Mangiare e bere

E tu?

Piedra  *  Espumación

L’unico che sa veramente cosa vuol dire mangiare sano e equilibrato è e resta il diabetico di tipo 1 ad insorgenza infantile giovanile in particolare. Tra le follie appartenenti al genere umano c’è la dieta dimagrante che come le maree va e viene. Io sostengo la completa inutilità della/delle diete dimagranti. Semmai esiste un problema vero di malnutrizione di cui l’obesità è uno specchiato, oggi il più diffuso, con tutti i problemi fisiologico – patologici ad esso collegati. Solo che l’alimentazione contribuisce per il 20% a determinare la causa dell’aumento di peso, il resto è prodotto da altri aspetti: attività fisica, sregolatezza nello stile di vita in generale, stress solo per citare alcuni elementi. Oggi la dieta dimagrante rappresenta uno dei principali fattori di introito finanziario per il mondo salutistico e sanitario per di più con risultati marginali, irrisori nel loro insieme sulla popolazione. Ecco perché sono contrario alle diete dimagranti: non solo sono inutili ma non educano neppure nella stragrande maggioranza dei casi. Addirittura ho letto, e anche qui la cosa non è nuova, di una fazione del mondo vegano che predica la guarigione dal diabete in 21 giorni semplicemente mangiando vegetali e senza fare insulina! Comunque per allietare i lettori riporto a seguire il “listone” quasi completo dei vari regimi dietetici in essere. La lettura e consigliata ad un pubblico di età maggiore ai 18 anni.

Regimi dietetici carnivori

Afidivorismo, che si nutre di afidi, come coccinelle, crisope o perle.

Cannibalismo, che si nutre di esemplari della sua stessa specie

Carnivorismo in senso stretto, o carnivoro che si nutre prevalentemente di carne animale, come felidi e canidi

Necrofagia, scavenger o spazzino, che si nutre di carogne, animali morti: iene, avvoltoi

Entomofagia o insettivorismo, si nutrono principalmente di insetti: rane, talpe

Ematofagia, che si nutre prevalentemente di sangue, come pulci e zecche

Piscivorismo o ittiofagia, che si nutre prevalentemente di pesci: la lontra, il falco pescatore

Lepidofagia, che si nutre di squame di pesce

Malacofagia, che si nutre prevalentemente di molluschi

Mirmecofagia, che si nutre prevalentemente di formiche: formichieri

Oofagia, che si nutre di uova

Ofiofagia, che si nutre di serpenti

Ornitofagia, che si nutre prevalentemente di uccelli

Planktivoro, nutrendosi principalmente di plancton: balene

Vermivoro, che si nutre prevalentemente di vermi

Saprofagia, che si nutre di materiale decomposto, animale o meno, come le mosche carnarie

Zoofagia, alimentazione, in generale su base animale.

Regimi dietetici erbivori

Baccivoro, che si nutre di bacche: Bluebird orientale

Frugivoro, che si nutre principalmente di frutta: scimmie arboricole, pipistrelli della frutta

Exsudativoro o gommivoro, che si nutre di essudati di piante gomme e linfa: ustitì

Folivoro, alimentazione a base di foglie

Granivoro, alimentatisi principalmente di semi: passeracei, muridi

Erbivoro o fitofago, si nutrono principalmente di erba, piante della vegetazione prativa: ruminanti

Mellifago, che si nutre prevalentemente di miele

Micetofago o micofago, che si nutre principalmente funghi

Nectarivoro, che nutre principalmente di nettare: colibrì

Pollinivoro, che nutrono principalmente di polline, molti imenotteri apoidei

xilofago o lignivoro, che si nutre prevalentemente di legno: termiti, Cerambici

Zeofago, che si nutre di mais

Altre diete

Absorbotropia, alimentazione da assorbimento: verme parassita

Adefago che si nutre voracemente (da non confondersi con l’omonimo ragruppamento dei coleotteri)

Batteriofago, che si nutre prevalentemente di batteri

Coprofago, alimentati principalmente da sterco: lo scarabeo stercorario

Detritofago o spazzino, nutrizione principalmente di detriti, cadaveri, escrementi

Geofago, che si nutre prevalentemente di terra, e del suo contenuto organicocome i lombrichi

Limivoro, che trova il suo cibo nel fango

Litofago, che si nutre variamente, ma attacca le rocce: dattero di mare

Mallofagi, che si nutre prevalentemente di sangue e parti cutanee di uccelli

Melofago, che si nutre prevalentemente di sangue di pecora

Microfago, che assorbe e digerisce particelle o cellule di piccole dimensioni: fenicotteri, balene, squali balena

Onnivoro, che ha la capacità di nutrirsi di alimenti d’origine vegetale o animale: scimpanzé, riccio, uomo, opossum, orso.

