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Kim Jong-un

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Sogliola alla calabrese

Sogliola alla calabrese
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Tipo ricetta: Pesci
Tipo cucina: Italiana
Autore:
Tempo preparazione:
Tempo cottura:
Tempo totale:
Porzione: 4
La sogliola è uno dei pesci più ricercati ed apprezzati per la bontà della sua carne. E´ un pesce di mare che vive in fondali profondi, è di forma appiattita ed ha gli occhi sul lato in cui la pelle è di colore bruno-verdastro. La parte inferiore del corpo è di colore bianco e solitamente è la parte che la sogliola adagia sui fondali. Dotata di carni magre e facilmente sfilettabili, la sogliola si presta con sicurezza all´alimentazione dei bambini e degli anziani. La sogliola è prevalentemente utilizzata in forma di filetto e viene sovente commercializzata in forma congelata. La sogliola è il pesce a cui la cucina europea dedica più ricette.
Ingredienti
  • sogliole (600 g)
  • cipolla (n. ½)
  • aglio (n. 2 spicchi)
  • peperoni dolci gialli (250 g)
  • pomodori pelati (300 g)
  • olio d´oliva extravergine (n. ½ cucchiaio)
  • sale (n. 4 pizzichi)
Preparazione
  1. - Lavare e pulire le sogliole (4 sogliole da 150 g)
  2. - Sventrarle e togliere loro la pelle
  3. - Affettare finemente la cipolla
  4. - Lavare e pulire dai semi i peperoni
  5. - Tagliarli a listarelle
  6. - Scolare e spezzettare la polpa di pomodoro
  7. - Soffriggere la cipolla con l´olio e 2 spicchi d´aglio in un tegame di coccio
  8. - Eliminare gli spicchi d´aglio
  9. - Unire la polpa di pomodoro e i peperoni
  10. - Salare e cuocere a fuoco lento per 15 minuti
  11. - Mettere le sogliole nel tegame e coprire
  12. - Cuocere a fuoco lento
  13. - Scuotere di tanto in tanto il tegame sino a completare la cottura.
Dose per persone: 100 grammi Calorie: 107 Grassi: 4 Carboidrati: 6 Proteine: 14

I giovani hanno scarsa conoscenza dell’igiene alimentare

I casi ogni anno di intossicazione alimentare sono stimati in oltre 500.000, con un costo sociale di oltre 1 miliardi di corone svedesi. La manipolazione corretta del cibo è un problema di conoscenza e in un nuovo studio dell’Università di Uppsala, Marie Lange, studente di dottorato in scienze alimentari, dimostra che i giovani hanno scarsa consapevolezza di giene alimentare. Ad esempio, uno su cinque non sapeva che il pollo deve sempre essere cotto.

L’intossicazione alimentare può portare a gravi conseguenze per l’individuo, come malattie secondarie e nel peggiore dei casi, anche la morte. I mezzi di comunicazione hanno recentemente riportato notizie di un gran numero di persone affette da malattie legate al Campylobacter. Attualmente c’è una sensibilizzazione accentuata verso il trasferimento di responsabilità dal produttore al consumatore per impedire l’intossicazione alimentare, che pone esigenze di conoscenza e comportamento dei consumatori.

Conoscenza inadeguata

Nella sua nuova tesi, Marie Lange dimostra l’inadeguata consapevolezza dell’igiene tra i giovani consumatori. In uno studio condotto tra gli studenti dell’ultimo anno scuola media superiore, uno studente su cinque non sapeva che il pollo deve sempre essere cotto. Quasi la metà degli studenti ha pensato che fosse giusto assaggiare carne macinata cruda, anche se dieci anni fa la l’Agenzia Nazionale Alimentare svedese aveva pubblicato informazioni circa il fatto che anche un assaggio di carne macinata contaminata potrebbe essere pericoloso alimentando il rischio di contrarre la EHEC. Quasi la metà degli studenti anche pensato che +8 gradi Celsius era una temperatura di refrigerazione sufficiente.

Gli studenti mancavano anche consapevolezza circa l’importanza di lavarsi le mani ed evitare la contaminazione incrociata (dove i batteri da un tipo di cibo vengono trasferiti ad un altro), entrambi sono tra i modi più comuni per evitare intossicazione alimentare. Lo studio dimostra che i ragazzi, soprattutto quelli che raramente o mai cucinano cibo a casa, corrono un rischio maggiore di contrarre una grave intossicazione alimentare.

Necessaria una migliore istruzione

“I risultati della tesi mostrano che i giovani consumatori hanno bisogno di una migliore educazione all’igiene, e che l’insegnamento va messo nella materia scolastica primaria sottolineando con maggiore chiarezza l’igiene alimentare

Ad esempio, molti studenti riscaldano il cibo quotidiano, spesso nel forno a microonde, ma il riscaldamento è una zona a rischio che spesso manca dalle lezioni scolastiche, perché il pasto preparato viene tradizionalmente consumato durante le lezioni.

L’insegnamento ha bisogno di essere meglio affrontato nelle questioni relative alla pratica quotidiane connesse al rischio, come ad esempio il lavaggio delle mani, la contaminazione incrociata, riscaldamento e refrigerazione, al fine di aumentare le opportunità degli studenti per l’apprendimento. Gli insegnanti hanno bisogno di essere più riflessivi e rimanere aggiornati sulle informazioni, mentre le agenzie responsabili devono essere più chiare nelle loro comunicazione e offrire alle scuole informazioni aggiornate e materiale didattico, secondo Marie Lange.



Che tempi!

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Riportiamo i risultati del sondaggio pubblicato un mese fa circa i tempi della visita di controllo del diabete e il livello di gradimento, soddisfazione dei pazienti. Hanno risposto complessivamente in 1300, l’unico limite di questa analisi sta nella mancata ripartizione geografica dei partecipanti, nella prossima versione del medesimo la arricchiremo di ulteriori opzioni da tra cui la Regione di appartenenza.

I dati che emergono con maggiore vigore dal sondaggio sono: il tempo risicato della visita, meno di trenta minuti, che, se rapportato nel diabete di tipo 1 con la lettura o meno dei dati del diario glicemico e lo scambio di valutazioni di merito tra medico e paziente, sta a significare che tale passaggio, chiave, non viene effettuato o perché il diabetico non fa l’autocontrollo, o non riporta i dati glicemici oppure al medico manca il tempo per analizzarli.

Argomento che merita ulteriori approfondimenti e proprio a tal guisa lo riprenderemo con altri articoli e speciali nel corso dei prossimi mesi.

Il questionario era strutturato per i due principali tipi di diabete, ma nella sostanza i margini di divergenza tra loro sono veramente minimi.

Diabete Tipo 1 e tempo della visita

Totale risposte 300

meno 10 minuti 0 0%
meno di 30 minuti 200 66%
più di mezz’ora 100 34%
sono soddisfatto della visita medica 100 34%
non sono soddisfatto della visita 200 66%
faccio insulina con iniezioni multiple di insulina al dì 250 83%
ho il microinfusore 10 3%
ho il microinfusore con sensore glicemico 40 14%

Diabete Tipo 2 e tempo della visita

Totale risposte 1000    
meno 10 minuti 500 50%
meno di 30 minuti 400 40%
più di 30 minuti 100 10%
sono soddisfatto della visita 300 30%
non sono soddisfatto della visita 700 70%
faccio terapia con sola dieta 100 10%
faccio terapia con ipoglicemizzanti orali 800 80%
faccio terapia con insulina 100 10%



Medtronic sincronizza i dati con il Garmin® Activity Tracker direttamente per il monitoraggio in remoto del paziente tramite piattaforma mobile

