Dai media social e web

Tremate e urlate le notizie da paura son tornate!

E mentre leggi le notizie o dal giornale, oppure dalla rete, scorrono i titoli del telegiornale e gli annunci in radio ti sorge una domanda quasi spontanea: come mai solo fatti negativi assumono la dignità e il risalto della cronaca quotidiana, e quando non lo sono riguardano il più delle volte eventi stupidi, facezie o altro? Beh alla fine sai cosa ti dico le notizie me le cerco o faccio da me, ma sì in fondo dove l’informazione è spesso pilotata secondo l’adagio latino “panem et circensi” resta la sola cosa da fare. E il bello è che non c’è campo della vita esentato dalle stupidaggini, ivi compresa la salute: da quando ho avviato questo blog e costantemente ricerco notizie di una certa utilità o interesse in campo diabetico sul versante della ricerca, innovazione, terapia e altro debbo affermare come “le notizie” demenziali o cicliche, anzi riciclate sono una costante che non demorde. Una delle più divertenti in assoluto resta quella riapparsa qualche giorno addietro che annunciava i risultati di una ricerca ove si affermava come lo scatenarsi del diabete fosse causato dall’eccesso d’igiene nei confronti dei pargoli, non la linko per pietà e se proprio avete la maniaca esigenza di leggerla potete facilmente scovarla facendo una semplice ricerca.

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Ora risparmio le reazioni della popolazione a tale notizia: c’è stato un calo dell’1% del PIL su scalo mondiale causa la mancata vendita di detergenti, saponi solidi e liquidi, bagno schiuma, sali solo per citarne alcuni. Le quotazioni in borsa della L’Oreal sono cadute a picco del 20% mentre quelle della Novo Nordisk hanno registrato un rimbalzo del 40%. Ora mi chiedo: ma a diffondere notizie del genere all’interno delle agenzie di comunicazione (ANSA, AGI, ADN, ASCA e molte altre ancora) oltre a utilizzare senza correzioni i testi tradotti con Google, essendo su argomenti sanitari, ci mettono addetti in libera uscita con la 180 (la legge Basaglia)? No perché ditelo che possiamo così stare più tranquilli e metterci a leggere informazioni amene, come una delle ultime: con la crisi si ingrassa di meno e quindi si mangia di meno, contrariamente a quanto detto prima dai ricercatori. Scoperte epocali! Bene la settimana comincia in allegria con queste simpatiche notizie che confermano come la glicemia sale o scende e ai più, come me, i capelli si perdono senza vederli ricrescere (sigh!). Ma nonostante tutto questo, il vento contro, il mare mosso, temporali e acquazzoni di primavera, la settimana appena conclusa ha visto il mio trend glicemico viaggiare a gonfie vele: la media dei valori, senza dolori, si è attestata su 145 mg/dl, anche grazie all’impiego del mitico e unico sensore glicemico e alla mia proverbiale costanza nel remare in “direzione ostinata e contraria”.

P. S: Un pericolo sempre incombente è rappresentato dai ciarlatani di ogni ordine e grado, mentre imperversano a tutto campo sul diabete 2, pericolose avvisaglie di presenze occulte e venditrici di fumo si appalesano anche sul diabete 1. Attenzione non abbassare la guardia e denunciare i fatti alle forze dell’ordine.

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