Complicanze varie/eventuali

Ogni modo lodo

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L’estate con le temperature elevate, vedi ad esempio i 40 gradi toccati nello scorso fine settimana, ha come tutte le condizioni ambientali aspetti positivi e avversi che investono la salute umana e tra questi il diabete ne può risentire per questo non si deve trascurare la cosa e abbassare la guardia. Come ho già trattato nei giorni scorsi la glicemia gode col caldo e i valori presenti dal controllo domestico quotidiano sono statisticamente buoni: da quando registro e conservo i dati negli ultimi 10 anni, fatti salvo due anni in cui avevo in corso malattie importanti che interessavano l’area intestinale, per le restanti volte il bilancio estivo si è sempre concluso positivamente. Le medie della glicemia hanno oscillato tra i 140 e 160 mg/dl nei mesi estivi e con glicate inferiori al 7%.

Nonostante dati positivi sul fronte glicemico alcune insidie possono essere sempre presenti durante questa stagione oltre alla disidratazione, per cui un diabetico deve ricordarsi di bere sempre per recuperare la perdita elevata di liquidi e sali minerali, molti di noi come lo scrivente convivono con problemi più o meno marcati di pressione alta o ipertensione arteriosa che dir si voglia. Ebbene nelle giornate torride si può presentare il caso opposto: quanti sono sottoposti a trattamento farmaceutico per cercare di abbassarla o normalizzarla corrono il rischio forte di avere caute ipotensive anche con eventi sincopali, pertanto non solo è necessario controllare un poco di più il livello pressorio e se questo sta molto basso contattare il proprio medico per rivedere temporaneamente il trattamento per scongiurare rischi effettivi per la propria salute. Comunque mai prendere iniziative in proprio.

Un altro aspetto critico che può presentarsi in queste settimane interessa stomaco e intestino: l’acidità del tratto digerente tra esofago e stomaco provocata in aggiunta a noi diabetici da ripetuti episodi di chetoacidosi nel corso della nostra vita e anche reflusso, se non trattata e prevenuta rischia di alimentare il rischio d’insorgenza di infezioni gastriche. Pertanto lungo l’estate oltre a bere molto e mangiare frutta, verdura fresca, ricordiamoci di evitare il più possibili piatti molto elaborati, frittura e simili. Io qualche giorno fa sono incappato proprio dentro un momento di infiammazione intestinale e per un giorno e mezzo ho dovuto lottare per riuscire a spegnere una iperglicemia a seguito di quanto detto.

E anche ora che mi godo questa prima parte di vacanza cerco di prestare attenzione a cosa ingurgito, poiché mangiare fuori casa rappresenta sempre un rischio, anche se dove mi trovo la possibilità sta ridotta perché ho la possibilità di fare da mangiare quindi la regolazione è migliore e comunque sia buona estate a tutti: la migliore stagione è sempre questa per noi che sappiamo cosa vuol dire il passaggio dall’inverno ad ora. L’importante è essere preparati ad affrontare il nostro tempo nel migliore dei modi. Il moto di oggi: diabete, essere informati per vivere migliorati e anche se accaldati  guardare avanti con la luce che guida il cammino.

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Ciao Pizza Blue Monday 15 gennaio Giornata mondiale della Neve
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