Vivo col Diabete

Rosso antico

Ogni giorno ha una storia a sé e la somma dei dì porta alle mie consuete riflessioni su tempo di vita passato con il diabete. Nell’attesa che le macchine sostituiscano l’uomo oggi occorre sempre prestare molta attenzione nella gestione e conduzione delle medesime, e questa considerazione è quanto mai doverosa rivolgendomi all’interazione tra microinfusore e diabetico di fronte a situazioni di particolare criticità.

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Il fatto concreto lo ricavo da un episodio accaduto mercoledì della settimana scorsa: era uno di quei giorni in cui tornavo a casa molto stanco dal lavoro, e negli ultimi mesi ciò mi accade sempre più spesso, e appena giunto in dimora mi fiondo sul divano per riposare. Un grave errore il mio, perché alla stanchezza si sovrapponeva un fortissima crisi ipoglicemica, e dopo due ore di stazionamento sul sofà mi rialzo in un bagno di sudore. Il controllo della glicemia dava come valore 32 mg/dl, essendo solo in casa reagisco con poca razionalità al condizione ipo, alimentandomi con carboidrati a rilascio lento anziché veloce, così i tempi di ripresa si fanno molto più lenti. Altro errore compiuto nella fase post crisi è stato non monitorare a intervalli regolari (ogni due ore) l’evoluzione della glicemia così da evitare il rilancio verso l’alto, e per farlo la soluzione sarebbe stata l’aumento della basale per circa tre ore dopo il bolo di cena. Così alle ore 22 della sera avverto un grande malessere: acidità, sete, mal di testa e pressione lungo l’area del diaframma. A quel punto mi controllo la glicemia e il risultato è pari a 520 mg/dl. Che fare? La prima azione immediata è stata d’iniettarmi, con penna preriempita, sei unità d’insulina rapida e contestualmente programmare un bolo basale temporaneo di 2 unità/ora per tre ore. Faccio passare un poco di tempo: due ore, e il controllo vede la glicemia a 380 mg/dl, quindi applico un bolo correttivo di un’unità. Alle due di notte ho ripreso il compenso glicemico, infatti il risultato del controllo è pari a 120 mg/dl.

La settimana lasciata alle spalle è stata la peggiore per quanto riguarda il rendimento glicemico, la media valori ha dato come risultato: 181 mg/dl; infatti anche prima del mercoledì nero i dati non erano splendidi, e così per non penare ancora a causa di situazioni imprevedibili ed errori miei ho riallacciato il sensore glicemico e conto di tenerlo impiantato anche per questa settimana, così facendo conto di poter meglio analizzare la situazione e stare un poco più tranquillo.

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