Mangiare e bere

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Anno che vieni, anno che vai e voglio aprirlo rinnovando a tutti il mio augurio con questo pensiero:

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Auguri di un Buon Anno. Spero che in questo nuovo anno ogni uomo lungo il suo cammino possa incontrare la pace nel cuore. Che l’amore possa regnare in ogni famiglia, che ogni pianto si tramuti in pianto di felicità. Che ogni bimbo povero possa trovare un sorriso, che ogni sofferenza si tramuti in gioia. Che ogni paese in guerra possa deporre le armi, che ognuno diventi fratello senza odio ne rancore. L’anno che verrà spero con tutto il cuore che possa portare per voi tutti tanta serenità. Auguri.

Eh c’è bisogno non solo nel 2012 ma sempre di armonia, buon senso  e serenità in noi, e il capodanno come la settima conclusiva del 2011 sono riuscito a concluderla nel migliore dei modi, grazie all’impiego del sensore glicemico vero e proprio oracolo del mio diabete: infatti la media dei valori glicemici si è attestata a 158 mg/dl, un’ottima performance.  Il fatto che mi rende ancor più soddisfatto sta nell’aver affrontato la grande sfida del happy hour di mezzanotte e il pranzone della domenica senza subire drammatiche o problematiche variazioni iperglicemiche sul tema.

Come ho fatto ad ottenere tale performance? Per l’happy hour ho impiegato un bolo rapido combinato con onda quadra (2 unità+5) a fronte di una glicemia a 165 e peso di carboidrati in 80 grammi. A pranzo di capodanno la glicemia stava a 154, così stando le cose ho infuso 10 unità di bolo a onda doppia (4+6) a fronte di carboidrati in 150 grammi. Piccolo particolare di cronaca: il 1 gennaio l’ho aperto senza il sensore glicemico, quindi il traguardo raggiunto da considerare è ancora più importante sì. Ecco la sintesi del mio manuale di bordo a cavallo degli anni ed ora si ricomincia a sfogliare il calendario, con un giorno di blog in più.

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