Vivo col Diabete

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L’apporto dei carboidrati nella dieta del diabetico, e come orientamento per cercare di governare il loro apporto nell’ambito di una conduzione dei valori della glicemia senza eccessivi svarioni e alterazioni, ha  assunto un richiamo sempre più pressante e ricorrente nei giorni nostri.

Il diabete è una malattia che richiede un apparto equilibrato e bilanciato di nutriente. La disinformazione e ignoranza a ogni livello sociale a seconda dei momenti e delle convenienze di calcolo politico, economico ama definire questa condizione cronica una malattia per ricchi, frutto del benessere alimentare eccessivo ricavato con l’obesità e sedentarietà; mentre per altro verso dei poveri a seguito di una alimentazione contrassegnata da cibi con alto carico di zuccheri semplici e grassi idrogenati. Resta il problema di fondo legato alla malnutrizione e causata dallo squilibrio tra i fabbisogni dell’organismo e l’assunzione delle sostanze nutritive, che può portare a sindromi da carenza, da dipendenza e da tossicità o all’obesità. La malnutrizione comprende la sottonutrizione, in cui le sostanze nutritive sono assunte in difetto e la sovranutrizione, in cui le sostanze nutritive sono assunte in eccesso. La sottonutrizione può essere causata da un’assunzione inadeguata; dal malassorbimento; dall’eccessiva perdita sistemica delle sostanze nutritive dovuta alla diarrea, all’emorragia, all’insufficienza renale o all’eccessiva sudorazione; dall’infezione; o dalla dipendenza da droghe. La sovranutrizione può essere causata dall’iperalimentazione; dall’insufficiente esercizio fisico; dall’eccessiva prescrizione di diete terapeutiche, compresa la nutrizione parenterale; dall’eccessiva assunzione di vitamine, particolarmente di piridossina (vitamina B6), di niacina e di vitamine A e D e dall’eccessiva assunzione di oligoelementi minerali.

Il popolino un tempo considerava il diabete una malattia per ricchi per via che nella tavola del malato ci doveva essere un poco tutti i nutrienti in misura armonica: proteine vegetali e animali, carboidrati, pochi grassi e tante fibre, mentre i poveri avevano un’alimentazione scarna di frutta e proteine. I carboidrati sono considerati a torto una sorta di spauracchio per noi diabetici, invece sono molto importanti in quanto rappresentano la più comune fonte di energia negli organismi viventi, e la loro digestione richiede meno acqua di quella delle proteine o dei grassi. Le proteine e i grassi sono componenti strutturali necessari per i tessuti biologici e per le cellule, e sono anche una fonte di energia per la maggior parte degli organismi.

I carboidrati non sono nutrienti essenziali per gli esseri umani: il corpo può ottenere tutta l’energia necessaria da proteine e grassi. Però una dieta completamente priva di carboidrati può portare a chetosi. Comunque, il cervello e i neuroni in genere non possono consumare direttamente i grassi e hanno bisogno di glucosio da cui ricavare energia: questo glucosio può essere ricavato da alcuni degli amminoacidi presenti nelle proteine e anche dal glicerolo presente nei trigliceridi. I carboidrati forniscono 3,75 kcal per grammo, le proteine 4 kcal per grammo, mentre i grassi forniscono 9 kcal per grammo. Nel caso delle proteine, però, quest’informazione è fuorviante in quanto solo alcuni degli amminoacidi possono essere utilizzati per ricavare energia. Allo stesso modo, negli esseri umani, solo alcuni carboidrati possono fornire energia, tra questi ci sono molti monosaccaridi e alcuni disaccaridi. Anche altri tipi di carboidrati possono essere digeriti, ma solo grazie all’aiuto dei batteri intestinali. I ruminanti e le termiti possono addirittura digerire la cellulosa, che non è digeribile dagli altri organismi.

Tra i cibi ricchi di carboidrati ricordiamo il pane, la pasta, i legumi, le patate, la crusca, il riso e i cereali. La maggior parte di questi cibi sono ricchi di amido.

La FAO (Food and Agriculture Organization) e l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) raccomandano di ingerire il 55-75% dell’energia totale dai carboidrati, ma solo il 10% dagli zuccheri semplici.

Una ripassatina della materia nutrizionale ogni tanto ci fa bene e stare meglio in armonia tra noi, la tavola e tutto il resto.

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