Reni

Sono gocce di rugiada

Lo scarso sabato sono andato a ritirare il materiale di ricambio per il microinfusore d’insulina (kit d’infusione più sensori) e la dotazione utile all’autocontrollo domestico della glicemia come strisce e aghetti pungi dito, consegna e regolare la prossima fornitura sarà tra tre mesi. Nella dotazione ci sono anche tre confezioni di Keto – Diastix, strisce reattive per il controllo della glicosuria e della presenza di corpi chetonici (acetone) nell’urina. Un tempo quando non v’erano gli strumenti per il controllo a casa della glicemia l’unico modo di riuscire a capire se il diabete andava male o bene era attraverso il controllo della presenza dello zucchero nell’urina. Ciò avveniva dissolvendo nel campione contenuto in una provetta una pastiglia di reagente la quale, a seconda del colore che assumeva, blu andava bene, rosso andava male, indicava come ero messo. Oggi l’analisi delle urine,attraverso l’impiego delle menzionate strisce, per un diabetico è importante per due ragioni: primo a capire attraverso la presenza o meno della quantità di zucchero presente, l’impegno dei reni per filtrare il componente e così preservare gli stessi da nefropatia diabetica futura (una complicanza legata al diabete lungamente fuori controllo); secondo, la presenza d’acetone poiché anche questo è un ‘importante campanello d’allarme circa l’estremizzazione dello scompenso glicemico e l’aggravarsi della condizione. Un esame periodico del sangue per sapere ancora meglio lo stato dei reni nel diabetico è rappresentato dalla microalbuminuria: essa rileva la presenza nelle urine di una significativa quantità di albumina; e compare generalmente, ma non necessariamente, dopo un periodo più o meno lungo di microalbuminuria e indica un cattivo funzionamento dei reni. La microalbuminuria è una condizione patologica, transitoria o permanente, che può talvolta evolvere in proteinuria franca ed esprime un’alterazione della permeabilità dei glomeruli renali alle proteine.

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Si osserva spesso microalbuminuria nella fase iniziale del danno renale conseguente ad ipertensione arteriosa e in quello della nefropatia diabetica. Inizialmente saltuaria e reversibile in seguito a terapia dietetica o farmacologica della condizione di base (in tale fase è dovuta prevelentemente all’iperfiltrazione renale), con il tempo tende a diventare permanente, esprimendo un danno strutturale dei glomeruli. In questo caso si può osservare il passaggio da micro- a macroalbuminuria (escrezione di albumina in quantità superiore ai limiti massimi sopra indicati). (fonte Wikipedia)

Ecco perché è altresì importante controllare la presenza di zucchero nelle urine e cercare di rimettere ordine alle cose dopo non molto tempo. Per finire giovedì e venerdì scorsi si è svolta la giornata mondiale del rene, per l’informazione e prevenzione delle patologie legate a questo importante e delicato organo. A Bologna l’iniziativa a avuto un enorme successo: quattrocento persone si sono sottoposte alla visita e molte che non avevano prenotato sono state rimandate indietro. Oltre i confini geografici e mentali di ciascuno di noi ricordiamoci di volerci bene dalla testa ai piedi con un colpo di reni ce la possiamo fare.

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