Vivo col Diabete

Diabetico d’ampezzo

Una data finché sei vivo serve a ricordare cose da fare, appuntamenti e accadimenti importanti, significativi nella vita di una persona: un matrimonio, battesimo, una ricorrenza, un lutto, una laurea. Domani 2 maggio formalmente faccio in cinquantuno anni di vita con il diabete 1 = 51 e 52 d’età.

Senza ripercorrere quanto già detto e scritto in queste pagine negli anni passati preferisco accompagnare con le immagini alcuni momenti salienti di una vita passata con il diabete. Da dove posso cominciare?

1) Prima tappa naturalmente l’insulina con la siringa ICO: andava sterilizzata con la  bollitura prima dell’iniezione (una autentica rottura, sia perché occorreva aspettare che si raffreddasse, sia perché non di rado il pistone si bloccava a metà strada nel mentre dovevi fare l’agognata puntura).

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2) Seconda tappa con la prima soluzione per il controllo del diabete che negli anni 60 si faceva solo tramite le urine: nella provetta mettevi un campione della minzione poi una pastiglia reattiva effervescente la riversavi in un’altra e se assumeva colore blu non c’erano zuccheri nelle urine al contrario del colore rosso che dava effetto positivo.

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3) Poi le prime strisce reattive per il controllo della glicemia a casa della AMES, eravamo a metà degli anni 70.

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4) E il primo glucometro a domicilio rilasciatomi tra il 1978/79(ci metteva 15 minuti a rilasciare il dato della glicemia).

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5) Il terribile primo microinfusore (made in Italy) da me portato per sei mesi: correva l’anno 1979.

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6) La prima siringa di plastica, anno 1980

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Le immagini dell’arsenale terapeutico sopra esposte sono riprese dal Museo del Diabete.

E infatti comincio a sentirmi un “diabetico da museo”, per il momento faccio da bigliettaio, ma nel futuro chissà se mi spetterà un teca coi miei resti all’interno del padiglione dedicato alle malattie sconfitte grazie ai risultati della ricerca scientifica? Lo spero e auguro in primo luogo alle generazioni che verranno e ai giovani con diabete tipo 1.

(Si ringrazia il  Museo Italiano del Diabete  per l’importante opera di divulgazione storica, medica e scientifica).

Per intanto sono  a fare quota 51.