Vivo col Diabete

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La glicemia senza insulina a spasso libera se ne va per la città e non solo decolla nello spazio siderale e chissà dove andrà a finire con il suo roboante andare e venire, poiché la spinta verso laddove può sembrare impossibile invece poi diventa realizzabile con un pancreas essiccato della sua produzione insulinica, si perché è proprio codesta differenza a fare del diabete 1 il distinguo da altre condizioni formanti. Oggi che ne sappiamo di più circa la natura del diabete 1, ovvero il suo appartenere alle cosiddette patologie autoimmuni possiamo sorridere al cospetto della beata ignoranza presente nel passato remoto e anche prossimo circa la mellitosa malattia; tant’é che da piccolo avevo coniato il termine “pancreas essiccato” proprio comunque per rappresentare il dato in se di come l’organo non riusciva più a secernere l’insulina. Di fatto anche oggi è cosi. Ma dall’osservazione con gli anni dell’evoluzione della mia malattia ho capito come la glicemia al di là di ogni variazione ormonale, emotiva, ambientale o altro, ha dei suoi cicli o meglio ritmi ondulatorio nel corso del tempo e dell’evoluzione anagrafica dell’individuo.

I cicli della glicemia, per cercare di usare un linguaggio chiaro e comprensibile, hanno intervalli abbastanza regolari contraddistinti da un periodo di ascesa dei valori a un altro di costante discesa degli stessi; per usare un paragone ambientale: un specie di marea umana. E questo fluire delle ondate glicemiche varia e si è modificato nel corso del tempo nella mia persona. A cominciare dall’esordio della malattia da infante fin verso l’adolescenza i cicli di rialzo glicemico avevano una durata temporale di circa dieci giorni accompagnati da un periodo di tendenza al ribasso di otto giorni. E pian piano si sono andate accorciando passando durante la fase tra i venti e trent’anni dove la fase di rialzo si riduceva a circa sette giorni mentre all’opposto il periodo di ribasso glicemico si accorciava di cinque giorni. Oggi la dinamica del ciclo glicemico è andata ulteriormente a modificarsi e ridursi, con un ciclo di crescita ristretto a quattro giorni mentre di riflesso la parte di decremento è passata a due giorni.

La lettura dell’evoluzione della glicemia rappresenta un dato importante per aiutare a sostenere la mia vita con il diabete, in quanto riuscendo a capire il ciclo di crescita e decrescita degli zuccheri nel sangue si può intervenire per attutire l’impatto del fenomeno sul mio intero organismo. Sia a chiaro la cosa detta così sembra facile, e con l’impiego del microinfusore effettivamente i problemi sono un tanto migliorati, ma comunque di scontato non c’è nulla, l’azione importante da compiere oltre alla lettura e interpretazione dei dati sta nello scatto sull’evento, più si sta lì a tentennare e peggio sarà quindi.

English: pancreas, adapted for use in Häggströ...

Ma vi chiederete come sono arrivato a questa analisi? Sinceramente a questa sintesi sul flusso ciclico della glicemia sono arrivato nel corso di questi ultimi anni, riuscendo meglio ad elaborare i dati raccolti della mia glicemia, grazie anche l’elaborazione dei dati per via informatica e comunque alla base di tutto ci sta il mio spirito osservativo, il quale come dire rappresenta una risorsa aggiuntiva in più non marginale alla bisogna.

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