Dai media e web

Che salotto

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Community, associazioni di pazienti, medici e blogger si incontrano per condividere esperienze e punti di vista diversi sulla vita delle persone con diabete e sviluppare moderne strategie di gestione della malattia, questo è l’incipit dell’iniziativa partita a maggio di quest’anno della Sanofi denominata: “I Salotti”, dopo gli appuntamenti già realizzati a maggio in Milano e giugno in Napoli, venerdì scorso ho avuto il piacere di partecipare al terzo dei quattro eventi tenutosi a Padova sul tema: diabete e alimentazione. Per la cronaca i quarto e ultimo della serie si farà a fine settembre in Roma. L’obiettivo di Sanofi è rivolto ad offrire alle persone con diabete non solo trattamenti e strumenti di monitoraggio della glicemia, ma anche occasioni di scambio e partecipazione tra pazienti, esperti medici e mondo delle Community online per definire la miglior gestione della patologia. Le  tappe tra maggio e settembre a Milano, Napoli, Padova e Roma.

Al salotto era presente una importante rappresentazione delle più importanti organizzazioni di diabetici del triveneto, nonché native del web vi erano le più rilevanti community presenti con i loro siti e social network quali: Portale Diabete con la sua fondatrice Daniela d’Onofrio, Diabetando con il prof. Riccardo Colpi e Alessandra Zedda, e per finire lo scrivente Roberto Lambertini blogger a dare un contributo e semplice testimonianza, in totale all’incontro vi erano una cinquantina di persone. A fare da relatori sul tema c’erano la dott.ssa Daniela Bruttomesso, diabetologa e la dott.ssa Carmela Capparotto, nutrizionista, il prof. Riccardo Colpi oltre naturalmente al dott. Mario Merlo responsabile della divisione diabete per la Sanofi.E’ la prima volta che partecipo ad una iniziativa del genere, e debbo affermare come l’appuntamento in questione è stato un valido momento per tracciare percorsi interessanti da sviluppare sul terreno dell’informazione e formazione ai diabetici.

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Come aiutare il diabetico ad affrontare al meglio il rapporto con l’alimentazione, in particolare per quanto riguarda i carboidrati ma non solo. I punti principali messi in evidenza sotto il profilo della messa in pratica di progetti concreti sono oltre alla consueta predisposizione di materiale divulgativo, la necessità di formare i diabetici nella gestione completa della malattia e ancor di più con il cibo, ovunque essi siano. Il primo contributo è stato illustrato dalla dott.essa Bruttomesso mettendo in evidenza come la conta dei carboidrati è sì importante per il raggiungimento di una adeguato compenso glicemico e metabolico, ma tutto va inquadrato all’interno di una sana alimentazione, esempio importante: pochi, pochissimi sanno come le proteine caricano del 60% la curva glicemica, cosa non irrilevante, anche se con una spinta più rallentata nell’arco del tempo equivalente a circa quattro ore rispetto ai glucidi, ecco perché nella proiezione quotidiana debbono essere valutati i dati nutrizionali degli alimenti nel loro insieme. Il secondo contributo importante lo ha effettuato il prof. Colpi, matematico e padre di un ragazzo diabetico di 13 anni oltreché uno dei referenti della community di Diabetando, il quale ha avanzato a Sanofi la proposta progettuale, per i microinfusori, di in suggeritore di bolo “smart” ovvero intelligente: contenente il database di tutti gli alimenti e in grado di suggerire in multitasking quanta insulina infondere sulla base del quadro glicemico sviluppatosi per esempio. Allora a proposito di menage tra diabete e tecnologia, al di là del mero chiacchiericcio tanto per dire e niente da fare, un esempio concreto l’ho presentato prendendo spunto dal tema del salotto, oltre la sperimentazione della telemedicina nella gestione sanitaria del diabete, si dovrebbe impiegare la rete utilizzando gli strumenti informatici di formazione a distanza, o come si dice oggi per essere moderni: di e-learning, per fare sessioni formative ad esempio sulla gestione dei carboidrati. L’iniziativa sarebbe molto importante ritengo per i diabetici molto lontani dai centri di diabetologia o con problemi di mobilità.

La proposta è stata accolta con molto interesse: come diceva il maestro Manzi nell’omonima trasmissione televisiva di telescuola trasmessa dalla Rai tra gli anni 50 e 60 – non è mai troppo tardi. Ecco voglio capire nella prospettiva evolutiva delle umane cose se sul piano della concretezza i privato riesce a combinare qualcosa di reale a proposito di quanto detto prima, a differenza del settore pubblico.

A conclusione dell’evento il dott. Mario Merlo  ha evidenziato come“I Salotti di Sanofi” sono un ulteriore tassello dell’impegno dell’azienda per le persone con diabete, per una gestione sempre più consapevole della patologia e una migliore qualità di vita,” l’azienda è costantemente al lavoro per fornire soluzioni ai bisogni e alle esigenze delle persone con diabete: da oltre 85 anni mette a disposizione terapie farmacologiche (Lantus e Apidra ad esempio nel campo dell’insulina) e relativi dispositivi per la somministrazione e strumenti di automonitoraggio della glicemia applicati alla telefonia mobile (Ibgstar) che consentono alle persone che seguono un trattamento con insulina, di tenere sotto controllo il livello di concentrazione di glucosio nel sangue e comunicare con il proprio medico curante, ed infine ora anche un sito internet ricco di risorse informative per il diabetico: puntodiabete.

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