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Esponiamoci

ExpoTantum diabete per il fastidioso prurito intimo un prodotto da banco disponibile in farmacia, ma che potete far a meno di cercare: non lo troverete mai, non esiste, a meno che qualche chimico e “esperto” di marketing a corto di idee per fare mercato e soldi decida di trarre spunto da questa singolare idea per lanciare un marchio parafarmaceutico di tal guisa. D’altronde ne avrebbe ben donde: dove non arriva la scienza ci pensa la demenza travestita in modo astuti per vendere come prosciutto il salmone affumicato e altre varietà assolutistiche.

Nel l’analisi e autoanalisi del decorso di vita con il diabete formula 1 sono arrivato a una masochistica considerazione (mai dire conclusione termine improprio poiché nella vita di concluso non c’è mai niente): la mia, nostra malattia è una specie di ibrido, di marcia in folle tra il dico, non dico, esibisco, mi vergogno, me ne frego poi rinnego. Per dirla tutta ancora una volta una malattia non si accetta mai e ancor meno il diabete motivo? Non ho la presunzione e follia di elencare le ragioni, se così si possono chiamare, ma una ho chiaro e ben presente: come c’è vergogna nell’essere alcolizzati, nel bere in modo smodato, lo stesso accade per il cibo e qui viene l’associazione con il diabete.

Purtroppo più poi che prima queste forme di luoghi comuni, pregiudizi e superstizioni sulla malattia del secolo alimentare sono resistenti e radicati nel sentire comune e nella stragrande maggioranza dei diabetici c’è persistente una forma di vergogna, riluttanza, a dichiarare o peggio parlare confrontarsi, dialogare della propria malattia e problemi connessi, spesso facendo finta, con se stessi e poi gli altri che tutto va bene. Comunque nel momento in cui uno decide di farne verbo si predilige il rapporto “pecora e pastore”, confessore e confessato, insomma un dialogo molto personale e poco o niente diffuso, quasi fosse una propaggine del momento visita tra diabetologo e paziente.

Ecco la ragione per cui il diabete fa fatica ad essere in Italia luogo di aggregazione sia in forma associata che in altre modalità: poiché i più lo vedono come un gran rottura di palle, un coacervo di rotture di palle per dirla in poche parole. La conferma di questa netta impressione l’ho avuta proprio nel novembre scorso durate il presidio in piazza Maggiore a Bologna per la giornata mondiale del diabete quando al momento di chiedere ai cittadini di prendere il dépliant con le informazioni sul perché della nostra presenza avevo dalla maggioranza una reazione analoga ai Testimoni di Geova nel momento in cui suonano al campanello di casa o ti fermano per strada: sarà che Bologna è la capitale dell’edonismo gastronomico?

Siccome manca un anno al fatidico appuntamento dell’’Expo 2015 (ufficialmente Esposizione Universale Milano 2015, Italia, in inglese World Exposition Milano 2015, Italy) che avrà luogo a Milano tra il 1º maggio e il 31 ottobre 2015; con al centro il tema: nutrire il pianeta, energia per la vita, e vuole includere tutto ciò che riguarda l’alimentazione, dal problema della mancanza di cibo per alcune zone del mondo a quello dell’educazione alimentare, fino alle tematiche legate agli OGM.

Ecco tale evento ha un impatto di rilievo per noi diabetici unitamente intesi e siamo desiderosi di sapere se e come sarà presente l’International Diabetes Federation e ovviamente la stessa Diabete Italia. Cercheremo di saperne di più e meglio.

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