Emozioniamo

Particolari situazioni

Barnham points

Coraggio e pazienza sono due elementi di cui il diabetico non può fare senza, loro rappresentano l’essenza da cui il cuore pompa energia per andare avanti e far sempre meglio. Tra i diversi risvolti del corpo e della mente umana i pensieri, le emozioni rappresentano, costituiscono uno dei pilastri fondanti che fanno fare la differenza e all’interno le quali si formano le unicità, nel bene e nel male, tali da portarci ad essere ciascuno prezioso e irripetibile nell’infinito cosmo e su questa terra.

Detto questo è l’amalgama con tutto l’ambiente a fare, rendere ogni situazione  tranquilla o problematica. Il contesto vissuto in modo superficiale, ottuso e ristretto riduce l’impatto con le difficoltà. D’altronde, semplificando, secondo il codice di sopravvivenza base: solo coloro che fondano l’esistenza sull’egoismo proprietario e prevaricatore riescono a campare bene di se stessi anche a lungo. Al contrario chi vive con frustrazione e insoddisfazione le proprie giornate finisce per perdere il senso della vita e affondare dentro se stesso senza prendere il timone e cambiare rotta.

La reazione individuale alle sollecitazioni esterne produce diverse reazioni, non necessariamente negative. La parola chiave di tutto questo processo oggi si chiama stress, un dato spesso associato alla vita del diabetico trasversalmente ai tipi 1 e 2. Le sollecitazioni, sia di tipo fisico che mentale, portano a far ondeggiare la glicemia verso il basso e l’alto. Ma parlare di controllo del stress e possibile e realizzabile?

La risposta è sì ma come processo finale di un percorso individuale di maturazione della persona. Faccio la mia personale testimonianza: appartenevo alla categoria dei frustrati e impotenti di fronte alle condizioni avverse presentate dalla vita e per quasi tutta la sua evoluzione ho lasciato macerare dentro i problemi senza mai o quasi proiettarli all’esterno. Naturalmente la reazione complessiva non si è fatta attendere sia sotto il profilo fisiopatologico che psicologico, portando a sviluppare reazioni glicemiche alterate  senza capirne a ragione, il perché.

Poi una volta capita la causa che si fa? Una domanda cui la risposta e soluzione ho finito per trovarmela da solo: essendo per natura molto sensibile e permeabile alle emozioni ho trovato come terapia un impermeabile virtuale, una pellicola trasparente e immateriale  che porto con me negli ultimi anni.

Si tratta di avere e mantenere una sorta di inscatolamento dei tempi della giornata con l’obiettivo: c’è un momento per ogni cosa e non tutti i momenti in una. Distacco irriflessivo, frangenti d’assenza che mi aiutano a essere più forte davanti alle difficoltà. Una sorta di riequilibrio delle energie tra pensiero e azione.

Enhanced by Zemanta

Categorie:Emozioniamo

Con tag:,

2 risposte »

  1. ciao ragazzi io ho il diabete tipo 1 da 5anni ora dopo anni faccio della attività fisica il kic boxe dopo un mezzora di corsa flesioni e adominali arrivo agli ultimi esercizi con giramenti di testa nausea e pallore tanto che a volte mi fermo .cosa può essere?mangio qualkosa prima di andar in palestra in modo da evitare ipoglicemie infatti durante questi sintomi ho 200di glicemia.grazie x l eventuale risposta.simone mi

    • Occorre fare i necessari accertamenti sanitari dopo avere consultato il tuo medico, comunque dalla sintentica descrizione dei sintomi assomiglia a una ernia iatale temporanea, una possibile conseguenza da sforzi fisici legati alla tua attività.