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Carciofi, olive e seppioline
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Tipo ricetta: Piatto unico
Tipo cucina: Italiana
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Tempo preparazione:
Tempo cottura:
Tempo totale:
Porzione: 4
Allieta la tavola imbandita con un allegro piatto unico saporito colorato e gustoso: renderai sopraffino il pasto oltreché salutare in ogni particolare. La ricetta odierna ne è la prova e per realizzarla basta poco, ottenendo un grande risultato. Il diabete gradirà così come la tua glicemia. Buon appetito!
Ingredienti
  • 600 g di seppioline pulite
  • 2 carciofi
  • 1 cipolla
  • 1 carota
  • 1 bicchiere di vino bianco
  • 1 limone
  • 30 g di olive nere
  • 30 g di pinoli
  • 2 cucchiai di olio extravergine d'oliva
  • sale
Preparazione
  1. Sbucciare la cipolla, raschiare la carota e tagliarla a pezzetti. Metterli in una casseruola con il vino e un bicchiere d'acqua. Fare cuocere per 10 minuti dall'ebollizione e unire le seppioline. Lessarle per 35 minuti e lasciarle raffreddare nel loro brodo.
  2. Pulire i carciofi, eliminando spine e fieno. Affettarli sottili e metterli in acqua acidulata con il succo del limone. Tostare i pinoli in una padella antiaderente. Tagliare le olive a pezzetti.
  3. Riunire le seppioline, ben scolate dal liquido, i carciofi, le olive e i pinoli in un'insalatiera, condire con l'olio e un pizzico di sale e servire.
Dose per persone: 100 grammi Calorie: 235 Grassi: 15 Carboidrati: 20 Fibre: 7 Proteine: 20
Note
Il basso contenuto calorico del carciofo fa sì che sia specialmente indicato nelle diete dimagranti. I fiori, come quelli del cardo, contengono il lab-fermento (chimosina), che si usa come caglio del latte. Sono molto ricchi di fibre e di minerali, mentre è relativamente basso il contenuto di sodio. Non molto ricchi di vitamine, solamente un po' di A e C, possono essere mangiati da tutti e a tutte le età perché facilmente digeribili. Gli estratti di carciofo hanno mostrato in studi clinici di migliorare la coleresi e la sintomatologia di pazienti sofferenti da dispepsia e disturbi funzionali del fegato. La cinarina ha mostrato di essere efficace come rimedio ipolipemizzante. La cinarina sembra stimolare la secrezione biliare da parte delle cellule epatiche e aumentare l’escrezione di colesterolo e di materia solida nella bile. I derivati dell'acido caffeico in genere mostrano effetti antiossidanti ed epatoprotettivi. La medicina naturale e la fitoterapia infatti usano il carciofo nel trattamento dei disturbi funzionali della cistifellea e del fegato, delle dislipidemie, della dispepsia non infiammatoria e della sindrome dell'intestino irritabile. Lo utilizza inoltre, per il suo sapore amaro, in caso di nausea e vomito, intossicazione, stitichezza e flatulenza. La sua attività depurativa (derivata dall'azione su fegato e sistema biliare e sul processo digestivo) fa sì che venga usata per dermatiti legate ad intossicazioni, artriti e reumatismi. Ha inoltre effetti diuretici.

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