua adesione, che è particolarmente importante a causa della crescita esplosiva del diabete di tipo 2 nelle minoranze eniche. Attualmente la maggior parte dei membri tendono ad essere donne bianche con diabete di tipo 1.

Un progetto è fatto dai seminari in comunità afro-americane nell’area di Washington DC, che hanno incluso, ad esempio, una classe che insegna su come preparare un pasto sano per la festa del Ringraziamento. Quest’anno Norton spera di raggiungere le donne di lingua ispanica nella regione del sud della Florida, dove l’organizzazione ha distribuito brochure in spagnolo.

“Stiamo cercando di ottenere l’attenzione delle donne in modi diversi”, dice Norton, citando punti di accesso come webinar educativi e gruppi di supporto che si incontrano sia online che in comunità in tutta la nazione.

DiabetesSisters sta organizzando la sua conferenza nazionale quest’anno, con un week-end per le donne in programma il 13 e 15 ottobre a Alessandria, Va. La Norton afferma che esistono quattro tracce educative disponibili: una sulle questioni femminili, una sull’educazione generale del diabete, una per i caregivers e Una quarta traccia che costituirà un’opzione “slegata” che sarà guidata da pari, piuttosto che esperti. I partecipanti stessi scegliere gli argomenti da discutere poco prima della conferenza.

“È un modello veramente diverso, e funziona”, ha detto la Norton.



Composta di pompelmi con bresaola e rucola

Composta di pompelmi con bresaola e rucola
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Tipo ricetta: Antipasti
Tipo cucina: Italiana
Autore:
Tempo preparazione:
Tempo totale:
Porzione: 4
Una sorta di insalata composita, rinfrescante, adatta all´alimentazione estiva, ma capace di fare la sua bella figura come antipasto non tradizionale.
Ingredienti
  • bresaola (100 g)
  • succo di limone (4 cucchiai)
  • pompelmi rosati (n. 2)
  • cuori di lattuga (n. 2)
  • rucola (50 g)
  • olio extravergine d´oliva (2 cucchiai)
  • senape (1 cucchiaino)
  • sale (q.b.)
  • pepe (q.b)
Preparazione
  1. - Dividere i pompelmi a metà orizzontalmente
  2. - Estrarre la polpa con un coltellino
  3. - Ricavare i mezzi spicchi e privarli della pellicina bianca
  4. - Tagliare a listerelle molto sottili la bresaola
  5. - Lavare e mondare la rucola e la lattuga
  6. - Tagliare a striscioline le verdure
  7. - Unire in un insalatiera la bresaola, le verdure e la polpa di pompelmo
  8. - Sbattere in una scodella il succo di limone con il sale e il pepe
  9. - Unire la senape e l´olio
  10. - Condire con la salsa l´insalata e mescolare
  11. - Riempire con la preparazione i 4 pompelmi svuotati e servire
Dose per persone: 100 grammi Calorie: 149 Grassi: 9 Carboidrati: 8 Proteine: 10

Ciro una volta

C’era una voglia e adesso non c’è più: quella di impegnarsi per un obiettivo, un qualcosa da raggiungere nella vita per migliorarsi e migliorare gli altri, anche quanto ci circonda. Forse le vogli cambiano oppure semplicemente svaniscono grazie al venire meno delle aspettative rimaste schiacciate tra illusioni e delusioni.

Le favole, semplici lezioni di morale comune, quelle sono svanite da un po’, tra la merceologia del moderno, innovativo che poi così nuovo non mi sembra.

La neuropatia autonomica pone dei problemi fisiologici non più rinviabili, tra qui

alterazioni cardiovascolari

ipotensione ortostatica, quindi un calo pressorio passando dal clinostatismo all’ortostatismo

tachicardia a riposo

allungamento del tratto QT all’ECG che predispone all’insorgenza di aritmie o alla morte improvvisa

alterazioni gastrointestinali

ritardato svuotamento dello stomaco

difficoltà a defecare

gastroparesi

alterazioni urologiche/genitali

disfunzioni vescicali, difficoltà a orinare

vescica neurogena

Oltre ad essere questioni molto critiche per l’organismo sono, senza tante finezze letterarie, una gran bella rottura di coglioni. Ma state sereni: non sono per tutti ma per pochi eletti diabetici tipo 1 e comunque ai giovani adulti non interessano.

Ma occorre avere consapevolezza in quanto, tranne il solito mantra del buon compenso glicemico, rimedi terapeutici non esistono.

E così, indipendentemente da come andranno le cose da qui al prossimo novembre 2017, per l’iniziativa finale in occasione dei 10 anni del blog, dopo comincerò col prendermi un periodo sabbatico da buona parte degli impegni presi con la realtà diabetica, tranne che per la gestione del blog medesimo.



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Diabete

Il diabete tipo 1 sul groppone da un giorno o 54 anni? Non perdere la fiducia e guarda avanti perché la vita è molto di più, e noi siamo forti!
Non sono un medico. Non sono un educatore sanitario del diabete. Non ho la laurea in medicina. Nulla in questo sito si qualifica come consulenza medica. Questa è la mia vita, il diabete – se siete interessati a fare modifiche terapeutiche o altro al vostra patologia, si prega di consultare il medico curante di base e lo specialista in diabetologia. La e-mail, i dati personali non saranno condivisi senza il vostro consenso e il vostro indirizzo email non sarà venduto a qualsiasi azienda o ente. Sei al sicuro qui a IMD. Roberto Lambertini (fondatore del blog dal 3/11/2007).

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