Batticuore

Il giusto valore

AiutoFacciamo conto della vita, della nostra come di quella del nostro prossimo: un comandamento e un valore non solo fondante l’esistenza stessa, ma riconducibile a tutta una seria di punti di riferimento che si riferiscono ai parametri base necessari per capire se la situazione effettivamente è sotto controllo, oppure qualcosa non procede per il verso giusto.

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e la Società Internazionale dell’Ipertensione (ISH), la pressione arteriosa minima e massima in condizioni normali (per soggetti in età adulta) non superano rispettivamente i 90 e i 140 mmHg, mentre si parla di ipertensione grave se superano rispettivamente i 110 e 180 mmHg. Si parla inoltre di ipotensione grave se i valori di pressione arteriosa minima e massima scendono rispettivamente sotto i 60 e i 90 mmHg.

Si distingue in Frequenza cardiaca, carattere del polso (polso pieno o polso debole) e ritmo (regolare o irregolare) La frequenza cardiaca può essere misurata con un saturimetro. Le pulsazioni cardiache devono mantenersi tra 60 e 100 battiti al minuto (bpm). Sotto i 60 bpm si parla di bradicardia, mentre sopra i 100 bpm si parla di tachicardia.

La frequenza respiratoria in condizioni normali è di 12-20 atti respiratori al minuto. Sotto i 12 atti respiratoti al minuto si parla di bradipnea, mentre sopra i 20 si parla di tachipnea.

In condizioni normali la temperatura corporea deve mantenersi tra i 36,6 °C i 37,4 °C. Nel caso di temperatura corporea superiore a circa 37,4 °C si parla di febbre.

Il pulsiossimetro (o semplicemente “ossimetro”) permette di misurare la concentrazione di ossigeno nel sangue (detta anche “SPO2”). Si parla di ipossia grave quando il valore di SPO2 scende al di sotto del 90%

La Glicemia (valori fisiologici: 74 – 110 mg/dl) del paziente viene determinata mediante emoglucotest capillare. Con una lancetta si pratica una lieve puntura nella regione laterale – in quanto meno dolorosa – del polpastrello del dito indice e si fa depositare la seconda goccia di sangue sulla striscia (indicatore) reattiva, da posizionarsi nell’apposito lettore, un apparecchio che, tramite un display, evidenzia il risultato della concentrazione glicidica nel plasma del paziente.

Lo stato di coscienza è un parametro vitale rilevato durante l’esame primario. Il soggetto può presentare i seguenti stati di coscienza: cosciente, orientato, confuso, soporoso, non cosciente

Il colore della cute è uno dei parametri che vengono ad essere rilevati nell’esame primario. In particolare possono essere sintomi di condizioni anomale il pallore della cute, l’aspetto cianotico o la sudorazione copiosa.

Naturalmente per noi diabetici i  parametri vitali “normali” sono tali, ad esclusione della glicemia, in condizioni di compenso del livello dello zucchero nel sangue, ma ricordare i predetti punti di riferimento fa bene sia a noi che per quanti ci stanno vicini, pertanto ripassare di tanto in tanto i fondamentali è cosa buona e giusta. Infine essere a conoscenza dei parametri vitali è altresì utile per un momento critico e chiave nella vita di un diabetico: l’abbassamento dei livelli degli zuccheri nel sangue, l’ipoglicemia. Un riconoscimento immediato lo si ha dallo stato di coscienza e dal colore della cute per esempio.

E per concludere il primo valore del 2014 della HbA1c (glicata) è pari a 53.

 

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