Mangiare

Salute!

Lunedì scorso (24 settembre) alla sera ero presente all’appuntamento bolognese dell’evento: Salute al piacere! Uno dei 14 incontri organizzati in tutta Italia per promuovere un’alimentazione sana e piacevole. Si tratta di una campagna di educazione alimentare che per la prima volta vede collaborare l’Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica (ADI), l’Associazione Medici Diabetologi (AMD) e Slow Food Italia. L’invito alla serata mi era stato rivolto dalla Federazione Diabete Emilia-Romagna, presente all’evento con la Presidente Rita Lidia Stara e la Segretaria Maria Lisa Calzetti. Momenti importanti che intendono approfondire i temi legati a diabete e obesità, cercando di fornire consigli utili per convivere con queste situazioni e tentare di prevenirle il più possibile, promuovendo uno stile di vita e un’alimentazione piacevoli, salutari e attenti all’ambiente. La tappa di Bologna si è tenuta presso il ristorante “polpette e crescentine” con la presenza, tra diabetici, medici, dietisti e organizzatori di più di un centinaio di persone. L’ampia partecipazione e riuscita dell’appuntamento mette sempre in evidenza come l’interesse dei temi affrontati con un taglio chiaro e diretto risulti essere una formula vincente per catturare l’attenzione del pubblico.

Immagine su gentile concessione di Maria Lisa Calzetti

I magnifici quattro animatori della serata erano: Gabriele Forlani, diabetologo presso il Policlinico S. Orsola di Bologna e componente del Gruppo di Studio e Ricerca Nutrizione e Alimentazione ADI, AMD e SID (Società Italiana di Diabetologia) il quale ha illustrato in estrema sintesi le differenze di fondo presenti tra il diabete tipo 1 e il tipo 2; mentre i lavori sono stati indtrodotto e moderati da Raffaella Donati in qualità di Fiduciaria della Condotta Slow Food di Bologna.

La spiegazione degli elementi e principi fondamentali per una alimentazione corretta ed equilibrata oltre le diete nelle loro svariate forme e formule sono state  illustrate rispettivamente dal dottor Massimo Vincenzi, vice segretario nazionale dell’ADI – Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica,  e dal dottor Enrico Roccato medico igienista e rappresentante di Slow Food Toscana  ancora una volta rimarcando come la stella polare di riferimento per l’alimentazione è rappresentata dalla composizione alimentare mediterranea. Al centro dell’evento inoltre c’era, e non poteva essere altrimenti, l’intreccio diabete e obesità ormai pandemia patologica planetaria senza distinzioni di sorta tra paese ricchi e poveri. E se al centro della diffusione globale la parte forte è data dal diabete tipo 2, il problema della malnutrizione, sia per eccesso che difetto costituisce un fattore chiave per tutti i tipi di diabete, poiché una sana alimentazione e stile di vita non ha confini geografici e di specie.

In cosa consiste uno stile di vita “sano”?

«Semplice: prestare molta attenzione a cosa e come mangiamo e a quanta attività fisica pratichiamo» spiega Roccato, I cibi non raffinati industrialmente, ricchi in fibre e con un moderato apporto calorico allontanano da sovrappeso e diabete. «L’importanza della dieta mediterranea non è però così scontata: poco più della metà degli italiani segue una dieta bilanciata», spiega Pezzana che precisa: «Purtroppo è sempre più frequente il ricorso a cibo medicalizzato per combattere a posteriori diabete e obesità. Gli alimenti fortificati in vitamine, antiossidanti e fibre non sono da considerare una panacea». E infatti preferibile scegliere quei cibi già presenti in natura, che apportano le sostanze di cui il nostro corpo ha bisogno senza ricorrere a trasformazioni industriali. Da non dimenticare, inoltre, i costi energetici e ambientali necessari per produrre questi alimenti e l’elevatissimo prezzo dei prodotti finiti.

«Soprattutto in un momento in cui il Nord del mondo sembra aver perso il valore del cibo, trasformandolo in pura commodity, è fondamentale che organizzazioni come Slow Food ribadiscano i loro principi e l’importanza di scegliere con cura gli alimenti, prediligendo quelli locali e di stagione». La situazione si complica se guardiamo ai Paesi in via di sviluppo, dove accanto a chi soffre di malnutrizione c’è chi sviluppa patologie quali diabete o ha problemi di sovrappeso. Tralasciando i cibi pronti e ipercalorici, «è sbagliato però credere che chi è affetto da queste patologie sia costretto a una dieta rigorosa e senza sapore» conclude Roccato.

Immagine su gentile concessione di Maria Lisa Calzetti

A conclusione dell’incontro è stata distribuita una copia della guida di Slow Food Editore Salute al piacere! Benessere con gusto per noi e per il pianeta, il nuovo volume della collana Mangianioli Giusti. Curata  dal dottor Andrea Pezzana, lo scopo prefisso con la pubblicazione sta nello riscoprire il ruolo del cibo come elemento di piacere e salute. Con una grafica leggera, la guida dà utili consigli senza demonizzare il cibo e sottolinea l’importanza di adottare una dieta varia e completa. Salute al piacere esorta a recuperare il giusto tempo da dedicare all’acquisto e alla preparazione dei pasti, presentando i principi nutritivi degli alimenti, le loro funzioni e le indicazioni per scegliere cibi buoni, puliti e giusti. A chiudere le serata un buffet dal menù sano e gustoso secondo i principi dell’alimentazione mediterranea, e voglio sottolineare: equilibrato.

Il ciclo degli incontri si concluderà a Torino al Salone Internazionale del Gusto e Terra Madre, dal 25 al 29 ottobre e per ulteriori informazioni sul prosieguo delle iniziative si può andare al www.slowfood.it

Il progetto in questione è stato realizzato con il contributo non condizionato di Boehringer Ingelheim e Fondazione Lilly.

Oltre la teoria e le parole lascio ai lettori una ricetta consigliata nella pubblicazione citata in precedenza, con l’auspicio che eventi importanti e postivi come quello di lunedì sera a Bologna si ripetano in modo più capillare e diffuso sull’intero territorio, poiché fanno bene all’anima e al corpo, grazie agli organizzatori.

Verdure al vapore Salfiore di Romagna

Ingredienti per 4 persone:

Verdure di stagione (broccoletti, cavolfiore, carciofi, spinaci, patate, carote zucchine, zucca finocchi,

porri…)

100 gr. di lamponi

140 gr. di aceto balsamico

80 gr. di olio extravergine d’oliva

30 gr. di sale marino artigianale di Cervia

½ bicchiere di succo d’arancia

Preparazione:

Pulire accuratamente le verdure porzionandole e cuocere a vapore mantenendole croccanti. Coprire il fondo del piatto con le verdure in foglie e mettere al centro le verdure in pezzi in modo che possano essere avvolte dalle altre. Preparare la vinaigrette frullando lamponi, succo di arancia, aceto balsamico e olio. Aggiungere l’acqua in cui è stato in infusione il basilico tutta la notte (vedere la ricetta precedente). Condire con la vinaigrette.

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