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Agave

Addolcire la vita, qual caro motivo per noi diabetici e dilemma tra tante cose, questioni e offerte presenti per dare un poco di dolcezza a una bevanda, un dolce, gelato. Allora cerchiamo di perfezionare qualsiasi nuova informazione sugli edulcoranti sostitutivi che sono appetibili e presumibilmente sani. Un sacco di persone sono in allarme o rigettano il contenuto chimico degli edulcoranti artificiali. Pertanto molte persone vanno a ricercare e rivolgersi su prodotti a base naturale, con addolcitori estratti dalle piante, come la stevia, ma un altro possibile sostituto sta emergendo ultimamente: lo sciroppo di agave. Ne avete mai sentito parlare ? Sarei sorpreso se la risposta fosse negativa. Alcuni dicono sia l’ultima soluzione per i diabetici. Cerchiamo di saperne di più. Lo sciroppo d’agave è costituito da vari tipi di piante di agave che si trovano nel sud del Messico. La consistenza e persino il gusto sono paragonabili al miele. Fatto interessante: se si fa fermentare la pianta di agave blu, in realtà la trasformiamo in tequila (oplà!). Altrimenti l’agave può essere usato per creare uno sciroppo dolce o “nettare” (quest’ultimo certamente suona più favorevole e naturale!) Molti sostenitori di alimenti naturali credono nell’agave come una soluzione perfetta perché è fatta fino al 90% di fruttosio, anziché saccarosio, quindi è molto più bassa sul indice glicemico e quindi non fa sparare la glicemia come lo zucchero da tavola. Poi meglio si attaglia per la preparazione dei dolci. Prima di tutto, però, sciroppo di agave non è certo un alimento privo di glucidi. Un cucchiaino da tè ha 20 calorie e 5 grammi di carboidrati a lento rilascio sì, ma sono ancora lì. In confronto, un cucchiaino di zucchero normale è di 16 calorie e 4 carboidrati. In secondo luogo, questa opzione presumibilmente a basso indice glicemico in realtà porta a una reazione al rialzo per la glicemia e possibili problemi in altre aree del corpo (intestino).

In parole povere: è quasi tutto fruttosio. Cosa c’è di male nel fruttosio allora? Si tratta dello zucchero della frutta no? Il fruttosio presente nella frutta va benissimo, ma quello trasformato, come nello sciroppo d’agave, è un male: “interferisce con il metabolismo sano, inoltre molte persone hanno intolleranza al fruttosio come al lattosio, problemi di alterazione glicemia e favorire l’acne. Lo sciroppo d’agave può contenere fino al 90% di fruttosio.

Come ormai dovrebbe essere chiaro ed evidente nell’arcipelago dolcificanti, edulcoranti artificiali e naturali si nascondo diversi aspetti e anche insidie che vanno tenute debitamente da conto per tutte le forme di diabete conosciute, e in particolare quando dobbiamo fare ampio impiego di questi alimenti durante la preparazione di ricette per dolci, paste, gelati e quant’altro, E’ un mondo ampio e cercherò di offrire nel corso dei prossimi mesi altre escursioni e approfondimenti sempre sul tema.

Oggi è il primo vero giorno di vacanza, domani conto di fare un reportage organico sul posto, ma intanto posso già dire che qui si gode una gradevole temperatura di giorno, ieri c’erano 26 gradi, mentre la sera fa freschetto con ben 17 gradi. Bello.

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