Microinfusore/CGM/Pancreas artificiale

Campagna di Primavera

Pompa Siamo da alcuni giorni in Primavera: la stagione che crea un’atmosfera e per di più grazie all’ora legale tutto il nostro tempo di vita e sole prende un bell’andare baciati da più luce, serate in allegria e buona compagnia, una ricca e imbandita tavolata, un ballo, una passeggiata e tutto scorre con piacere e relax. Esagero? Ma sì dai esageriamo! In fondo il sogno se poi plasmato a dover lo possiamo trasformare in realtà.

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E tra date e anniversari, compleanni comincio a perdermi finendo per non più ritrovarmi? Può essere. A tal proposito sono da poco passati i tre anni di utilizzo del pulcino diabetico, alias il microinfusore con sensore Veo della Medtronic. Non posso dimenticarlo proprio al principio della stagione che celebra l’allegoria della vita che risorge dal letargo invernale e sboccia in ogni sua forma e colore.

Sapete, con i chiari e scuri, del caso l’avvento del microinfusore mi ha cambiato la vita col diabete come dalla notte al giorno: tanto per riepilogare i punti chiave e nevralgici di tutto il processo quali somme posso trarre?

Il controllo glicemico e metabolico raggiunto con il sistema integrato Veo della Medtronic ha raggiunto livelli di buon compenso glicemico inusitati rispetto al passato con la malattia.
Grazie al costante monitoraggio della curva glicemica oggi riesco a intercettare in massima parte l’arrivo di una ipoglicemia, cosa di non poco conto poiché a seguito di tanti decenni col diabete faccio molta fatica ad accorgermi del suo arrivo e prevenirla.
A distanza di tre anni oltre ad essermi impratichito col congegno tra boli varie e adatti alle situazioni diversi che si rappresentano, sono riuscito a evitare nell’ultimo anno occlusioni della cannula.
Ultima positività riguarda proprio il sensore Enlite, il quale è diventato stabile sia nel segnale che nel valore glicemico risultante dalla calibrazione dei dati col glucometro.

Il microinfusore rappresenta una possibilità offerta a quanti hanno grosse difficoltà a ottenere una regolare stabilità della glicemia e in particolare i bambini, ragazzi diabetici, le donne in procinto di avviare un percorso di gravidanza, quanti non riconosco l’arrivo di una ipoglicemia. Premesso questo dobbiamo avere di base una muova motivazione e determinazione nel voler passare alla gestione del diabete col microinfusore, oltre a una buona preparazione, formazione e costante aggiornamento. Chiarezza innanzitutto.

Ecco prendendo spunto proprio dall’anniversario del passaggio al microinfusore esprimo un desiderio affinché la primavera appena cominciata lo sia anche e veramente sul fronte della ricerca e innovazione in campo diabetico, oltre che per fare chiarezza tra vapore e sostanza in tutto questo carosello di promesse e progetti presenti avanti a noi.

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