Vivo col Diabete

Ricordami

Effetto giugno tra i girasole in fiore e di buonumore, le giornate calde e piene sempre più lunghe quasi a non aver voglia di finire e così da cogliere c’è tanto in attimi d’estate ancora presenti qui da noi come si può vedere e sentire al di là e oltre i profeti di sventura o predicatori della desertificazione prossima ventura. Ma io, noi non abbiamo paura e il perché è presto detto: con il venire della bella stagione in campagna come in città, al mare come in montagna di una cosa potete star certi: la salute migliora e il diabete festeggia, il fatto legato al sorgere dell’estate è ben noto e d’altronde la patologia diabetica di tipo 1 trova l’apice negativo nella stagione invernale laddove è statisticamente dimostrato avvengo in modo prevalente le fasi di incubazione e esplosione della reazione autoimmune, probabilmente da ricercarsi nella difesa dell’organismo da una condizione di stress ossidativo interpretato in modo errato e tale da vedere come il fabbisogno incrementato di zuccheri un’aggressione, e quindi il sistema immunitario finisce per andare ad aggredire le cellule produttrici dell’insulina. Si potrebbe definire una malattia termica per le persone di origine europea. Ma col calore del Sole prolungato tutto va a cambiare per il meglio, si può giocare e fare attività all’aria aperta, cogliere quanto la bella stagione offre per migliore il nostro benessere a tutto tondo. La mia vita da diabetico ha sempre beneficiato dell’arrivo dell’estate, sia nell’era pre infusore che nell’attuale, e l’emoglobina glicata lungo il periodo tra giugno e settembre nel mio caso vede un abbassamento del valore tra lo 0.5 e il 1.0, confermato anche dai dati complessivi i quali riferiscono di una diminuzione media del 0.5.

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Estate Ma mentre un mese va a cominciare un altro ci ha appena lasciato. E allora quali somme tirare per maggio? La prima parte è stata senz’altro ottima con medi dei valori della glicemia inferiori a 140 mg/dl e un’andatura da crociera. Purtroppo il ciclo positivo si è spezzato proprio con l’ultima settimana completa del mese, quando a causa del terremoto la stessa glicemia ha subito uno scossone in peggio, con una media settimanale a 199 mg/dl. Lo stato di ripresa a cominciato a vedersi negli ultimi giorni del mese conclusi con una media di 160 mg/dl e un buon viatico per giugno nella speranza di poter ristabilizzare il quadro complessivo riprendendo il timone lungo tutta l’estate così com’era prima del crack da sisma.

Certo pensavo tra me e me: la mia lunga carriera con il diabete ha portato a farmi una ragione di tanti momenti no e traversie, pertanto quando ricapita un frangente negativo non faccio drammi di sorta, anche se c’è da stare sempre con la guardia pronta perché gli imprevisti servono a farmi ricordare ancora una volta che sono e resto diabetico. Ho capito non me lo dimentico, ancora non sono colpito da degenerazione cerebrale e illusione da scarto, se così fosse avrei smesso di controllarmi la glicemia e assillare il prossimo in proposito, invece no persisto, non mollo, esisto e vinco portando al traguardo sempre dei buoni risultati da far sì oggi che il diabete 1 non è più il problema n. 1.

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