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Terapie avanzateIn Italia il divulgatore della conoscenza scientifica per eccellenza è per antonomasia e Piero Angela e suo figlio Alberto, in campo diabetico invece tale ruolo lo riveste Daniela D’Onofrio grazie alla sua presenza sul web e social network con Portale Diabete che attraverso gli incontri fisici di approfondimento sui temi della ricerca e sperimentazione in campo medico, biomedicale nel diabete e in specie per il tipo 1, la forma ad esordio giovanile, autoimmune.

A distanza di due anni dall’ultimo convegno che si tenne a Bergamo, con la presenza di oltre 150 intervenuti da tutta Italia, ieri ho avuto modo di essere presente a Milano in occasione della conferenza dal titolo: Terapie avanzate del diabete di tipo 1 fatta in collaborazione con l’ Unità di Medicina Interna e dei Trapianti e con il Diabetes Research Institute Portale Diabete organizza presso il San Raffaele di Milano. A distanza di venticinque anni dal primo e riuscito trapianto di isole effettuato in Italia e presso la predetta struttura clinica, con successo, è stata l’occasione feconda per fare il punto, con i massimi esperti del settore presenti nel nostro paese, sullo stato dell’arte nei campi innovazione terapeutica e degli studi per sconfiggere o ridurre l’impatto del diabete tipo 1 sulla salute dei pazienti. Pochi lo sanno ma l’Italia è la fucina dei migliori ricercatori in tale campo, e per tutti basta fare il nome del prof. Camillo Ricordi che, grazie alla sua tecnica, ha permesso di rendere possibile trenta anni fa il primo trapianto di isole.

Tra i relatori dell’evento dell’anno in particolare desidero ricordare le illustrazioni del dr L. Piemonti sul futuro della terapia cellulare, in particolare soffermatosi sui recenti importanti traguardi avvenuti grazie alla cosiddetta clonazione cellulare, la quale, si auspica, dovrebbe arrivare a rigenerare la naturale riproduzione delle isole senza dover fare impiego di terapie antirigetto.

La dr F. D’Addio aveva il compito di trattare l’argomento della prevenzione della nefropatia diabetica, ma la sua illustrazione è andata a spaziare oltre, ovvero nei molteplici campi delle complicanze legate e scaturite dal diabete scompensato, e qui c’è una importante novità rappresentata dall’avvento dei farmaci biologici anti TNF per il diabete tipo 1 con una anzianità di vita con la malattia inferiore ai venti anni, i quali consentiranno di prevenire l’insorgenza di tali complicazioni e la distruzione ulteriore delle cellule beta. Una grande passo a quasi cento anni di distanza dalla realizzazione dell’insulina. E’ seguita la relazione del dr A. Laurenzi sul il pancreas artificiale, in particolare su tale versante da un lato si stanno elaborando algoritmi che saranno in grado di adattare l’erogazione dell’insulina in tempo predittivo e con proiezione temporale sulle reazioni effettive della glicemia, funzione base per rendere l’organo artificiale effettivo e affidabile in via continuativa nel corso del tempo. Poi i versanti di traduzione meccanica dello strumento si stanno muovendo sia sul piano del pancreas artificiale esterno (passo evolutivo dell’attuale microinfusore con Holter) che impiantabile (tipo peacemaker).

PlateaE per ultimo si è illustrato, da parte del prof. E. Bosi, un importante passo nella metodica di valutazione a cura del diabete giunto a noi dall’Abbott con l’AGP (Profilo Ambulatoriale del Glucosio). Il monitoraggio della glicemia è parte integrante e importante della gestione del diabete. Esso permette di far comprendere meglio ai medici in che modo possano agire per ottenere un migliore controllo del glucosio.

L’AGP fornisce una visione globale sui cambiamenti dei livelli glicemici del paziente nel corso del tempo, consentendo al medico di vedere i modelli di confronto e regolare la terapia di conseguenza.

Basato sul concetto della giornata modale, i dati della glicemia, raccolti nell’arco di diversi giorni o settimane, vengono analizzati come se si sono verificati all’interno di un singolo periodo di 24 ore e tracciate in una serie di fasce intorno alla mediana. Dove l’analisi modale Day a volte può richiedere molto tempo ed essere problematica, grazie ora all’AGP tutto si rende veloce e in grado di generare una facile interpretazione, migliorando il lavoro e analisi del diabetologo, la vita del diabetico.

Per concludere il saluto ai partecipanti dell’ ospite d’ onore: il prof G. Pozza, professore emerito di medicina interna all’Università Vita Salute San Raffaele di Milano, il quale ha brevemente ricordato la storia e tappe evolutive importanti della ricerca scientifica nel campo diabetico dall’arrivo dell’insulina ad oggi.

Una importante e bella giornata per stare insieme a oltre 150 partecipanti per sapere di più e vivere meglio e di questo desidero fare pubblico ringraziamento a Daniela D’Onofrio per quanto ha fatto e farà a tale proposito. E alla prossima.

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