Complicanze varie/eventuali

Ci vuole fegato

La mia lunga storia con il diabete fatta di tante difficoltà e complicanze derivate da un forte e grave scompenso sviluppatosi fin dall’esordio della malattia e mantenutosi tale sia nell’infanzia che adolescenza, per continuare oltre i trent’anni di vita mi ha fatto chiedere come è possibile aver limitato i danni al fisico senza arrivare a condizioni estreme senza ritorno. Non basta dire: fortuna, sarebbe riduttivo e superficiale; certo la mia alimentazione mai esagerata, anzi sempre parca di intrugli, può aver contribuito come il non aver mai abusato di alcol a tavola, anzi per venticinque anni il vino neanche per assaggio l’ho bevuto. Non avendo auto o altri mezzi meccanici di mobilità mi sono sempre mosso a piedi o coi mezzi pubblici, quindi anche questa scelta ha fatto sì di contribuire a mantenere una certa forma fisica. L’unico vero viziaccio è stato di aver fumato abbastanza per un arco di tempo durato vent’anni, e il fumo oltre a far male a polmoni, arterie e cuore contribuisce pure ad alterare i valori della glicemia. La sigaretta assieme allo stress sono tra le possibili cause anche dell’insorgenza dell’artrite reumatoide e del successivo leggero ictus avvenuto nel 2004. Ma allora quale fattore è stato chiave nella mia vita diabetica? Beh se è vero che nella vita ci vuole fegato io questo ce l’ho, infatti la ghiandola epatica ha fatto e fa da tutore della mia salute. Il fegato svolge numerose funzioni nel metabolismo dei carboidrati e delle proteine: la gluconeogenesi, ovvero la sintesi del glucosio a partire da alcuni amminoacidi, dall’acido lattico o dal glicerolo; la glicogenolisi, ovvero la formazione del glucosio dal glicogeno (avviene anche all’interno dei muscoli); la glicogenosintesi, ovvero la sintesi del glicogeno a partire dal glucosio; la demolizione dell’insulina e di altri ormoni; il metabolismo delle proteine. Il fegato demolisce numerose sostanze tossiche e numerosi farmaci nel processo noto come metabolismo dei farmaci. Il processo può portare ad intossicazione, quando il metabolita è più tossico del suo precursore. Il fegato funge da deposito per numerose sostanze, tra cui il glucosio (come glicogeno), la vitamina B12, il ferro e il rame. Il sistema reticoloendoteliale del fegato contiene numerose cellule specializzate del sistema immunitario che agiscono da “filtro” nei confronti degli antigeni trasportati dal sistema della vena porta.

Inferior surface of the liver.

Ecco da questa breve descrizione si può avere un’idea circa l’importanza vitale della ghiandola epatica per il metabolismo e l’assorbimento degli zuccheri. Anche se negli ultimi dieci anni ho assunto farmaci tossici per il fegato come: il methotrexate per l’artrite reumatoide e l’alendronato per l’osteoporosi la mia funzione epatica e l’intero fegato restano in perfetta forma grazie al fatto di non aver abusato di farmaci in gioventù oltreché d’alcol.

Tutta questa mia elucubrazione attorno al fegato è tesa a stigmatizzare come sia importante per noi diabetici tenere a bada sotto attenzione questo organo, proprio perché la sua funzione aiuta a supplire in minima parte a quelle azioni mancanti dal pancreas. Al momento di effettuare gli esami di laboratorio e ritirare il referto leggiamo non solo il valore della glicata, ma soffermiamoci anche sugli altri parametri ematici e quelli legati alla funzione epatica sono, per nostra memoria: AST (GOT) < 38 e ALT (GPT) < 63. Fegato sano da una mano al diabetico tipo 1 nostrano.

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