Medtronic, leader mondiale nella tecnologia medica, e Garmin International Inc., hanno annunciato oggi l’integrazione dei dati del dispostivo indossabile Garmin dati direttamente con il Medtronic Care Management Services (MCMS) la piattaforma di monitoraggio remoto del paziente. Medtronic è stata la prima ad adottare e contribuire a lanciare il nuovo kit di sviluppo software Garmin Heaklth (SDK) sincronizzando i relativi dati all’attività del Tracker Garmin nell’applicazione MCMS NetResponse mobile, una collaborazione che permette ai pazienti – e i loro medici, coordinatori infermieri, di seguire meglio e gestire la cura delle condizioni di salute da casa.

“Il  monitoraggio in remoto del paziente dà il suo meglio quando il coordinamento tra  la tecnologia e la cura possono lavorare insieme senza problemi”, ha detto Sheri Dodd, vice presidente e general manager della Medtronic Care Services Management. “I tracciatori di attività Garmin hanno le caratteristiche e una lunga durata della batteria che contribuiscono a rendereil monitoraggio da casa facile per i pazienti. Siamo entusiasti di portare questa integrazione unica nei nostri servizi leader del settore per aiutare a migliorare i fornitori di assistenza nel supporto per il recupero sanitario e post-scarico che si possono dare ai pazienti, soprattutto quelli che vivono con malattie croniche come il diabete”.

I livelli di attività sono uno dei molti fattori importanti nella valutazione a distanza dello stato di salute di un paziente, sia nel monitoraggio di una condizione cronica o un processo di recupero post-dimissione. Utilizzando la tecnologia, i dati collegati, e il coordinamento cura personalizzati, i medici possono essere in grado di valutare in modo più efficiente le informazioni sulla salute del paziente, prendere in considerazione i punti di intervento precoce, ed evitare l’utilizzo di assistenza sanitaria necessaria in regime di ricovero o ambulatoriale.

Garmin ha più di un decennio di esperienza con i dispositivi indossabili e fornisce una suite completa di prodotti progettati per soddisfare i requisiti di attività di ogni individuo. Le caratteristiche del dispositivo Garmin  includono la resistenza all’acqua e una lunga durata della batteria per contribuire ad aumentare la comodità e il loro utilizzo per i pazienti che partecipano a programmi remoti di monitoraggio del paziente, in quanto hanno raramente da rimuovere il loro dispositivo.

“Combinando i vantaggi dei tracciatori di attività Garmin inseguitori con il nostro SDK si riduce riduce per i pazienti, in modo che Medtronic può utilizzare una sola interfaccia per raccogliere i dati.” Dan Bartel, Vice Presidente Worldwide Sales di Garmin, ha dichiarato: “Garmin è entusiasta di collaborare con Medtronic, azienda leader nella tecnologia medica, per aggiungere i dati di attività da parte dei nostri dispositivi indossabili di classe mondiale.”

Così dopo gli accordi con FitBit sempre in tale ambito e con IBM per l’estensione del sistema Watson di previsione e base processuale dei prossimi sistemi artificial pancreas, la Medtronic espande le capacità innovative e si conferma, radica come n. 1 mondiale nella terapia avanzata per il diabete tipo 1.



Un pasto alla crema

Alla soglia dei 56 anni d’età è assai difficile entusiasmarsi per il cibo, un piatto o un prodotto alimentare, ma quando succede il fatto merita il massimo risalto, in particolar modo nel momento in cui va a riguardare il diabete. E’ il caso della crema di broccoletti: scoperta e provata per caso un mese fa al supermercato in un angolo dedicato alla promozione dei prodotti alimentari regionali (Lazio nella fattispecie), beh da quel momento non me ne sono staccato più. L’impatto glicemico è pari a zero e gli ingredienti sono assolutamente naturali: broccoletti, olio d’oliva con l’aggiunta di aglio e peperoncino rappresenta una salsa condimento ideale non solo perché non carica la glicemia, ma da sapore al cibo in modo veramente ottimale. Ma vediamo di saperne di più.

