Vivo col Diabete

In poppa

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Le volte quante sono in cui presi dallo sconforto esclamiamo: non ce la faccio più! Poi ricominciamo anche con fatica magari, ma ricominciamo e con determinazione portiamo a casa il risultato. Ecco ogni giorno è così e possono passare mesi anni ma alla fine ci si arriva a fare quadrare i conti del sismografo diabete,  il paragone può essere infausto me ne rendo conto ma siccome sempre di oscillazioni si tratta, quelle della glicemia, alla fine un poco d’ironia non guasta per esorcizzare difficoltà e problemi.

E tra modulazioni e variazioni dei grafici anche il breve mese di febbraio ci sta per lasciare, ma tanto ripasserà tra un anno. Novità da rubricare quali sono da raccontare al viandante del qui presente blog? Una: dice l’antico adagio – a carnevale ogni scherzo vale – bè questa volta lo scherzo l’ho fatto io a lui. Anno domini 2013, per la prima volta nella mia pluripremiata vita dai diabetico con 50 di successi e insuccessi, oscar all’iniezione e grammy alla glicemia, incurante del pericolo e con sprezzante caloria ho potuto festeggiare l’evento carnevalizio cibandomi di sfrappole e altri dolciumi idonei per la stagione.

Fotos de la salida de la XXVI edición de la Re...

Non è una novità a dire il vero: già nelle settimane precedenti ho testato cibi e dolci “hard” per la glicemia senza avere problemi e reazioni iperglicemiche. Cosa ho ne è venuto fuori? Una verità semplice e conosciuta dalla sfera dei diabetici consapevoli e responsabile: un diabete sì controllato ma anche gestito con un rapporto di calcolo adeguato tra glicemia, insulina e carboidrati consente di poter mangiare dolci nelle loro più svariate forme e composizioni.

La scommessa con noi stessi è tutta qua: sapere fare le cose con giudizio, responsabilmente, e debbo dire noi diabetici abbiamo senz’altro una marcia in più sotto questo punto di vista poiché fino ad ora  nella società a prevalso il senso di sbattimento circa comportamenti e azioni ordinati. Trasgressione come sistema, ovvero le regole sono fatte per essere abbattute, ignorate, non per essere cambiate.

Ecco l’idea un po’ demodé che offriamo è di essere conservatori e ligi ai dettati quotidiani della malattia: sbagliato naturalmente, un mito da sfatare come dimostrano le cronache di queste giorni fatte da nostri compagni di viaggio con la patologia, come la storia di Enrico un ragazzo ragusano di 24 anni diabetico tipo 1. Enrico ha voluto realizzare il sogno che coltivava fin da piccino: sfidare le correnti e il vento oceanico partecipando ad una traversata sull’Atlantico insieme ad un team mondiale per una regata organizzata dal World Cruising Club. Adesso si trova ai Caraibi insieme ad altre 230 imbarcazioni e 3000 persone provenienti da 25 paesi diversi.

Tutto è possibile e realizzabile e sfogliando la pagina del calendario lascio la settimana alle spalle con una media glicemica pari a 150 mg/dl, ancora una volta con il vento in poppa anche da terra veleggio alla grande.

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