Microinfusore/CGM/Pancreas artificiale

Il paradigma

veo

Ieri è cominciato il percorso dalla somministrazione dell’insulina via iniezione con penna all’utilizzo del microinfusore: un passaggio chiave nella vita con il diabete, almeno per me. La transizione avviene su tre passaggi: adesso ho il microinfusore non allacciato per provare tu le varie opzioni e prendere dimestichezza con lo strumento, anche attraverso la lettura dell’ampia documentazione fornita a supporto. Ai primi di dicembre avverrà il vero e proprio allacciamento della pompa con tutti gli annessi e connessi: in tal senso mi è stato chesto se preferivo vivere i primi giorni di avvio con l’infusore in regime di ricovero oppure a casa; io ho optato per la soluzione domestica in quanto tengo da molto tempo sempre monitorata la glicemia, e col microinfusore nella fase iniziale dovrò farlo costantemente per poi comunicarlo ai diabetologi per gli aggiustamenti del caso nella gestione della basale e dei boli d’insulina.

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A gennaio, dopo un mese dall’utilizzo del microinfusore, mi verrà installato il sensore per il controllo continuo della glicemia, ma su questo aspetto preferisco aggiornare le informazioni nelle prossime settimane.

Sul tema del microinfusore desidero ora fare un ragionamento responsabile: il motivo che mi ha portato a passare dalla somministrazione dell’insulina con penna a quella con microinfusore è legato al mio diabete instabile, con fasi di scompenso disgiunte da un’alimentazione corretta. Siccome sono diabetico da 46 anni, e la mia condizione così com’è oggi non mi lascia tranquillo, l’unico processo appliccabile resta il passaggio al microinfusore.

Scegliere il microinfusore non è un passo da prendere alla leggera perchè richiede l’assunzione di responsabilità e attenzione verso noi stessi, e in particolare nella fase di iniziazione all’impiego.

Lo strumento che impiego e il Sistema MiniMed Paradigm Veo della Medtronic.