Vivo col Diabete

E vai coi numeri

Alle 7.30 del mattino sono in attesa presso il laboratorio centralizzato del Policlinico S.Orsola di Bologna per fare gli esami di laboratorio de: Esame urine completo, emocromo Hb, GR, GB, HCT, PLT, IN; urea, creatinina, aspartato aminotransferasi (AST) (GOT); Sodio; Potassio; Alanina aminotransferasi (ALT) (GPT). Al mattino presto muoversi ancora è piacevole poiché l’aria freschetta dell’alba aleggia un poco prima dell’arrivo del gran caldo. Purtroppo il clima cambia in sala d’attesa stracolma di gente tutta lì per essere prelievata come me: ma non dovevano essere tutti in vacanza?!? Penso: evidentemente con i prossimi tagli lineari alla sanità si cerca di godere degli ultimi sconti sulle prestazioni prima di pagare per intero tutto. Può essere. Il motivo per cui ho scelto di fare gli esami nella predetta struttura è semplicemente pratico: si tratta dell’unico presidio a Bologna e provincia cui è consentito di scaricare il referto via internet, cosa molto comoda sia per risparmiare tempo che tempi di trasporto.

E dopo un’attesa di trenta minuti arrivo all’accesso per l’esame vero e proprio il quale si svolge in cinque minuti, un battito di ciglia ergo come al solito è sempre più l’attesa della prova, esame, diagnosi o visita che sia, ma per un habitué come me ciò è un gioco da ragazzi. La mia tenuta di nervi nel corso di cinquant’anni di frequentazione assidua d’ospedali, poliambulatori e ambulatori è alquanto inossidabile senza fare alcuna pratica di Yoga o tecnica meditativa.

Il diabete sotto il profilo dell’anticamera è una vera e propria palestra d’ardimento e rispetto al mio evo antico con la malattia fatto di estenuanti attese fatte di intere giornate e più, oggi sembra l’aspettare nell’era moderna sembra quasi di una velocità da primato olimpico, ma che dico: mondiale; mezz’ora o tre ore rispetto a sei e più di tempo passato ad attendere è un gioco. E a proposito di giocosità oggi aspettare e riempire l’attesa con le diavolerie elettroniche digitali è una cosa veramente sbalorditiva, basta avere una batteria bella carica e un attacco alla corrente per ricaricarla e puoi superare l’anticamera facendo tutti i giochi presenti sul tuo tablet o smartphone, oltre a navigare in rete, aggiornare il blog, postare su Facebook e molto altro ancora. Mentre prima dell’era digitale durante l’aspettativa si poteva leggere, scrivere, ma anche giocare a carte, scacchi e dadi. Uno dei più grandi scacchisti di tutti i tempi: Boris Spassky, deve in gran parte il suo perfezionamento strategico nel gioco con la scacchiera alle lunghe attese per la visita diabetica in quel di Leningrado.

Insomma la pazienza è un’arma saggia e vincente nel diabete, sia per tenerlo in buon compenso che per affrontare le sfide quotidiane che esso e i suoi derivati presentano, oltre ad affrontare un grande insidia e minaccia che assedia sempre la dolce malattia: lo stress e la pressione emotiva. Come ho già ricordato diverse volte imparare ad essere calmi e pazienti riesce a far mantenere buona l’equilibrio della glicemia per il 50% dei fattori di incidenza; glia ltri sono naturalmente i carboidrati e alimentazione e l’esercizio fisico.

Ciao Pizza Blue Monday 15 gennaio Giornata mondiale della Neve
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