Ricerca Vivo col Diabete

Provare per credere

Sono a cavallo in tutti i sensi, le visite di controllo non mi mancano e la settimana scorsa l’ho finita con l’appuntamento per il diabete, oggi comincio la nuova con l’analoga per l’artrite reumatoide: ogni tre mesi circa come da programma direi non mi faccio mancare niente o quasi. Cosa si può fare? Occorre proseguire d’altronde il cammino avviato con voglia o meno da molto tempo per quel che mi riguarda. Dei risultati ottenuti dall’incontro con il medico reumatologo ne parlerò domani, anche perché la patologia reumatiche, l’artrite reumatoide oltre ad essere anch’essa un figlia della famiglia delle malattie autoimmuni finisce per incidere sulla vita con il diabete a suo modo, quindi non va trascurato il fatto.

Oggi mi soffermo invece sui particolari relativi alla visita di controllo del diabete effettuata come dicevo prima lo scorso venerdì. A differenza del recente passato nella giornata di cui sopra erano in attesa assieme a me molte persone (una trentina) a fronte di un gruppo di medici ridotto rispetto ad altre volte: tre contro cinque dello stesso periodo dell’anno scorso. Purtroppo le strutture che si occupano di assistenza al diabetico grave sono destinate a ridimensionarsi tra mancata copertura del turn-over e tagli da rassegna della spesa, pertanto la prospettiva non è molto rassicurante al riguardo, anche perché vedo nel centro dove vado io (il Policlinico S. Orsola di Bologna), fare fronte alle carenze con personale medico precario a tempo determinato, e laddove la professionalità non viene curata adeguatamente al malato poi viene un accidente. La metafora penso sia chiara no?

Ma per tornare a me l’attesa per la visita effettiva è durata due ore e mezza, poi ben ripagata da un accertamento sanitario fatto in modo completo e ricco di informazioni circa la mia condizione di diabetico con tutti gli annessi e connessi fisiologici.  Venendo al sodo delle questioni per quanto riguarda il diabete ho avuto conferma dal medico dell’ottima condizione raggiunta circa il compenso glicemico e la sua durata nel tempo: un motivo in più per lavorare nella stabilizzazione di un risultato simile. Mentre gli aspetti di criticità manifesta erano evidenti per quanto riguardava il valore elevato della pressione sistolica (massima), era 180 al controllo, e il peggioramento della funzione renale, 1.44 di creatinina. Alla sintesi: c’è ancora da lavorare per cercare di abbassare la pressione arteriosa, cosa che non si riesce a fare da sempre e cercare di salvare reni e vista. Finita la visita alle 13 ho preso appuntamento per la prossima data che è fissata in novembre il 27.

E prima di chiudere il post osservo come la media dei valori glicemici della settimana scorsa si siano attestati sempre entro uno standard praticamente superbo, meraviglioso: 133 mg/dl. Ma siccome sono caparbio e miei obiettivi li voglio perseguire sino in fondo intendo essere sempre vigile e circospetto circa la mia condizione diabetica. Nonostante con la terapia somministrata via microinfusore potrei dire di aver raggiunto la pace dei sensi poche ore fa ho inviato una mail al prof. Dotta, a capo dei ricercatori dell’Università di Siena sull’avvio del test umano della remissione del diabete 1 per via probiotica, così da rendermi disponibile a fare da cavia per la sperimentazione. Vi aggiornerò sul proseguimento.

English: An excerpt of Mozart's Piano Sonata N...

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