Vivo col Diabete

Libero, liberi tutti

Cari amici, amiche io vivo come voi il diabete, per molti è sinonimo di privazione, in particolar modo alimentare, dobbiamo dire no a questa scuola di pensiero. Diabete è vivere in equilibrio con noi stessi e la natura che ci circonda. Con l’eccesso stiamo spogliando il pianeta delle sue risorse per noi e le generazioni che verranno, i nostri figli. Ecco diabete significa, in positivo, non spolpare il pianeta, significa equilibrio. Questo post è stato pubblicato nel gruppo che amministro all’interno del social network Facebook: Giovani diabetici all’isola felice dei dolcissimi da Romario Eriberto lo scorso 22 marzo. La parola privazione è sempre stata onnipresente e vagante nella mia vita diabetico, e non solo, in specie durante la fase infantile e adolescenziale della malattia. Ed è l’evocazione più pesante e terribile che veniva fatta un tempo ai diabetici, oggi non più, e meno male, perché seppur nei suoi limiti l’approccio è soggettivo, ovvero si richiama la responsabilità personale nel volersi del bene per se stesso e nei confronti degli altri. Ma il concetto arcaico di privazione oggi sembra tornare in auge, in particolare viene impiegato in una chiave laica al peccatore di gola, il diabetico di tipo 2 solitamente, per dirgli: hai mangiato e mangi a sproposito quindi se vuoi vivere devi privarti degli eccessi ed espiare le colpe attraverso la privazione di buona parte del cibo con cui eri solito alimentarti (dieta). Ergo privazione come punizione.

Io diabetico di tipo 1 e magro di peso, esile di costituzione ricordo, fin da piccolo, che mi faceva prima dubitare poi sorridere il dover stare a dieta alle presenza delle mie evidenti condizioni fisiche. Ricordo il dottor Bacci, uno dei pochi diabetologi del periodo arcaico dotato di intelligenza clinica e umana dirmi: Robertino la dieta non vale per te, basta che non esageri con certi alimenti, peccato che allora poi la conta dei carboidrati era un ufo non identificato, ma questa è un’altra storia. Ma alla fine della fiera o festa che dir si voglia la vera unica e castrante privazione per una diabetico sai qual’è? E’ la mancanza di vivere una vita libera dal dolore e sofferenza, dall’essere impedito di andare, conoscere e muoversi; ecco questa è la vera, autentica privazione, le altre sono accessorie e se ne può fare a meno.

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