Microinfusore/CGM/Pancreas artificiale

Flussi e dati che parlano

La glicemia nella settimana precedente ha ottenuto una media dei valori pari a 140 mg/dl senza episodi d’ipoglicemia e un solo momento di iperglicemia comunque sotto i 300 mg/dl e prontamente rientrato. Ancora una volta e da molte settimane il mio diabete è ben compensato e il fatto importante riguarda l’ottenimento del medesimo risultato con o senza il sensore glicemico. Al tempo stesso la giornata si evolve in modo regolare senza particolari problemi mentre un elemento costante nel decorso dei tempi di vita assieme al microinfusore riguarda l’incremento sostanziale dei controlli effettuati della glicemia durante la settimana senza l’Holter: mentre la mia base di partenza minima è costituita da quattro monitoraggi giornalieri, di fatto ora ne faccio sette e quelli supplementari avvengo solitamente prima di uno snack o altrimenti a metà del pomeriggio, come in frangenti di criticità.

Naturalmente il fabbisogno di strisce per il controllo della glicemia cresce e non bastano quelle fornite dall’ASL e in vista la progressivo incremento dei controlli ho pensato e agito di conseguenza nel comprarmeli in autonomia una parte,  anche perché con le restrizioni delle forniture presenti e venture non vedo tante alternative per ora. Notavo un’altra cosa che prima dell’avvio dell’esperienza con il sensore integrato al microinfusore non ritenevo possibile: i controlli della glicemia effettuati tramite il glucometro non sono calati quando ho l’Holter addosso, anzi i determinati momenti gli stessi vengono ad aumentare. La causa di tale situazione è probabilmente dovuta alla necessità di verificare la calibrazione e comparazione di risultato tra il sensore che analizza un campione proveniente dal tessuto epidermico interstiziale, e il glucometro la cui fonte d’analisi è il sangue capillare.

Proprio nei giorni scorsi ho riletto i dati e le medie di tendenza registrati dal sensore e microinfusore e scaricati sul software di rete “Carelink”, relativi a questi due anni poiché i medesimi possono essere conservati nel profilo personale del programma. Or bene la cosa che ha destato in me una viva e positiva sorpresa ha riguardato non tanto e solo la media dei valori ritrovati ma l’emoglobina glicata ritrovata lungo questa fascia temporale.  Le oscillazioni di valore da quando porto il microinfusore sono tra 6.3 e 7.0, anche qui un ottimo risultato non c’è che dire, in rapporto alla mia storia con il diabete e alle sue complicanze mi permette, almeno per un poco di tempo ancora, di ben governare la salute e veder allontanare i contesti problematici. Ma guardando oltre tutto questo dovrebbe rappresentare una buona base di motivazione e sprone per tutti noi a volerci bene e migliorarci di conseguenza.