Vivo col Diabete

Beato progresso

L’altro giorno Pietro un mio amico di ritorno da un viaggio a Sausalito mi raccontava come il diabete di tipo 2 è talmente propagato e diffuso che, proprio in quell’amena località della California su 7000 abitanti 6000 ne sono colpiti, ma il fatto aggiuntivo da prendere in considerazione è rappresentato da circa 500 abitanti colpiti dal diabete 1. La cittadina l’hanno soprannominata: Sugar Capitol, a buona ragione, e c’è un centro sanitario dedicato esclusivamente al diabete, anche se si sta cercando disperatamente di avviare un processo diagnostico e terapeutico con la telemedicina. Pensare che quando scoprirono a me la malattia manco si sapeva quasi cos’era. “Beato progresso che fa magnare star col culo al caldo e buttare la vita nel cesso” diceva Trilussa, mi sa che aveva ragione. E mentre la vita con la primavera a scandire l’ottimismo della bella stagione quatta quatta è arrivato il referto della emoglobina glicata fresca di giornata, l’esito è: 7,3; ma si non mi lamento un leggero aumento, debbo riprendere con maggior assiduità a registrare e analizzare i dati della glicemia per tenere sott’occhio le tendenze evolutive della medesima.

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La settimana scorsa “indossavo” il sensore glicemico pret a porter e grazie all’angelo custode ho portato a sintesi una media glicemica pari a 150 mg/dl, senza registrare eventi ipoglicemici o iperglicemici degni di nota e questa settimana faccio senza sempre con la regola dell’alternanza come dal principio stabilita dai medici. Nei giorni scorsi sono stato colpito da una cervicalgia intensa, che già persisteva da alcune settimane e in aggiunta a questa si è bloccata pure la schiena. Lo stato di cui sopra per fortuna non ha influito sul buon compenso glicemico ed ora sto un poco meglio e senza aver abusato di antidolorifici e simili: meglio. Buona settimana a tutti.Tra due settimana si replica la visita di controllo presso il centro di diabetologia, e va bene. Ma debbo riprendere un poco il controllo della mia salute, e non solo sotto il profilo della glicemia, ma degli annessi e connessi: ovvero a cominciare ad esempio dalla visita oculistica e fluorangiografia. Ultimamente da quando mio padre ha cominciato a entrare a tutto tondo nella fase topica della demenza senile io stesso di riflesso sto rischio di inciampare lungo il cammino, perdendo qualche colpo e col rischio di veder tornare un ciclo depressivo apparentemente abbandonato. D’altronde non c’è molto d’aspettarsi in un ‘epoca, la nostra, dove il sociale sta diventando asociale e dopo le vacche grasse di biblica memoria, dove falsi poveri e falsi invalidi beneficiavano di provvidenze e previdenze si è passati alla stagione delle vacche magre con tutto quel che ne consegue.

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