Complicanze varie/eventuali

Puntiamo i piedi

Piedi

Il post odierno è dedicato a quei diabetici detti scompensati ovvero con la glicemia non controllata ed in particolare che presentano una emoglobina glicata superiore a 9 come valore da molti mesi e anni, quindi con una predisposizione ad andare incontro a complicanze patologiche gioco forza legate a un diabete fuori controllo. L’attenzione è rivolta non a tutte le conseguenze possibili e immaginabili ma ad una specifica: il piede diabetico, una problematica che, secondo le statistiche, colpisce il 15% per dei diabetici.

Il piede diabetico configura un quadro caratterizzato da alterazioni della struttura del piede con possibili concomitanti ulcerazioni e/o alterazione/distruzione dei tessuti profondi associate a neuropatia e/o vasculopatia periferica. Le predette condizioni se non affrontate per tempo possono arrivare anche arrivare adirittura all’amputazione dell’arto. Naturalmente l’aggravante di rischio per l’arto periferico oltre al diabete e legata anche ad altri fattori quali ad esempio: fumo di sigaretta, ipertensione arteriosa, lungo decorso della patologia diabetica nel tempo, età avanzata scarsa o inesistente igiene e cura personale.

Prima di arrivare a questi casi estremi, esistono diverse precauzioni che si possono adottare per ridurre i rischi. Se si conoscono i sintomi della neuropatia e della cattiva circolazione, e? possibile intervenire tempestivamente, tutelando cosi? la salute dei piedi.

Per i nostri piedi quali sono i segnali da tenere sotto osservazione?

Sintomi di danni al sistema nervoso: sensazione di intorpidimento, formicolio dei piedi (sensazione di punture e spilli), dolore, in particolare di notte o a riposo (con semplice sfioramento), insensibilita? a dolore, calore o freddo, pelle secca e screpolata, comparsa di vesciche e calli sul tallone o sotto la pianta

Sintomi di danni al sistema circolatorio: piedi freddi, pallore o pelle bluastra, specie sulle punte delle dita e sul bordo del piede, dolore e crampi ai polpacci mentre si cammina o si salgono le scale, dolore da sdraiati, comparsa di vesciche, ferite o lesioni sul tallone, lungo il bordo del piede o sulle punte delle dita

Sintomi di infezioni: cattivo odore, screpolature, ulcere e prurito tra le dita (piede d’atleta), arrossamento o perdita di colorazione della pelle, piaghe purulente, lesioni, screpolature dei calli che si infettano, specie sul tallone, formazione di vesciche sotto ai duroni, gonfiori, specie se ad un solo piede.

Dobbiamo imparare a voler bene ai nostri piedi per mantenerli in forma trasformandoci per questo in una piccola stazione termale. Che fare allora? Pediluvi almeno ogni due giorni e pedicure regolari sono fondamentali per mantenere sani i piedi e per coccolarli. I piedi preferiscono l’acqua tiepida. Non usare acqua troppo calda. La temperatura ideale e? tra 30 °C e 3 °C. E? possibile regolarla usando un termometro da bagno. Il pediluvio non deve protrarsi oltre i  minuti per evitare che la pelle si ammorbidisca troppo e sia piu? soggetta a ferite. Usare solo sapone liquido neutro, privo di profumo, o sali da bagno delicati (chiedere consiglio al proprio farmacista di fiducia). Evitare di usare guanti grezzi o spazzole troppo dure perche? possono arrecare danni alla pelle. Asciugare bene la pelle tra le dita dei piedi, nei punti in cui l’umidita? potrebbe provocare facilmente infezioni. Dopo il pediluvio e? possibile ammorbidire la pelle applicando uno strato di crema contenente olii. E? meglio evitare di lasciare residui di crema tra le dita dei piedi, perche? se la pelle in quei punti diventasse troppo umida, funghi e batteri vi proliferebbero. Le creme migliori sono quelle ad alto contenuto di urea. Per conoscere quale crema e? piu? adatta alle vostre esigenze, e? sufficiente chiedere al proprio medico o farmacista di fiducia.

Trattare i nostri piedi con strumenti adeguati. Limette per rimuovere calli, lamette affilate, forbicine appuntite e paracalli: sono tutti strumenti molto usati nella pedicure, che pero? non sono adatti alla cura dei piedi e delle unghie delle persone con diabete, perche? possono provocare lesioni o danni alla pelle. Rimuovere i calli con delicatezza usando una pietra pomice. Tagliare le unghie dei piedi seguendo la loro forma, senza accorciarle troppo. Se risulta piu? semplice, e? possibile limare le unghie in maniera delicata con strumenti adeguati. Usare uno strumento specifico per i calli: rende piu? semplice pedicure e previene eventuali lesioni. Se ci si ferisce e? consigliabile bendare la lesione e tenerla sotto controllo finche? non guarisce. In caso di peggioramento, mostrare la ferita al proprio medico

Scarpe strette, fibbie che sfregano o lunghi periodi trascorsi in piedi o a camminare possono provocare piccole ferite o vere e proprie lesioni sulla pelle screpolata. Molte persone con diabete non si accorgono neppure di averle. Assicurarsi di indossare sempre scarpe comode e della misura giusta. Se c’e? la possibilita?, cambiarsi le scarpe due o tre volte al giorno per evitare che i piedi sudino e si formino delle vesciche. Controllando i piedi ogni giorno, in particolare la pianta dell’arto utilizzando un semplice specchietto, si noteranno subito eventuali piccole ferite e lesioni della pelle che potranno essere curate prima che peggiorino. Occorre prestare attenzione ai primi segni di vesciche, piaghe, arrossamenti, duroni e calli. Ispezionare con cura la pianta del piede (che sostiene gran parte del peso) e la pelle delicata tra le dita. Per capire se i sintomi riscontrati richiedono cure particolari e? sufficiente parlarne con il proprio medico.

Nonostante sia convinzione generale che faccia bene, camminare a piedi nudi e? fortemente sconsigliato per i diabetici perche? rischiano di ferirsi i piedi. In spiaggia o in piscina, indossare sempre ciabatte o scarpe idonee e non dimenticare di disinfettare i piedi dopo aver camminato sul bordo vasca. Il collo del piede e? particolarmente sensibile ai raggi del sole, quindi si consiglia di applicare una lozione solare con un fattore di protezione anti- UV elevato o indossare le calze per proteggere la pelle. Cambiarsi le calze tutti i giorni. Le calze ideali sono di cotone perche? possono essere lavate a temperature elevate e quindi sono piu? igieniche e non hanno cuciture interne. In caso di piedi freddi, non riscaldarli con una borsa dell’acqua calda o un cuscino termico. E? preferibile preparare un pediluvio a non piu? di 3 °C (controllare con un termometro da bagno) per un tempo non eccessivo, che e? ugualmente efficace ma non espone i piedi a un calore eccessivo. L’esercizio fisico e l’attivita? sportiva contribuiscono a migliorare la circolazione. Anche fare semplici esercizi ogni giorno aiuta a mantenere i piedi sani. Regalarsi un piccolo massaggio ai piedi, oltre a far sentire meglio, aiuta a riattivare la circolazione.

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