Vivo col Diabete

Luna nuova – Giorgia e il drago

La giornata internazionale della donna (comunemente definita festa della donna) ricorre l’8 marzo di ogni anno per ricordare sia le conquiste sociali, politiche ed economiche delle donne, sia le discriminazioni e le violenze cui esse sono ancora fatte oggetto in molte parti del mondo. In Italia questa celebrazione si è tenuta per la prima volta nel 1911: nel 2011 si è tenuto il primo centenario (tratto da Wikipedia). Ma le cause di sofferenza e problematicità non si arrestano mai, e sono diversi i punti critici come emergono ogni giorno tra le disparità presenti nella società. Senza fare esemplificazioni dei massimi sistemi basta avere bisogno dell’assistenza sociale e sanitaria, come della presenza dello Stato, nelle sue forme e manifestazioni per capire come nella quasi totalità dei casi ci si deve arrangiare, perché la coperta del cosiddetto welfare state si è praticamente ridotta a un tovagliolo. Voci come istruzione, assistenza per l’infanzia sono ridotti ai minimi termini e la prospettiva davanti a noi fa capire che l’aria è e sarà diversa. Insomma si può dire a mo di battuta: più che una festa della donna è la festa alla donna con tanto d’ufficialità del calendario e istituzionale.

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E quando si scende nel campo della salute umana, arrivando alla lettera D del dizionario ci si accorge che tra diabete e donna c’è un certo feeling. A livello di statistica sanitaria le donne con il diabete sono in maggioranza rispetto agli uomini: il 60% del totale; tra i due tipi c’è poca differenza – nel tipo 1 sono il 58% mentre nel tipo il 62%. A differenza dei maschietti le donne possono essere colpite dal diabete gestazionale e della menopausa, per sottolineare un fattore di incremento del rischio. Inoltre per completare il quadro di dati riguardanti la statistica femminile collegata al diabete: i medici diabetologi donne sono il 40% del totale, ma con una tendenza a crescere negli ultimi anni.

Il fatto che donne e diabete si incontrino facilmente non è un attestato da affiggere in bacheca ma un fatto da mettere all’attenzione di chi ha il governo della sanità pubblica, affinché ci sia una politica di attenzione specifica nella materializzazione del problema e nella ridefinizione dei servizi per quanto riguarda un innalzamento dei livelli d’assistenza. Mi piace ricordare queste cose anche perché è da tempo che in questo blog rimarco il progressivo depauperamento e svuotamento dei centri di diabetologia, a cominciare dalla mancata sostituzione dei medici andati in pensione. Auguro a tutte le donne buon 8 marzo, e ricordiamoci tutti che l’anno è composto di 365 giorni solitamente e non un giorno solo.

Concludo riportando la testimonianza di una mamma di un bimba diabetica che più di ogni altra parola testimonia la forza delle donne e delle famiglie nella vita e nel determinazione nell’affrontare tutti i giorni la sfida con il diabete con tutti gli annessi e connessi.

Giorgia Chiarelli (da Facebook) – Ovvero Giorgia e il drago (dove il drago sta per il dioabete)
Questa e’ una lettera che ho mandato stamattina a Mattino Cinque. (il 6/3/2012)
Buongiorno, sono la mamma di Ginevra, quattro anni, malata di diabete mellito insulinodipendente. Siamo in cura presso l’ospedale s.Raffaele, uno dei migliori centri di Italia. Ho visto la puntata di stamattina, Tata Lucia rispondeva ad una mamma che non riesce a togliere il pannolino di notte al figlio e che beve tantissimo. Subito ho pensato all’esordio diabetico della mia bambina (perché questo infatti, e’ uno dei sintomi principali dell’alterazione del livello glicemico) avvenuto quando aveva tre anni, con ricovero ospedaliero urgente, in chetoacidosi e stato di incoscienza. Purtroppo c’e ancora molta ignoranza intorno a questo problema che sta diventando una epidemia. Ogni anno ci sono moltissimi esordi diabetici in età infantile!! E sono sempre di piu’! Poca informazione nelle scuole, nelle strutture, noi genitori siamo sostenuti dalle associazioni (una di queste, molto attiva, e’ al s. Raffaele) ma siamo soli quotidianamente. Molte mamme sono costrette ad abbandonare il posto di lavoro per poter assistere i figli nelle glicemie, facendo avanti e indietro tutti i giorni dalla scuola, per somministrare insulina prima del pasto. Molti genitori vivono questa malattia con disperazione, problemi pratici, difficoltà nella gestione. Molti non riescono ad avere sostegno dalle Asl, dalla scuola. Purtroppo il diabete infantile e’ una malattia che da molti, viene definita “condizione” e non riesce ad esser supportata come dovrebbe. Alcuni chiedono l’invalidità che in molti casi, viene concessa a fatica. Insomma, sta diventando un allarme sociale e nessuno ne parla. Sapeste quanti problemi dobbiamo affrontare tutti i giorni!! Controlli prima dei pasti, dopo i pasti, controlli notturni (le ipoglicemie notturne sono pericolosissime) 365 giorni all’anno, 365 notti all’anno. A volte ci sentiamo soli. Viviamo una specie di limbo dove lo stata di malattia viene definito, ma corre su un filo così sottile per cui, il fatto di poter “convivere” sminuisce i sacrifici, le rinunce a cui siamo sottoposti quotidianamente.
Vedere bambini così piccoli, destreggiarsi tra aghi, siringhe, punture quotidiane e’ doloroso, per una madre, per un genitore. Per noi e’ stato traumatico! Le nostre abitudini sono state ribaltate, abbiamo dovuto riorganizzare la famiglia. Tanti problemi, tante ansie, tante preoccupazioni. Vorrei che se ne parlasse di piu, che si parlasse non solo di diabete senile (diabete di tipo 2) ma di diabete infantile, il diabete dei bambini. Questi bambini che devono rinunciare ad avere una vita sociale uguale agli altri, che non possono mangiare ciò che vogliono, che vengono responsabilizzati così presto!! Alcuni pensano che si possa trasmettere facendo una semplice glicemia!!!
Grazie per aver letto questa lettera, con la speranza che al piu presto, anche voi, possiate trattare nella vostra trasmissione questo argomento che sta diventando un grave problema a livello sociale.
A tal proposito, allego il video fatto a nostra figlia, a tre anni, mentre si fa la glicemia da sola!!

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