Vivo col Diabete

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Novembre il mese diabetico per eccellenza, almeno a livello simbolico, come ricordo ogni volta e ripetutamente manca poco allo svolgimento della giornata mondiale del diabete – 14 novembre – e nel mio piccolo una parte la faccio pure io.  Tra date, simboli, compleanni e ricorrenze il blog: il mio diabete ha appena compiuto cinque anni di vita. E’ qui la festa? No a parte gli scherzi, ma una occasione di riflessione sì.

Quando ho cominciato a scrivere il blog volevo semplicemente scrivere della vita di un diabetico lungo i quasi cinquant’anni trascorsi con la malattia lungo un percorso fatto di tanti errori, problemi sì, ma anche di speranze e possibilità raggiunte e vissute, con un denominatore comune: ce la si può fare a condizione di non sentirsi dei paria, dei diversi che non siamo, ma persone, i diabetici che imparano con una patologia a vita a convivere con la necessaria cura di sé e una disciplina personale fatta di equilibrio, coscienza, intelligenza, informazione e conoscenza.

Nel gergo di Internet, un blog è un particolare tipo di sito web in cui i contenuti vengono visualizzati in forma cronologica. In genere un blog è gestito da uno o più blogger che pubblicano, più o meno periodicamente, contenuti multimediali, in forma testuale o in forma di post, concetto assimilabile o avvicinabile ad un articolo di giornale. Il termine blog è la contrazione di web-log, ovvero “diario in rete” (fonte wikipedia).

Ecco la parola chiave è: diario. Un diabetico tipo 1 o giovanile, come un perenne adolescente tiene e conserva il suo bravo diario della glicemia e iniezioni d’insulina oltre ad altri dati. Ogni giorno solo che i dati, le cifre, i numeri non riescono a dare l’idea delle emozioni, reazioni e altre situazioni della vita, passo non facile da compiere ogni volta.

Oggi come ieri continuo a scrivere di diabete nel presente, delle vita, delle notizie e altro che lo e ci riguarda, ma senza dimenticare il percorso fatto fin qui e quanto ce ne sta ancora da fare. Fare un blog  sul diabete si dirà è cosa facile. Non sono affatto d’accordo con questo genere di affermazione: in Italia si ama parlare e scrivere di politica e calcio, sport; ma di salute poco e male. Tant’è a distanza di cinque anni  l’unico blogger continuativo a tema diabete sulla penisola sono: e non me ne vanto.

Ecco nell’arco di questi cinque anni senza fare pubblicità di alcun genere, anzi togliendo dalle pagine i banner e link promozionali, ho visto aumentare i visitatori unici del blog, con una media giornaliera di 1500, ma al di là delle aride cifre quel che più di ogni altra cosa mi ha reso felice sta nell’essere entrato in contatto con tanti diabetici e loro familiari per condividere vissuto, storie, problemi, speranze, soluzioni e ancor di più. Non ho mai pensato fin quando andrò avanti con l’esperienza del blog, ma una certezza la serbo dentro di me: parlare e condividere della vita con la malattia non è un tabù, anzi aiuta gli altri e se stessi a stare meglio, per me sapere questo è fonte di energia e spinta ad andare avanti.

Per l’immediato futuro? A parte un restyling grafico del blog conto di potenziare alcuni servizi per renderlo ancora più interattivo, e se riuscirò di aprire una chat almeno a cadenza regolare con i lettori, più una sorpresa finale che dovrebbe sorprendere anche (viste le mie limitate capacità informatiche).

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