Reni

Io e il fattore K

K

Il potassio richiede attenzione, e spesso viene sottovalutato nella diagnostica del diabetico. Il potassio contribuisce, tra le altre cose,  a regolare il nostro battito cardiaco,  ed aiutare la contrazione muscolare . Inoltre funziona per mantenere  Tuttavia, i diabetici  che sono nefropatici devono fare attenzione ai livelli del potassio.

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Il medico può far misurare la quantità di potassio  con le semplici analisi del sangue. Un livello “sicuro” di potassio è fra 3.7 e 5.2 (mEq/L). I livelli sotto o sopra questa gamma vanno approfonditi I bassi livelli del potassio (ipokaliemia) possono essere dovuto qualcosa relativamente semplice come la disidratazione da eccesso di sudorazione, vomito, diarrea, o a qualcosa più serio quale un problema alla ghiandola adrenale, una fibrosi cistica, le cause  possono anche derivare dall’assunzione di diuretici o da malnutrizione.

Livelli elevati di potassio (iperkaliemia) sono spesso il risultato da danni al rene. Il diabete mal controllato è considerato una complicazione importante della malattia(questa complicanza è denominata: nefropatia diabetica). Valori elevati di potassio possono riscontrarsi in persone con diabete di tipo 1, a seguito di episodi con cheto acidosi, uno stato metabolico serio. L’attacco di cuore, le lesioni, le infezioni, l’overdose di supplementi alimentari del potassio (tipo il Novosal) e l’uso delle di farmaci ace inibitori possono provocare  livelli elevati del potassio. Troppo potassio, a proposito, può portare alla debolezza, alla paralisi, dare battito cardiaco irregolare, o persino ad un attacco di cuore. Se siete diabetici nefropatici, ed i vostri livelli di potassio sono superiore a 5.2, il medico e/o dietista probabilmente vi suggerirà di ridurli nella dieta. Gli alimenti alti in potassio includono, ad esempio: le banane, i lupini, le patate, i pomodori ed i legumi. Non è che non potete più mangiare questi alimenti, ma dovrete controllare le pozioni in modo da non mangiarli troppo spesso. In più, non dovreste usare i sostituti del sale o prendere i supplementi del potassio a meno che raccomandato al contrario dal vostro medico. Entrare a contatto con  un dietista è estremamente utile, lui o lei può aiutarti a sviluppare un programma alimentare a basso contenuto di potassio, e fornirti indicazioni utili per rendere le cose più facili.

Chiedete al vostro medico di controllare periodicamente (almeno una volta all’anno) la vostra funzione renale. E comunque la cosa più importante, per prevenire i problemi, e di mantenere il vostro livello di HbA1c inferiore a 7% e tenere sotto controllo il livello di microalbuminuria (una prova per la proteina dell’urina che rileva danni del rene) controllato ogni anno. I problemi ai reni possono essere evitati o ritardati se interveniamo nella fase iniziale.