Polifago, in genere sinonimo di animali appartenenti a diversi schemi nutrizionali, e da non confondersi con l’omonimo ragruppamento di coleotteri

Pantofago che si nutre prevalentemente di tutto indiscriminatamente, spesso sinonimo di onnivoro

Saprofago, nutrentesi principalmente da materia in decomposizione

Saproxilofago, che si nutre prevalentemente di legno morto in decomposizione: le larve di alcuni coleotteri come i lucanidi

Spongivoro, che si nutre prevalentemente di spugne

Xerofago, a regime alimentare secco

Diete dimagranti o salutistiche

Dieta low-carb, detta anche dieta Atkins: è una dieta dove vengono eliminati quasi del tutto i carboidrati, lasciando i pasti ricchi in grassi e proteine.

Dieta high-carb, detta anche dieta Pritikin: tende a limitare fortemente l’apporto di grassi e a privilegiare i carboidrati. Il modello della dieta high-carb gode ancora oggi di un certo prestigio nella scienza della nutrizione, come parametro di riferimento in tutte le ricerche sulle percentuali dei macronutrienti.

Dieta Scarsdale: del dottor Herman Tarnover, limita le calorie e riduce leggermente i carboidrati, privilegiando le proteine.

Metodo Kousmine: pone particolare attenzione alla qualità degli alimenti privilegiando gli alimenti naturali, crudi e integrali.

Dieta dissociata : inventata dal dottor William Howard Hay, prescrive di non mangiare nello stesso pasto carboidrati e proteine. Una variante è la dieta che impone di mangiare un unico tipo di alimento in tutti i pasti dello stesso giorno, altra variante è quella che impone pasti senza combinare carboidrati con grassi e con proteine.

Cronodieta: spiega che gli alimenti sono più o meno assimilabili a seconda dell’ora del giorno, in base ai ritmi circadiani dell’organismo, per cui un piatto di pasta mangiato il mattino presto non verrà assimilato come durante il pranzo di mezzogiorno.

Dieta dei gruppi sanguigni: si basa sul presupposto che le razze umane corrispondono ai principali gruppi sanguigni. Il gruppo 0 deriva dai popoli primitivi cacciatori, gli appartenenti a tale gruppo beneficerebbero dunque di una dieta low-carb con molte proteine animali, di tipo paleolitico o crudista. Il gruppo A deriva dai popoli agricoli, che dunque beneficerebbero di diete vegetariane strette e con molti carboidrati. Al gruppo B appartengono i discendenti dai popoli pastorali nomadi, che sarebbero predisposti ad una dieta ricca in latticini e povera in carboidrati. Il gruppo AB sarebbe un gruppo misto che beneficerebbe di diete latto-ovo-vegetariane.

Dieta macrobiotica.

Dieta crudista: consiste nel mangiare solo cibi crudi e non manipolati, anche carne e pesce crudi.

Metodo nutrizionale Herbalife: è un metodo basato su una integrazione nutrizionale tramite l’utilizzo di un sostituto di pasto presente sul mercato dal 1980 (è un sistema correlato ad un multilevel marketing con fortissime connotazioni a carattere commerciale).

Dieta a Zona: proposta da B. Sears negli anni novanta, è una dieta che segue un complicato schema numerico per le calorie e i nutrienti introdotti ad ogni pasto. Recentemente ne è stata elaborata una versione più vicina ai gusti italiani (zona italiana).

Dieta Hollywood: (detta anche dieta della California o dieta della frutta) è la dieta resa famosa per essere stata adottata da alcune star di Hollywood per mantenersi in forma. Nelle prime 48 ore si assume solo pompelmo e succo di pompelmo, poi si segue una dieta a base di sola frutta. Nelle varianti più permissive si associano anche alimenti proteici.

