Vivo col Diabete

Sul serio

Italiano: vista del comune di Faver (Italia) d...

L’appuntamento con la seconda escursione è molto più impegnativo questa volta, la sua durata richiede complessivamente sei ore, pertanto presterò ancora maggiore attenzione alla dinamica glicemica registrata dal sensore. Il meteo oggi è bello e non ci dovrebbero presentare sorprese nell’arco della giornata.

Il Sentiero dei Vecchi Mestieri porta alla scoperta dell’antica viabilità storica che da tempi immemorabili collega le due sponde della Valle di Cembra. In virtù di questo collegamento erano frequenti, per esempio, i matrimoni tra famiglie del Comune di Sover con altre originarie di Grauno e Grumes, mentre i sentieri diretti alla Bassa Atesina (zona di Salorno, Egna ed Ora) garantivano il travaso stagionale di manodopera attraverso il Dossone di Cembra. Una viabilità che sembrava irrimediabilmente perduta in seguito all’alluvione del 1966 ed ora al centro di un programma complessivo di recupero. La passeggiata restituisce il tessuto etnografico dell’alta valle, attraverso manufatti ed opifici, che in alcuni casi, restarono in funzione sino agli anni Cinquanta del Novecento: le fornaci per la cottura della calce, certo non facile da reperire in un quadro geologico in cui domina, a tutti i livelli, il porfido permiano, i mulini azionati grazie alla deviazione di importanti corsi d’acqua e le fucine in cui si lavorava il metallo e i tessuti. La componente naturalistica è altrettanto degna di nota. La forra dell’Avisio in questo tratto presenta un alto indice di naturalità. 

Al mattino appena sveglio la glicemia si trova a 160, faccio un oli di quattro unità e una colazione con latte pane, burro e marmellata per un tonale di 70 grammi di carboidrati, dopo poco più di mezz’ora comincia il cammino e a differenza di ieri l’assetto glicemico sembra restare stabile onde per cui la basale non la sospendo. A metà mattina la glicemia si trova collocata con 145 e questa volta mi bevo solo un succo d’arancia con zucchero e riprendo il sentiero. Giunto all’ora del pranzo il valore del zucchero nel sangue si trova a 140, praticamente invariato. Mangio con maccheroncini allo speck, funghi impanati e un birra, faccio 4,5 unità di bolo. Poi si riprende il percorso come da programma. La glicemia sembra non risentire variazioni: alle ore 16 il livello è fermo a 130, questa volta per merenda faccio un pacchetto di cracker e vado diritto lungo il cammino fino al ritorno nell’Hotel per cena senza problemi. Alle 20 prima di cenare la glicemia sta a 151 e con quella misura erogo 4,5 unità di bolo quindi mangio minestrone di verdure, rollè di tacchino e fantasia di verdure crude con pesche. Prima di coricarmi alle 23 la glicemia stava a 165.

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