Libri/ebook

Raccontami un poco

Parlami di te e non con me mentre le parole vengono tra le tante cose fatte e sembrano dominare su ogni altra manifestazione umana, così concordo con quella affermazione: “per noi essere umani è un mezzo di comunicazione, la parola può essere mille modi: sincera, affettuosa, costruttiva, poesia, canto, narro. La parola è la luce del sole, rumore del vento, dell’acqua, profumo del fiore, è il meraviglioso linguaggio dell’universo che purtroppo poco l’ascoltiamo urlando le nostre parole”. Ecco una parola detta o scritta ha tanto valore e peso perché puoi guarire o far stare meglio. Non lo avresti mai detto né ci avresti mai creduto vero? A sentire un’affermazione del genere pensi ad un esordio di origine liturgico-biblica, magari propinata allo scopo di conversione evangelica.Invece oggi è vera come affermazione, e lo è da tempo incalcolabile, come raccontare e dare testimonianza del cammino compiuto attraverso la malattia e le prove da essa collegate, rappresenta non solo un modo per condividere e conoscere esperienze, persone, ma anche di liberare se stessi per sentirsi privi di quel peso che, come un palla al piede, sembra impedirci di camminare e andare avanti per la nostra strada.

Auto-piqueur

Ma la rivelazione in assoluto tra tutte si manifesta tra i libri, anzi gli ebook: grazie ai vari smartphone, iphone e ipad la categoria sta prendendo piede e in particolare stanno emergendo gli autori fai da te, quelli che raccontano come fare per stare bene con il diabete, il proprio figlio o se stessi. A tutto ciò io però voglio ricordare una cosa molto importante: con la salute e la pelle della persona non si scherza mai! Faccio un esempio concreto: da quando ho cominciato a scrivere il blog mai e poi mai mi sono permesso di dire cosa devono fare gli altri con il diabete, sulle terapie e quant’altro è il medico diabetologo l’unico cui deve metter verbo con il diabetico. Il mio codice morale lo tengo fermo stretto più che mai ieri, oggi e domani proprio perché sono consapevole di come una malattia complessa e delicata come il diabete se trattata da persone non mediche o altro può portare ad esiti infausti. Il perché di questa mia affermazione è proprio originato da una pericolosa tendenza a far apparire come vincente la logica del fai da te, e proprio nei giorni scorsi ho visto la pubblicità di un ebook dal titolo: Come accudire un bambino diabetico – Avere un figlio con diabete è una situazione difficile per ogni genitore, scopri come una mamma è riuscita a superarla, imparando a convivere serenamente con una malattia cosi diffusa e complicata. Lo dovevo e l’ho detto proprio perché fare di un tema così importante un cosa da manuale stile: come aggiustare il rubinetto se perde, sono cose che non fanno bene alla salute. Invece un testo molto ben strutturato e di guida all’educazione alimentare, con semplici nozioni pratica proprio a partire dal semplice atto del fare la spesa quotidiana, è rappresentato dal libro fresco di stampa: Il Diabete, si combatte al supermercato; autori Alberto Bruno e Marco Accossato, il primo diabetologo e il secondo giornalista, editore Vallardi (170 pagine, euro 10,20). E contemporaneamente  l’altra opera appena inchiostrata e valida guida alla corretta alimentazione con il diabete mellito 1 e 2, s’intitola: Guarda che cosa mangi, promossa dalla Fondazione Italiana Diabete ed edita da Baldini & Castoldi (pagine 275, euro 12,67) è un opera essenziale, pratica e con le tabelle, suddivise per categorie, dei valori nutrizionali di ogni alimento presente nella rete distributiva, commerciale; non ci si annoia nel leggerli.

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Ciao Pizza Blue Monday 15 gennaio Giornata mondiale della Neve
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