Dieta South Beach: è una dieta alla moda negli Stati Uniti inventata dal dottor Arthur Agatston, privilegia un modello alimentare con ridotto apporto di carboidrati ad alto indice glicemico.

Dieta Montignac: è l’ultima dieta alla moda lanciata dal giornalista francese Michel Montignac, limita i carboidrati ad alto indice glicemico.

Dieta mediterranea: è stata lanciata dal nutrizionista americano Ancel Keys che constatò come in Italia, presso Salerno dove andava solitamente in vacanza, si seguisse una dieta molto più salutare rispetto allo stile di alimentazione americano. Attualmente ritenuta tra le più salutari.

Dieta dell’astronauta: si tratta sostanzialmente di una variante della dieta Atkins; da questa si differisce per una diminuzione dei grassi (nella dieta Atkins sono circa il 62%) e un aumento dei carboidrati (nella Atkins sono il 14%), tuttavia i carboidrati risultano comunque fortemente penalizzati e, in termini pratici, ciò corrisponde all’eliminazione pressoché completa di pane, pasta e cereali in genere.

Dieta Chenot: s’ispira ai principi formalizzati da H. Chenot (1943), medico catalano ma francese d’adozione. Secondo Chenot, l’aumento di peso sarebbe provocato da uno squilibrio tra mente e corpo dovuto all’accumulo di tossine nell’organismo.

Dieta Beverly Hills: fu messa a punto da Judy Mazel, che nel 1981 pubblicò in un libro i risultati della sua ricerca personale di una dieta che risolvesse i suoi problemi di sovrappeso. Una seconda edizione del libro, nel 1997, diede origine alla nuova dieta Beverly Hills, ovvero la New Beverly Hills Diet, opera tradotta anche in molte altre lingue. Il regime alimentare proposto da Judy Mazel si basa sul principio secondo il quale, per assimilare correttamente il cibo, il corpo umano ha bisogno di alcuni enzimi, differenti a seconda dell’alimento.

Dieta ABCDE: (Anabolic Burst Cycling of Diet and Exercise, ciclo anabolico di dieta ed esercizio) è stata inventata da Torbjon Akwrfeldt per aumentare l’anabolismo. Consiste nel seguire una dieta ipercalorica per due settimane seguito da un periodo ipocalorico.

Dieta a punti: fu ideata negli anni settanta dal dott. Guido Razzoli; si basa su una riduzione marcata dei carboidrati; a ogni 100 g di alimento vengono assegnato un punteggio. Viene lasciata libertà di comporre il proprio menù giornaliero, rispettando il vincolo che la somma complessiva dei punti corrispondenti a quanto mangiato sia compreso tra 40 e 60.

Dieta del minestrone: consiste nel mangiare per alcuni giorni solo pasti di un minestrone molto brodoso composto di cavoli e verdure varie. Non è assolutamente adatta a perdere peso in altre condizioni che non siano quelle strettamente preoperatorie, e sotto stretta sorveglianza medica.

Diete vegetariane: consistono nell’eliminazione dalla dieta della carne e del pesce e dei relativi derivati, lasciando prodotti animali come uova e latticini.

Dieta vegetaliana: (detta anche vegan o vegana) dieta simile alla vegetariana, ma con esclusione di tutti i prodotti di origine animale, quindi anche di latte e latticini, uova e miele.

Dieta paleolitica o dieta delle caverne o paleodieta, che consiste nel tendere all’alimentazione umana nel Paleolitico, basata su frutta, verdura, pesce e carni magre, senza prodotti raffinati.

Dieta Dukan: prende il nome dall’ennesimo e omonimo medico la quale si base praticamente solo sulle proteine.


Riconosco come la vita umana si erge sul filo del paradosso: disprezziamo ciò che amiamo e mentre mangiamo i nostri sensi di colpo si alimentano di pari passo, ma ritengo per stare meglio e in equilibrio sia necessario avere un senso tranquillo del rapporto col cibo: senza fanatismi e idolatrie; allora caleremo di peso sia fisico come mentale.

P.S.: In tutta questa elencazione lunga e noiosa di diete solo una è veramente salutista: provate un pò a indovinare qual’è?

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Ciao Pizza Blue Monday 15 gennaio Giornata mondiale della Neve
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