Microinfusore/CGM/Pancreas artificiale Vivo col Diabete

Periodo di prova

Adv

A sei mesi di distanza dall’impiego del sensore glicemico abbinato al microinfusore minimed Paradigm VEO della Medtronic quale bilancio trarre? Lo strumento ha tutti i limiti della prima tecnologia scesa in applicazione diffusa: le dimensioni del sensore sono ridotte ma ancora troppo grandi per poter dire di non essere palpabili; sono fequenti i problemi di sincronizazione del segnale emesso dall’Holter al microinfusore, tali da dover far ripetere l’innesto dello stesso; a volte appaiono errori inesistenti e peggio ancora lo strumento non comunica l’ostruzione della cannula.

Le tecnologie sono sempre in progressione, quindi le prossime versioni col tempo saranno più collaudate e i problemi che ho indicato verranno risolti ne sono sicuro; ma a tutt’oggi posso senz’altro dire per chi è indicato questo genere di strumentazione: a diabetici con frequenti ipoglicemie e valori instabili, pazienti e motivati, nonché in grado di affrontare, digerire tutta la manualistica e le istruzioni necessarie per utilizzare il sistema integrato di microinfusione; in primo luogo chi ha il diabete tipo 1 da bimbo e ragazzo.

I vantaggi oggettivi del sistema sono legati al monitoraggio continuo della glicemia e quindi la facile predisposizione delle infusioni d’insulina utili a mantenere in buon compenso il diabete, oltre alla segnalazione dell’evento ipoglicemico con arresto nella somministrazione insulinica, e questo è ancor più importante nella fase notturna o di riposo per il diabetico.

La scelta delle terapie per vivere al meglio il diabete deve sempre essere ben ponderata non solo in relazione a come la situazione procede lungo il cammino, ma anche con riferimento alla nostra personalità e capacità di tenuta con le biotecnologie.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: