Vivo col Diabete

Come si fa?

kanüle

Ci sono giorni uguali agli altri e altri meno così si è soliti a pensare o dire nel contesto e situazioni vissute e presenti lungo il corso della vita. A volte nel caos di voci insistenti sul domani e le paure presenti dovute alle incertezze sulla prospettiva, in realtà quel che manca alla base è la ricerca personale di soluzioni e idee da sviluppare, la capacità di creare, fare. Lo so bene la maggior parte di persone conosciute, come me, hanno sviluppato la propria esistenza vivendo in modo subordinato, in attesa di qualcosa o chissà che altro. L’indugiare resta alla fine delle somme ricucite e ritagliate attorno alle persone il lato dominante della vita nel suo insieme.

Ecco allora a salvarci arriva il momento delle decisioni. Ma è veramente il momento? Ci illudiamo del momento sapete perché? Le decisioni sono presenti sempre nella vita, senza è uguale a vegetare, sì può campare mille anni magari ma senza altro di che d’aver compiuto. Mi rendo conto come basta un granello di sabbia a poter cambiare un’esistenza, a far mutare il corso del tempo. Gli ostacoli, gli imprevisti, le sorprese sono lì e quando arrivano diventano sfide da prendere in carico, accettare e superare

Un esempio? Apparentemente sono poche ma invece a ben guardare tante le volte in cui, facendo una iniezione d’insulina o cambiando la cannula del microinfusore incappiamo in un punto d’innesto epidermico che non assorbe l’ormone per una qualche ragione: può esserci una occlusione causa micro lipoma o per una rottura di una vaso capillare, ma ancora per via di un difetto meccanico della cannula stessa; erano solo alcune situazioni tra le più frequenti dello scenario multiniettivo presente nella giornata del diabetico.

Cosa accade allora? Incidenti iniettivi del tipo sopra descritto naturalmente provocano un innalzamento repentino e significativo della glicemia, ragion per cui diventa urgente porvi rimedio attraverso non solo il controllo del valore degli zuccheri presenti nel sangue ma anche con una immediata correzione d’insulina con dose supplementare via penna, siringa o bolo col microinfusore, e con quest’ultimo va subito sostituito il kit d’infusione causa del predetto problema.

Nel corso dei giorni scorsi la situazione poc’anzi descritta si presentata e incarnata lungo il mio percorso di vita con il diabete e per ben due volte. La prima causa una occlusione della cannula per via di un inspessimento del punto d’inserzione impalpabile al tatto, e la seconda provocata dalla cristallizzazione dell’insulina presente nel serbatoio del microinfusore. In entrambi gli episodi l’effetto iperglicemico naturalmente si è subito manifestato e per tre giorni ho dovuto lottare pesantemente per ristabilire l’ordine e il compenso glicemico. Era un bel po’ di tempo che non mi accadeva di dover tribolare con la glicemia alta, per fortuna sintomi collaterali non ve ne sono stati, a parte qualche problema di reflusso da acidità. I valori massimi di glicemia registrati sono stati di 330 e 390 mg/dl. Ovviamente quanto è successo ha generato un peggioramento nella media dei valori glicemici sulla settimana, pari a 195 mg/dl. Nota finale a conclusione: guarda caso tutto questo va ad accadere proprio nel periodo in cui non ho addosso il sensore glicemico, strumento quest’ultimo che conferma la sua centralità di ruolo nella dinamica quotidiana del diabete, e nella capacità di mantenere controllati gli eventuali “scherzi e bizze” della malattia. Parola d’ordine: calma e pazienza.

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