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Il tè ti fa bene

Composto nel tè verde protegge da obesità, demenza e diabete e ne riduce i danni da dieta occidentale ricca di grassi e zuccheri.

Una sostanza presente nel tè verde riduce i danni della dieta occidentale, aiutando a prevenire demenza, obesità e diabete. Uno studio pubblicato su FASEB Journal, mostra che è in grado di ridurre lo sviluppo di resistenza all’insulina, l’aumento di peso e alterazioni della memoria in topi alimentati con una dieta ad alto contenuto di grassi e fruttosio.
La dieta occidentale è generalmente ricca di carni rosse e trasformate, grassi saturi, zuccheri e carboidrati raffinati, con poca frutta, verdure, cereali integrali e frutti di mare.
Seguirla è stato collegato a un aumento di peso, nonché allo sviluppo del diabete di tipo 2 e a compromissione cognitiva. I ricercatori della Northwest A&F University, in Cina, hanno seguito tre gruppi di topi maschi per 16 settimane, assegnando a ogni gruppo un regime alimentare diverso. Un gruppo è stato nutrito con una dieta ad alto contenuto di grassi e zuccheri; un secondo gruppo con la stessa dieta ma aggiungendovi 2 grammi di un composto presente nel tè verde chiamato epigallocatechina gallato (EGCG); il terzo gruppo (di controllo) è stato alimentato con una dieta standard. Alla fine del periodo di studio, come previsto, i primi due gruppi di topi avevano guadagnato più peso del gruppo di controllo. Tuttavia, l’aumento di peso è stato molto meno grave per i topi la cui dieta è stata integrata con il composto di tè verde. Inoltre questi ultimi presentavano meno casi di insulino-resistenza e una memoria migliore, testata attraverso la capacità di trovare una via d’uscita da un labirinto.



Mistura di verdure crude con salsa gialla

Mistura di verdure crude con salsa gialla
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Tipo ricetta: Verdure
Tipo cucina: Italiana
Autore:
Tempo preparazione:
Tempo totale:
Porzione: 4
Una insalata mista insaporita dalla salsa savora, una salsa di senape. La senape è una pianta originaria dell´Asia, dove cresceva spontanea. Si pensa che venne coltivata per la prima volta nel 3000 a.C. in India, venne poi esportata in occidente come spezia pregiata e infatti era già nota ai Romani, che la utilizzavano in svariate preparazioni. La senape ha proprietà leggermente conservanti, che assumevano una certa importanza in epoche remote. Il gusto particolare della senape è dato da un glucoside chiamato sinagrina per la senape nera e sinalbina per la senape bianca. La sinagrina contenuta nei semi scuri si scompone in acqua a causa di un enzima e libera sostanze dal sapore forte e pungente. Le preparazioni a base di senape sono dette "senapi" o più propriamente, "mostarde". Quelle di tipo inglese sono più piccanti, mentre la più nota è quella di Digione.
Ingredienti
  • funghi (250 g)
  • carota (80 g)
  • finocchio (150 g)
  • cuore di sedano (60 g)
  • zucchina (80 g)
  • uova (n. 1)
  • salsa savora (n. 1 cucchiaio)
  • timo (n. 1 cucchiaio)
  • maggiorana (n. 1 cucchiaio)
  • olio di semi di mais (n. 3 cucchiai)
  • succo di limone (n. 3 cucchiai)
  • sale (q.b.)
  • pepe (q.b.)
  • lattuga (n. 1 cespo)
Preparazione
  1. - Mondare e lavare le verdure
  2. - Tagliarle a julienne
  3. - Mondare e lavare la lattuga
  4. - Disporle in una ciotola
  5. - Rassodare l´uovo
  6. - Pulire i funghi e affettarli sottilmente
  7. - Sistemare gli ortaggi in una insalatiera
  8. - Unire i funghi, il timo e la maggiorana
  9. - Riunire in una scodella il succo di limone, il sale, il pepe
  10. - Incorporare l´uovo setacciandolo, la salsa Savora e l´olio fino ad ottenere una salsa
  11. - Condire le verdure con la salsa
  12. - Mescolare accuratamente
  13. - Servire con la ciotola di lattuga
Dose per persone: 100 grammi Calorie: 165 Grassi: 13.5 Carboidrati: 6 Proteine: 5

Pomodoro a sorpresa

Pomodoro a sorpresa
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Tipo ricetta: Verdure
Tipo cucina: Italiana
Autore:
Tempo preparazione:
Tempo totale:
Porzione: 4
Un piatto freddo, ove il pomodoro da "contorno" si autopromuove a piatto di portata, diventando "contenitore" di una composta aromatica e gustosa.
Ingredienti
  • pomodori (500 g)
  • uova (n. 2)
  • acciuga sotto sale (n. 2 filetti)
  • funghi sott´olio (n. 1 cucchiaio)
  • capperi sotto aceto (n. 1 cucchiaio)
  • maionese (n. 4 cucchiai)
  • senape (n. 1 cucchiaino)
  • lattuga (n. 4 foglie)
  • sale (q.b.)
Preparazione
  1. - Lavare, asciugare i pomodori
  2. - Tagliare la calotta e asportare la polpa con un cucchiaino
  3. - Salare l´interno dei pomodori e sistemarli capovolti su un tagliere e lasciare riposare per 30 minuti (per eliminare l´acqua di vegetazione)
  4. - Rassodare le uova
  5. - Sciacquare i capperi e scolarli
  6. - Scolare i funghi e dividerli a metà
  7. - Dissalare le acciughe e tritarle finemente
  8. - Mescolare la senape, la maionese, le uova schiacciate con una forchetta i funghi, i filetti di acciuga e i capperi
  9. - Asciugare l´interno dei pomodori con della carta da cucina
  10. - Riempirli con il composto preparato
  11. - Foderare una coppetta di cristallo con una foglia di lattuga lavata e asciugata (una coppetta per ogni pomodoro)
  12. - Adagiare in ogni coppa un pomodoro e servire
Dose per persone: 100 grammi Calorie: 182 Grassi: 14 Carboidrati: 6 Proteine: 7

Diabete tipo 2: come ti arrostisco le cellule beta

Il diabete di tipo 2 provoca alterazioni patologiche nelle cellule beta. Gli scienziati hanno rappresentato con successo i processi sulla base del metaboloma e proteoma per la prima volta. Il loro lavoro è stato pubblicato in Cell Metabolism .

Mentre il diabete di tipo 1 è provocato dalla distruzione delle beta cellule delle isole di Langerhans del pancreas e sviluppa una assoluta carenza d’insulina, il diabete di tipo 2 è caratterizzato da insulino-resistenza e disfunzione delle cellule beta. Prima d’ora, i ricercatori sapevano molto poco sui processi fisiopatologici concreti nelle isole di Langerhans durante lo sviluppo del diabete di tipo 2. Questo è in primo luogo perché la posizione delle isole di Langerhans nel pancreas è facilmente accessibile.

L’esame delle isole di Langerhans nel loro ambiente naturale

“Il nostro approccio è stato quello di esaminare le isole di Langerhans nel loro ambiente naturale nel pancreas, il che significa che senza il processo di isolamento e gli artefatti che forse le accompagnano”, spiega il Dr. Michaela Aichler. Vice capo della Unità di Ricerca di Patologia Analitica (AAP) presso l’Helmholtz Zentrum München. Ha usato l’imaging a spettrometria di massa con alta risoluzione (MALDI Imaging) per gli esperimenti. La tecnologia permette di esaminare la distribuzione dei prodotti metabolici (metaboliti cellulari) e le proteine ??direttamente in sezioni di tessuto.

Gli acidi grassi influenzano la sintesi e la secrezione di insulina

“Un equilibrio perturbato nella sintesi e rilascio di insulina è stato visto nel modello di topo”, aggiunge il Prof. Dr. Axel Karl Walch, a capo del AAP. “Questo nuovo meccanismo precedentemente sconosciuto porta ad una disfunzione delle cellule beta e alla progressione del diabete di tipo 2.”

Acidi grassi esterni già cominciano ad accumularsi in una fase precoce del diabete di tipo 2 e prevengono la sintesi di insulina. Allo stesso tempo, v’è anche un accumulo di altri acidi grassi che promuovono il rilascio di insulina. Le cellule beta di conseguenza non hanno più insulina sufficiente e la loro funzione non può più essere mantenuta.

I dati sono stati tradotti in reti funzionali e percorsi metabolici con un metodo statistico speciale. Indagini in esperimenti di coltura cellulare hanno portato ad una comprensione funzionale dei cambiamenti. Ulteriori esperimenti con isole umane di Langerhans sono stati in grado di confermare la pertinenza del meccanismo recentemente scoperto per la medicina umana.



Cicoria con purea di fave

Cicoria con purea di fave
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Tipo ricetta: Verdure
Tipo cucina: Italiana
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Tempo preparazione:
Tempo cottura:
Tempo totale:
Porzione: 4
Piatto che con diverse declinazioni troviamo in tutto l’areale meridionale, ma soprattutto è un tratto distintivo del Materano, di Gravina di Puglia e della Sicilia centrale. Non è affatto difficile da prepararsi anche se la purea di fave richiede attenzione nella mondatura del baccello. Potete optare per una versione più o meno piccante. Si presta ad essere un ottimo antipasto vegetale di sorprendente consistenza (per la verità con una buona scamorza diventa un secondo gustosissimo). In questo caso servitelo con dei crostoni di pane fritto. Ne guadagnerà.
Ingredienti
  • 1 kg di cicorie
  • olio extravergine di oliva
  • 250 g di fave sbucciate
  • aglio
  • 6 pomodori perini
  • sale
Preparazione
  1. Mettere in acqua le fave 12 ore prima; intanto pulire e lavare la cicoria, cuocerla in abbondante acqua salata, scolarla e metterla da parte. Far bollire quindi anche le fave riempiendo la pentola di tanta acqua quante sono le fave. Salarle e cuocerle per 4 ore, fino a farle diventare una purea. Mettere l’olio extravergine di oliva nella padella, fare imbiondire l’aglio, poi unire i pomodorini e salare. Dopo 5 minuti unire le cicorie e insaporirle. Servirle con la purea a parte. Il vino consigliato in abbinamento è un Aglianico del Vulture 2002 Synthesis dell’Azienda Vinicola Paternoster.
Dose per persone: 100 grammi Calorie: 355 Grassi: 10 Carboidrati: 28 Fibre: 5 Proteine: 8

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Diabete

Il diabete tipo 1 sul groppone da un giorno o 54 anni? Non perdere la fiducia e guarda avanti perché la vita è molto di più, e noi siamo forti!
Non sono un medico. Non sono un educatore sanitario del diabete. Non ho la laurea in medicina. Nulla in questo sito si qualifica come consulenza medica. Questa è la mia vita, il diabete – se siete interessati a fare modifiche terapeutiche o altro al vostra patologia, si prega di consultare il medico curante di base e lo specialista in diabetologia. La e-mail, i dati personali non saranno condivisi senza il vostro consenso e il vostro indirizzo email non sarà venduto a qualsiasi azienda o ente. Sei al sicuro qui a IMD. Roberto Lambertini (fondatore del blog dal 3/11/2007).

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