Microinfusore/CGM/Pancreas artificiale

6 mesi

Il momento di fare un bilancio e delle considerazioni a sei mesi dall’impiego del microinfusore d’insulina al posto dell’iniezione con penna è giunto. I lati positivi dall’esperienza fin qui fatta sono:

  1. L’ottimo compenso del diabete e dell’emoglobina glicata
  2. L’estrema flessibilità della vita quotidiana più libera e completa rispetto alimentazione ed orari ad essa legati
  3. Il sensore glicemico che offre un monitoraggio del tasso degli zuccheri nel sangue completo e costante, oltre all’arresto dell’infusione d’insulina in caso di ipoglicemia
  4. La notevole riduzione dei fenomeni ipoglicemici e iperglicemici
  5. Meno stress

I lati problematici per dare un giudizio dall’esperienza fin qui prodotta:

  1. La dotazione del sensori glicemici è ridotta e non consente un continuità del monitoraggio nell’arco del mese, inoltre all’avvio il meccanismo di calibrazione dello strumento è un poco tormentato in quanto solo dopo due ore dall’innesto comincia a sincronizzare i dati delle glicemie
  2. I controlli della glicemia sono aumentati in relazione a prima (quelli fatti con il glucometro), qunado non ho impiantato il sensore
  3. La documentazione a corredo dello strumento è parecchia e dispersiva per certi aspetti

Concludendo dovendo dare un voto alla mia esperienza con i primi 6 mesi di utilizzo del microinfusore Paradigm Veo della Medtronic il risultato è pari a 8. E comuque non tornerei di certo indietro rispetto alla scelta fatta; ancora una volta ripeto che per passare a questo strumento è importante, basilare essere motivati e preparati nella gestione quotidiana della vita con il diabete, senza questa consapevolezza utilizzare il micro sarebbe uno spreco di tempo e denaro, oltre a un pessimo servizio al diabete stesso.