La crema di broccoletti gusto Classico nasce dalla tradizione romana di mangiare i broccoletti aglio, olio e peperoncino. Abbiamo voluto rispettare per prima questa tradizione. Questa ricetta ben si sposa come base di condimento per i primi piatti e per la pizza.

Sulle sponde del Lago di Bracciano la tradizione si fa gustosa e salutare grazie ai tenerissimi Broccoletti di Anguillara Sabazia che da secoli, in questo ambiente favorevole, sviluppano caratteristiche uniche che li rendono differenti da ogni altra verdura della stessa famiglia. Consumati nei modi più svariati, rendono ogni ricetta una leccornia ed è per questo che non potevano mancare nel paniere delle cento eccellenze laziali presentate ad Expo 2015.

Grazie alle loro peculiarità, frutto del particolare microclima che caratterizza soltanto la zona di Anguillara, i Broccoletti locali hanno meritato il riconoscimento da parte del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali che, a partire dal 2005, li ha inseriti nell’Elenco dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali.

La pianta dei Broccoletti di Anguillara è costituita da un fusto centrale dal quale si di partono foglie ampie dai lobi irregolari e di colore verde intenso. La pianta, oltre ad essere particolarmente tenera e saporita e dunque particolarmente apprezzata in cucina, vanta notevoli proprietà benefiche grazie all’elevato contenuto di sostanze antiossidanti e antitumorali.

La produzione dei Broccoletti inizia, con la semina, alla fine del mese di settembre. I primi germogli sono ben visibili già in tre settimane e, soltanto qualche giorno dopo la loro comparsa, è possibile procedere ai primi raccolti che si protraggono, poi, sino al mese di aprile. Dalle cime dei fusti recisi, poi, si sviluppano dei ricacci ancora più deliziosi che vengono chiamati “ciccetti” o “cicciarelli”. Si tratta, dunque, di una verdura tipicamente autunnale e, soprattutto, invernale.

Particolarmente gustosi e versatili, i Broccoletti possono essere consumati in tantissimi modi differenti. Come contorno semplice e sfizioso o come saporito condimento per deliziosi primi piatti. Negli ultimi anni, poi, la gustosa verdura di Anguillara è diventata protagonista di un’altra stuzzicante specialità che ha reso possibile apprezzarne il sapore durante tutto l’anno. Si tratta della Crema di Broccoletti di Anguillara Sabazia, prodotta in differenti varianti, al naturale, alla zucca, al peperoncino, all’aglio o alle alici, ideale per preparare primi piatti, pizze sfiziose, torte rustiche, croccanti crostini e ricche frittate.

Adagiata su un promontorio che si insinua nelle acque del Lago di Bracciano, Anguillara Sabazia è un suggestivo borgo medievale nel cui centro storico si respirano ancora atmosfere d’altri tempi. Passeggiando lungo il corso principale si può salire sino alla splendida Collegiata, la Chiesa dell’Assunta, che domina l’intero borgo offrendo una vista mozzafiato sul lago.



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Diabete

Il diabete tipo 1 sul groppone da un giorno o 54 anni? Non perdere la fiducia e guarda avanti perché la vita è molto di più, e noi siamo forti!
Non sono un medico. Non sono un educatore sanitario del diabete. Non ho la laurea in medicina. Nulla in questo sito si qualifica come consulenza medica. Questa è la mia vita, il diabete – se siete interessati a fare modifiche terapeutiche o altro al vostra patologia, si prega di consultare il medico curante di base e lo specialista in diabetologia. La e-mail, i dati personali non saranno condivisi senza il vostro consenso e il vostro indirizzo email non sarà venduto a qualsiasi azienda o ente. Sei al sicuro qui a IMD. Roberto Lambertini (fondatore del blog dal 3/11/2007).

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