Microinfusore/CGM/Pancreas artificiale

Tempo fa

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Il diabete controllato, una frase nell’animo di tutti noi diabetici: per alcuni rappresenta un fattore di stress vuoi perché non riescono nel faccenda, oppure in quanto proprio non ne vogliono sapere di stare lì a fare controlli giornalieri, calcoli e altre elaborazioni per riuscire a domare una glicemia che va per i fatti suoi. Già quante volte capitano nell’arco del tempo di nostra vita con il diabete situazioni simili a quelle poc’anzi descritte? Tante volte. Laddove il diabete risulta di difficile compensazione, o alterato, il punto che fa la differenza non è tanto costituito dalla quantità di controlli effettuati nell’arco della giornata, bensì ma dalla continuità del monitoraggio nelle 24 ore di tempo.

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Ora vi racconto un passaggio della mia vita particolare, u sogno che poi sono riuscito a realizzare un anno fa. Era il 1980, a quell’epoca ebbi due ricoveri consecutivi per i soliti problemi di ipoglicemia improvvisa e scompenso glicemico: fu allora che testai, senza successo perché si trattava di uno strumento di tortura, il primo microinfusore realizzato. E durante quella degenza l’equipe di diabetologi, capeggiata allora dal prof. Vannini del policlinico S. Orsola di Bologna, mi applicò per un giorno il pancreas artificiale, una baracchino tecnologico poco più grande di un attuale ecografo, che controllava la glicemia ogni cinque minuti per ventiquattro ore e iniettava l’insulina su programmazione dei medici in relazione alla variazione del tasso di zucchero medesimo. La struttura ricordo era composta da una serie di cannule e comandi a leva poi il tracciato delle glicemie e dosaggi d’insulina veniva rilasciato da una stampante ad aghi (molto rumorosa). Allora l’apparecchio veniva utilizzato non solo per controllare i diabetici ostici al compensazione della glicemia, ma anche per supportare l’equipe chirurgica nel controllo dei parametri clinici legati al livello degli zuccheri nel sangue durante un intervento operatorio.

Tornando a me: nel 1980 pensai che sarebbe stato magnifico poter aver addosso uno strumento non fastidioso in grado di tenere sempre controllata la glicemia, con tutti i benefici conseguenti. Nel 2009 apprendo dal web che la Medtronic rende accessibile il primo sistema integrato microinfusore più sensore glicemico con arresto dell’infusione d’insulina e allarme in caso di ipoglicemia. Ecco che vedo, a trent’anni di distanza, a portata di mano la possibilità di realizzare un sogno, un desiderio che mi semplifica la vita con il diabete. E nel 2010 tutto ciò diventa realtà finalmente.

Ecco cari lettori ho voluto testimoniare questo passaggio di storia mia perché a forza di raccontare del microinfusore e affini, mi sono reso conto di non aver fatto uscire allo scoperto le radici, le basi da cui trae origine l’oggi, con questo passaggio un piccolo tassello è stato poggiato.