Microinfusore/CGM/Pancreas artificiale

La strada maestra

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Il freddo comincia a farsi intenso e in particolare durante i giorni che hanno preceduto il Natale un repentino abbassamento delle temperature ha prodotto degli effetti temporaneamente critici sulla mia salute: nella fattispecie l’innalzamento dei valori pressori nel sangue e anche della glicemia, anche se quest’ultima sono riuscito a farla rientrare alla normalità memore delle precedenti esperienze.

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E’ più a portata di mano regolarizzare la glicemia che la pressione arteriosa e il fatto in sé non mi tranquillizza completamente poiché risulta evidente l’importanza di mantenere i valori pressori dentro gli argini per non incappare in seri problemi cardiovascolari che, con il diabete, posso aumentarne le probabilità e pericolosità. Ancora una volta nonostante di una infinità di farmaci non riesco a trovare la soluzione adeguata per il problema pressione. Mentre con il freddo ormai è consolidata la consapevolezza della sensibilità glicemica alle rigidità termiche, allo stesso tempo con il microinfusore riesco a dare una adeguata fornitura d’insulina per piallare adeguatamente la curva e non uscire di strada, ovvero tenere il controllo della macchina.

Comunque alla conclusione di un altro anno con il microinfusore e in vista dei primi dodici mesi congiunti al sensore glicemico posso affermare, se vi erano dubbi, come la strada maestra è rappresentante dall’impiego dell’Holter: lo strumento offre una risposta e pronta soluzione ai problemi posti dall’andamento del diabete e curva glicemica, in particolare modo davanti alle inaspettate reazioni e sviluppo dei livelli dello zucchero nel sangue.

L’impiego del sistema integrato micro più sensore rappresenta quanto di meglio offre oggi la tecnologia biomedicale per il diabetico, sempre nella prospettiva di veder giungere ad applicazione diffusa il pancreas artificiale e ancor più avanzate terapie risolutive.

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