Vivo col Diabete

Ma lo sai?

La calda e secca molto secca estate italiana, almeno dalla mia parti così stanno le cose sta facendo il suo ciclo. A differenza di qualche lustro fa il periodo d’agosto non è più da deserto totale e di gente in giro ce n’è più d’un tempo segno di diverse cose: la distribuzione diversificate dei periodi delle ferie ma anche la crisi economica che colpisce il nostro paese ormai da diversi anni in qua.

Il mio ferragosto non è mai stato da esodo e uscite fuori di casa poiché non ho mai amato la confusione gratuita e l’ammassamento in genere, preferisco muovermi e fare cose in altri periodi dell’anno potendo scegliere.

Passata anche la settimana di ferragosto: tutto bene? Ni ovvero nei giorni scorsi ho registrato un peggioramento della media valori nella glicemia pari a 162 mg/dl. Come mai? Non riesco a trovare una spiegazione plausibile ma un cosa è certa: grazie al sensore glicemico piantato addosso son riuscito a contenere lo sforamento della glicemia in diverse occasioni con dei boli correttivi. Lungo la settimana lasciata alla spalle non ho avuto episodi d’ipoglicemia ma la forbice della glicemia è stata quasi sempre tra 150 e 180 mg/dl con punte di 200 e 230. Ho notato come la glicemia restava in ambiti regolari durante il raggio d’azione del bolo del pasto, mentre il cedimento si presentava sovente lungo la durata della basale. Certo avrei potuto aumentare il bolo basale di mattina o pomeriggio, ma ho preferito restare fermo per non correre il pericolo di destabilizzare ulteriormente l’assetto glicemico.

La parola chiave d’oggi è: inspiegabile, il perché d’una glicemia orientata al rialzo senza evidenti ragioni alcune imputabili, ad esempio, a fattori di stress o emotivi, oppure ad una errata somministrazione d’insulina in rapporto ai carboidrati introitati, o ancora a processi infiammatori o malattie attive in corso d’attività. Insomma per farla breve manca il “movente”.

Ecco uno dei lati del diabete che ai più fa “girare” le parti intime, ma a me no ormai poiché a forza di darci le parti di cui sopra si sono esaurite, smagnetizzate, annullate e quindi la minaccia di fatto è scomparsa. Per fortuna le alterazioni della glicemia non hanno prodotto effetti e sintomi, fastidi aggiuntivi come in altre occasioni quali: acidità, reflusso e gastrite.

E giriamo pagina: dopo una settimana con il sensore si passa ad un’altra senza e nel corso di questi giorni vedrò come il flusso glicemico fluisce e ondeggia nel grafico. Certo se uno è appassionato di grafici di ogni forma e foggia a di che sbizzarrirsi grazie alla patologia diabetica e a tutte le sua analisi fattoriali nonché alle applicazioni per computer che ti offrono di farne di tutti i colori. Altri tempi quando si usava la carta millimetrata.

E le lancette della bilancia dell’orologio procedono con il loro moto perpetuo a scandire il tempo e il peso dell’uomo su questa terra, si ricomincia sempre e allora buona settimana.

P.S.: un tema che desidero approfondire nel corso dei prossimi giorni sarà dedicato a quando resti “a piedi”, ovvero senza insulina o il microinfusore cosa fare? Un bel temone no, da affrontare nella nostra Italia “federata”?

Ciao Pizza Blue Monday 15 gennaio Giornata mondiale della Neve
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