Dai media social e web

Ricchi premi

Il tempo unità di misura dell’uomo in progresso e crescita, che corre in proprio o tramite mezzi a motore, rappresenta l’unità base di riferimento per ogni cosa; probabilmente se non vi fosse il tempo manco starei qui a dissertare o scrivere di come passa o non passa il tempo. Mentre il giro di parole scorre inevitabilmente in avanti e ogni essere umano ha il suo approccio con la vita fatto di azioni e modi diversi, sorge spontaneo sottolineare al tempo come ad un insieme di avvenimenti dell’esistenza personale e collettiva che, accumulati, formano conoscenza, esperienza, ricordo e, a seconda della formazione individuale, impegno. Riconoscere l’insieme di fatti e la storia rappresenta un atto di rispetto e riconoscenza verso noi stessi e il nostro prossimo in primo luogo, un atto di testimonianza per il futuro e quanti verranno al nostro posto in questa vita che non si ferma mai.

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Tra un anno circa farò le “nozze d’oro” con il diabete, 50 anni di vita e compagni passati con questa malattia che rivisti e riveduti, corretti col tempo fanno pensare e dire molte cose: la prima è più importante per me stesso e tanti miei compari di patologia riguarda l’essere ancora qua a parlarne e scriverne e le altre le scriverò ancora in questo blog come ho fatto fin’ora. Ma mentre stavo elaborando il testo del post riguardante l’identificazione del diabetico in caso d’emergenza e ipoglicemia ho rilevato una cosa interessante proveniente da altre parti del globo. In tutti i paesi di lingue inglese appartenenti alla sfera industrializzata c’è “un riconoscimento”, tramite onorificenza o premiazione, verso chi ha raggiunto vari livelli di progresso con il diabete, come ad esempio la convivenza e anzianità anagrafica di malattia. I risultati di questa “scoperta” li lascio qui con i rispettivi link

Regno Unito

Australia

USA

USA

Anche da questa storia si capisce la differenza di cultura presente tra paesi di matrice anglosassone e calvinista e quelli, come il nostro latino-mediterranea e cattolica. Nel primo sembra prevalere il lato premiante nelle scale dei valori rispetto al secondo dove si registra l’appiattimento di fondo lungo l’evoluzione della specie. Per intanto son sicuro di poter dire che all’arrivo dei miei 50 anni con il diabete resterò senza medaglia.

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