Vivo col Diabete

Sempre e non solo un giorno

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Domani in tutto il mondo ci celebra la giornata Mondiale del Diabete 2012. La campagna si concentra da quattro anni a questa parte sulla messa a fuoco dell’importante tema su “L’educazione e la prevenzione del diabete.” Le Nazioni Unite nel 2011 hanno evidenziato l’urgenza necessità di proseguire e rafforzare lo slancio generato dall’evento e ampliare la consapevolezza dei fattori responsabili del diabete a ogni latitudine del pianeta e l’epidemia della malattia stessa nonché le soluzioni necessarie per contrastarla. E ‘importante fare appello al cuore delle persone interessate e all’opinione pubblica in generale per raggiungere questi obiettivi. La giornata Mondiale del Diabete 2012 ha al centro l’urgente necessità di intervenire per la tutela della salute delle generazioni future. Particolare attenzione sarà posta a sottolineare l’importanza della formazione – per gli operatori sanitari, le persone con diabete e le persone a rischio – così da ridurre l’impatto del diabete in tutto il mondo. L’azione della campagna si propone di educare, coinvolgere e motivare i giovani e tutta la popolazione in generale sul diabete.

Lo slogan scelto per la campagna è: DIABETE: PROTEGGERE IL NOSTRO FUTURO.

E al centro della campagna 2012 c’è una particolare attenzione ai bambini, giovani come forza trainante per la promozione e la diffusione di messaggi d’educazione e prevenzione che ci si augura possano ispirare e coinvolgere le comunità locali a riconoscere l’importanza di una precoce consapevolezza dei rischi e dei pericoli del diabete . L’obiettivo è quello di sensibilizzare i bambini ei giovani dei segnali di pericolo e fattori di rischio per il diabete e che, in molti casi, il diabete di tipo 2 può essere prevenuto attraverso una sana alimentazione e l’attività fisica.

Le tre parole d’ordine della campagna sono:

  1. Diritto all’educazione permanente essenziale per tutti i diabetici.
  2. Il modo in cui viviamo sta mettendo a rischio la nostra salute
  3. Fermare le discriminazioni verso le persone colpite dal diabete.

I “comandamenti” della campagna dì sensibilizzazione sul diabete non relegabili a un giorno soltanto, ad un rito ma vanno ripresi, affermati e praticati ogni santo giorno. E gli slogan dell’edizione 2012 della giornata mondiale del diabete sono da tenere sempre cari e presenti tra noi. Mentre per il diabete tipo 1 la priorità è rappresentata dall’impegno nella ricerca per trovare la cura si ma anche tecniche terapeutiche sempre più efficaci e gestibili, nel tipo 2 è vero che una parte dell’impatto della patologia è prevenibile attraverso un cambio delle stile di vita uguale a più movimento e meno sedentarietà, ma per ottenere dei tangibili risultati nel breve e medio periodo occorre intervenire nell’organizzazione economica e produttiva delle nostre società e per dirla chiaramente: se lo si vuole fare veramente la sua realizzazione non è affatto facile e di breve periodo.

Poi c’è il solito problema presente nella nostra assai cinica società: ovvero nell’opinione pubblica  il diabete non “acchiappa” l’attenzione in quanto non ci scappa il morto o lo storpio, paralitico e altre deformità. L’immaginario collettivo sul diabete vede il malato come un “peccatore” colpito da punizione divina in quanto a ecceduto di gola, da un lato, e dall’altro: rinuncia a tutto tranne che alle libagioni. Quanta ignoranza e disinformazione c’è in circolazione nonostante viviamo nella cosiddetta epoca del villaggio globale e altre frasi fatte, luoghi comuni. Ognuno nel suo piccolo deve fare la propria parte per assolvere quotidianamente all’indicazioni alla base della giornata mondiale del diabete, e poi dall’unione di tutti saremo più forti e vincenti. Perché? Perché il diabete c’è sempre ogni giorno non una volta solo al dì, e per di più da qualche parte di questo pianeta si continua pure a morire per mancanza di controlli e cure adeguate.

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